Angelo Parodi

Ventagli di melanzane farciti con tombarello e pomodoro

martedì, settembre 20, 2016

 
 
Si rinnova anche quest'anno la collaborazione con i prodotti Angelo Parodi.
E' sempre un piacere per me creare nuove ricette e utilizzare prodotti che apprezzo davvero.
Il primo piatto realizzato ricorda ancora l'estate: sono dei "Ventagli di melanzane farciti con tombarello e pomodoro". 
Un piatto leggero, in cui le melanzane vengono cotte al forno, che si presta ad essere consumato a temperatura ambiente oppure caldo, accompagnato semplicemente a del riso bollito per ottenere un perfetto piatto unico.
Potete trovare gli ingredienti necessari alla realizzazione della ricetta e tutte le indicazioni a questo link. 

Cucina leggera

Insalata di pollo e mango

mercoledì, luglio 09, 2014

Finalmente una nuova ricetta dopo una lunghissima pausa. Nel mezzo ci sono stati la fine della scuola, due compleanni (quello di mio marito e di Camilla), una vacanza in Marocco, di cui vi parlerò di certo in un post.
Per ora, tanto per iniziare con lentezza, vi progongo quest'insalata che mi era stata proposta lo scorso anno a Bali.
La preparazione unisce la frutta, nello specifico il mango, al petto di pollo saltato, per un effetto agrodolce davvero piacevole. In più, la frutta conferisce al piatto una sensazione di freschezza, ottima per i giorni estivi.

Insalata di pollo e mango
Ingredienti per 4 persone
600 gr di petto di pollo
2 mango maturi
2 manciate di rucola
1 cespo di insalata croccante
1 peperoncino lungo
olioextravergine d'oliva
alcuni cucchiai di succo di lime  
sale
pepe
1 cucchiaio di coriandolo tritato (facoltativo, ma consigliato ;-)

Pulite la verdura, tagliate l'insalata a piccoli pezzi e mettetela in una ciotola.
Pelate il mango e tagliatelo a strisce.
Salate, pepate e cospargete il pollo con un po' d'olio extravergine d'oliva e fatelo grigliare su una piastra.
Preparate nel frattempo una vinaigrette con il succo di lime, l'olio, un po' di sale, pepe, il peperoncino tritato e mettete da parte.
Una volta che il pollo è pronto, fatelo riposare brevemente. Distribuite le verdure in 4 piatti piani, ponete ai lati le fette di mango e al centro il pollo tagliato a striscioline.
Cospargete con la vinaigrette, completate a piacere con il coriandolo tritato e servite tiepido.

Autunno-Inverno

Polpettone di pollo al curry con verdure saltate

venerdì, gennaio 10, 2014

Le feste sono passate e ciascuno di noi accoglie il nuovo anno con nuovi progetti, aspettative, desideri. Il più "banale" e immediato è, generalmente, quello di volersi disintossicare da tutto ciò che si è mangiato durante il periodo delle feste: se fate parte di questo schieramento, la ricetta di oggi non potrà che esservi gradita.
Mi suggerì questo polpettone Ilaria, una mia amica ed ex collega, che aveva seguito le indicazioni trovate su un settimanale per il quale allora lavoravamo. 
Negli anni avevo cercato più volte la fotocopia che mi aveva consegnato, ma nulla, se ne erano perse le tracce. Recentemente, quasi per magia, il foglietto è ricomparso e così, prima di perderlo nuovamente, ho pensato di sperimentare il piatto.
Il polpettone è buono e dal sapore originale, ma non eccessivamente esotico, rimane molto morbido e con alcune verdure saltate rappresenta un ottimo piatto salutare.

Polpettone di pollo al curry
Ingredienti per 4 persone
500 gr di petti di pollo
200 gr di patate lesse
1 uovo
40 gr di grana
un cucchiaio di curry
2 scalogni piccoli
1 cipolla rossa
una carota
200 gr di fagiolini
2-3 manciate di spinaci
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
farina

Tritate gli scalogni e fateli appassire in un tegame con un giro d'olio, spegnete e fate raffreddare.
Pulite il pollo da pelli, cartiliagini, eventuali ossicini e tritatelo. Incorporate al pollo la patata lessa schiacciata, l'uovo leggermente sbattuto, il grana, gli scalogni e il curry. Salate e pepate. 
Formate con le mani umide il polpettone, passatelo in un po' di farina, cospargetelo con un filo d'olio e chiudetelo in una carta forno, precedentemente inumidita e strizzata.
Cuocete in forno a 180° per mezz'ora circa, gli ultimi 5-10 minuti aprite il "pacchetto" per permettere al polpettone di creare una piccola crosticina.
Mentre il polpettone è in forno, preparate le verdure: pulite le carote e tagliatele a cubetti, tagliate i fagiolini in diagonale, affettate la cipolla, pulite gli spinaci.
In un tegame antiaderente scaldate poco olio e fate saltare i fagiolini, le carote e la cipolla per 5-8 minuti, aggiungete gli spinaci e proseguite la cottura, fino a quando le verdure saranno cotte, ma ancora croccanti e gli spinaci risulteranno appassiti.





Antipasti

Un Menù natalizio economico - Antipasto: "Prosciutto di S. Daniele con insalata di finocchi, salsa verde al rafano e cialdine croccanti di pane di segale"

venerdì, dicembre 06, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Alcuni mesi fa ho accettato di partecipare al contest “Un menù per un Pranzo di Natale GOOD!” organizzato dalla Fiera di Udine nell’ambito della manifestazione “Good” -Salone delle Specialità Enogastronomiche e Agroalimentari. L’obiettivo era di realizzare un menù per un pranzo natalizio potendo scegliere tra diverse categorie.  
Ho pensato di concorrere con un Menù economico e così è nato questo Menù natalizio delle 3 R: riduco, riciclo, riuso. Il piacere di mangiare "sostenibile"
Il menù, giudicato da un comitato presieduto dal “Gastronauta” Davide Paolini, si è aggiudicato il primo premio di categoria nel corso della premiazione, che si è tenuta a Udine il 2 novembre scorso, e considerato che il Natale è ormai vicino mi sembra bello condividerlo con voi.
L’idea di base era quella di creare un menù natalizio economico, ma al tempo stesso “sostenibile”, un menù in cui l’impatto sul pianeta fosse contenuto, e al tempo stesso potesse essere alla portata di tutti.
Il menù utilizza prodotti di stagione e del territorio, acquistati da rivenditori locali: le verdure e la carne dell’azienda biologica vicino a casa, formaggi e salumi della regione.
Non ci sono pietanze eccessivamente costose, in più il menù è stato pensato con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, ecco quindi che le chiare avanzate per la realizzazione del primo piatto vengono utilizzate per la realizzazione del dessert, la buccia della zucca viene “elaborata” e diventa ingrediente dei panini.
In più la parte del riuso si concretizza nell’utilizzo di prodotti, che possiamo avere in casa nei giorni di festa: delle mandorle caramellate acquistate alla Fiera locale, ma potremmo benissimo utilizzare anche un pezzetto di torrone o mandorlato croccante, e del pane di segale raffermo, che viene impiegato per la realizzazione delle cialde croccanti dell’antipasto.
Il menù è stato pensato per 4 persone e il costo, per l’acquisto degli ingredienti, è di poco superiore ai €35,00.
Iniziamo oggi dall’antipasto: “Prosciutto di S. Daniele con insalata di finocchi, salsa verde al rafano e cialdine croccanti di pane di segale”. 


Prosciutto di S. Daniele con insalata di finocchi, salsa verde al rafano e cialdine croccanti di pane di segale
Ingredienti per 4 persone


Per le cialdine
250 gr di farina ottenuta grattugiando finemente del pane di segale raffermo
4 cucchiai di farina bianca + quella per la lavorazione
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
150 ml di acqua
8 gr di lievito di birra
2 cucchiaini rasi di sale
1 pizzico di zucchero
1 cucchiaino di miele
qualche cucchiaino di semi di finocchio

Per la salsa verde al rafano
1 cucchiaio di capperi
25 gr di prezzemolo
100 ml di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di rafano
1 cucchiaio di aceto bianco

200 gr di prosciutto crudo di S.Daniele
2 finocchi
qualche cucchiaio di succo di limone
olio extravergine d'oliva
sale
pepe


Setacciate la farina sulla spianatoia e formate una fontana, spargete il sale all'esterno della farina, al centro mettete il lievito sciolto nell'acqua tiepida, con lo zucchero, il miele e l'olio.
Cominciate a impastare, incorporando la farina e lavorate la pasta energeticamente per 15 minuti circa, fino a quando risulterà liscia.
Lasciate lievitare il panetto coperto per 1 ora e ½ lontano da correnti d'aria. Fatelo riposare, quindi, in frigorifero per un’ulteriore mezz’ora.
Stendete l'impasto, ripiegatelo su se stesso e stendetelo nuovamente in una sfoglia molto sottile (io ho usato la macchina per la pasta sul penultimo foro), ricavate dei quadrati di 5 cm di lato e disponeteli su una teglia rivestita da carta forno.
Usate un po’ delle chiare, che vi serviranno per il semifreddo, per spennellare le cialde e cospargetele con i semi di finocchio, cuocetele a 170° per 5-10 minuti, in forno statico, fino a quando saranno lievemente dorate.

Affettate i finocchi finemente, dopo averli lavati e mondati, avendo cura di salvare le barbe.
Metteteli in acqua fredda, affinché acquistino croccantezza.

Preparate la salsa verde al rafano: lavate, asciugate il prezzemolo e tritate finemente le foglie e i gambi, mettetelo in un mixer assieme ai capperi e il rafano grattugiato, e tritate il composto. Aggiungete l'olio a filo, salate, pepate.

Preparate il piatto: scolate i finocchi, asciugateli, conditeli con un po’ d’olio, il succo di limone, sale, pepe e poneteli in un angolo del piatto, distribuite un po’ di salsa al rafano, adagiate vicino all’insalata alcune fette di S.Daniele, a lato completate con alcune cialdine croccanti.

Cucina leggera

Mezzi rigatoni integrali con peperoni, pomodorini, rucola e ricotta di capra

venerdì, giugno 21, 2013


Finalmente l'estate è arrivata, e ha portato con sé il sole e il caldo. Diciamolo, ci voleva proprio ! 
Mi piace che la bella stagione si veda anche nei piatti, mi piacciono i colori, perché mi mettono allegria, danno energia e questa pasta risponde sicuramente a questi requisiti.
Ho scelto un condimento a base di verdure, arricchito con la ricotta di capra, da abbinare ai mezzi rigatoni di semola integrale bio di Pasta Delverde.
Trovo che il connubio sia perfetto per un piatto salutare, che potrete consumare caldo, ma anche tiepido.
Un ringraziamento a Pasta Delverde per la selezione di prodotti inviati, e per lo spazio che mi hanno dedicato sulla loro pagina all'interno della "Cucina Italiana", che sarà da domani in edicola.

Mezzi rigatoni integrali con peperoni, pomodorini, rucola e ricotta di capra
Ingredienti per 4 persone
peperoni gialli 2
pomodorini ciliegia 200 gr
rucola un paio di manciate
ricotta di capra 200 gr
sale
olio extravergine d'oliva

Lavate i peperoni, e poneteli in forno caldo a 180° fino a quando la pelle si sarà scurita. 
In un'altra teglia sistemate i pomodorini tagliati a metà, con la parte tagliata rivolta verso l'altro, conditeli con un po' d'olio, un pizzico di zucchero e un po' di sale e infornateli assieme ai peperoni. Cuoceteli per una ventina di minuti. 
Quando i peperoni saranno abbrustoliti e la pelle si sarà raggrinzita. riponeteli  in una busta di plastica o un sacchetto di carta e lasciateli riposare. Dopo circa 10-15 minuti, eliminate la pelle. Mettete i peperoni in una ciotola, dopo averli tagliati a striscioline, aggiungete i pomodorini e la rucola tritata grossolanamente, salate, pepate e date un giro d'olio affinché il tutto si insaporisca.
Cuocete la pasta in acqua bollente salata, scolatela e conditela con il sugo di verdure cui aggiungerete la ricotta a ciuffetti. Completate con un giro di pepe e servite.

Agretti

Zuppetta di agretti per scaldarci un po'

mercoledì, maggio 29, 2013


Mai avrei pensato di dirlo, ma di questi tempi una zuppetta è ciò che ci vuole.
Quello di oggi è un passatino, che scalderà una di queste fredde sere di primavera, e in cui gli agretti sprigionano tutto il loro aroma.
Velocissima e super facile da realizzare, è un'alternativa alle solite ricette per godere del delizioso sapore di questi verdi ciuffi.
Se vi va, potete arricchirla alla fine con qualche cucchiaio di panna o, perché no, anche con un uovo barzotto.

Zuppetta di agretti
Ingredienti per 3-4 persone
brodo vegetale 200 ml
agretti 450 gr (tenete qualche ciuffo da parte per la decorazione)
patate 400 gr
latte 500 ml
burro 40 gr
pecorino fresco a lamelle 50 gr

Fate fondere il burro in un tegame, aggiungete le patate pelate e tagliate a cubetti, insaporitele brevemente, unite gli agretti tritati grossolanamente, il latte, il brodo, salate, pepate e cuocete per 15-20 minuti circa, o comunque, fino a quando le patate saranno morbide.
Nel frattempo sbollentate brevemente gli agretti, che userete per la decorazione.
Una volta che le verdure saranno cotte, passatele al minipimer, aggiustate di sale, decorate con i ciuffi di agretti e servite con del pecorino a lamelle.

Cucina leggera

Riso profumato alle erbe: perfetto pranzo da ufficio con il tocco nipponico del Furoshiki

venerdì, aprile 12, 2013

Qualche settimana fa stavo chiacchierando con la mia amica Laura, mentre i nostri bimbi erano a lezione di kung fu, e le dicevo quanto sia difficile, per me, stare attenta ai peccati di gola. 
Certo, gestire un blog di cucina non aiuta, ma in tutta schiettezza ho sempre amato mangiare bene e quindi il blog ha forse solo assecondato una mia naturale inclinazione.
Così lei mi ha detto: "perchè non proponi dei piatti light? Potrebbe essere un'idea"
Non credo che il mio blog diventerà un blog con ricette troppo leggere, sappiatelo ;-), ma almeno oggi seguirò il suo consiglio; in fondo non si scosta molto dal mio modo di fare: qualche strappo alternato a qualche giornata di maggior rigore.

Il riso di oggi è un'elaborazione di una ricetta malese, che ho volutamente adattato, poiché, almeno a Trieste, trovare fiori di zenzero o altri aromi asiatici particolari è veramente molto complicato.
Il risultato è comunque un riso molto fresco, profumato, che potete preparare in anticipo e portare anche in ufficio. E' ovviamente personalizzabile, potete arrichirlo ad esempio con dei gamberetti saltati, ma a me piace così, in tutta la sua semplicità.

Preparando il piatto, la mia mente ha iniziato a "volare": ho pensato all'Oriente, ai Bento (il pranzo preconfezionato che i giapponesi si portano in ufficio), e così mi è venuta in mente un'altra amica, che come l'altra si chiama Laura e ama il Giappone, assieme a lei ho seguito lo scorso anno un corso di Furoshiki.
Il Furoshiki è in sintesi un quadrato di stoffa, che viene utilizzato nel paese del Sol Levante per trasportare oggetti, cibo, vestiti o avvolgere con eleganza dei regali.
Mi sono detta: "quanto sarebbe "chic" portarsi in ufficio una schiscetta avvolta nella stoffa?
Detto fatto, qui sotto avete anche la versione "fighetta" dell'office lunch ;-) e più giù qualche indicazione per realizzarla.


Riso profumato alle erbe
Ingredienti per quattro persone
riso basmati 320 gr
mandorle tostate tritate 20gr (sostituibili a piacere con anacardi)
sesamo tostato 2 cucchiai
sale 
pepe
zucchero 1/2 cucchiaino
olio di semi di soia o girasole
Per il condimento:
cipollotto affettato 100 gr
carote medie grattugiate 2 (grattugia a fori larghi)
zeste di 2 limoni bio piccoli senza albedo (parte bianca)
zenzero in polvere 1 cucchiaino (sostituibile con zenzero fresco, se disponibile, da far saltare con le verdure)
menta fresca tritata 2 cucchiai
coriandolo fresco tritato 2 cucchiai
basilico 2 cucchiai
curcuma in polvere 1 cucchiaino

Lessate il riso in acqua bollente salata, scolatelo e mettetelo da parte.
Tostate i semi di sesamo e le mandorle tritate.
In una pentola antiaderente o in un wok, se ne possedete uno, versate alcuni cucchiai d'olio e fate saltare, per alcuni minuti, la carota grattugiata e la parte bianca del cipollotto a fiamma vivace.
In una ciotola ponete il riso, tutte le erbe tritate, la parte verde del cipollotto e gli aromi, aggiungete le verdure saltate, che dovranno essere croccanti, salate pepate, aggiungete lo zucchero e mescolate per bene fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Alla fine unite le mandorle e il sesamo.
Rimestate per un'ultima volta e lasciate riposare.

IL FUROSHIKI

La stoffa che utilizzerete per realizzare il vostro Furoshiki dev'essere quadrata.
Io sono partita da una stoffa rettangolare e l'ho piegata in modo tale da ottenere un quadrato di 60 cm di lato. 
Non è fondamentale avere una stoffa "perfetta", potete adattare quello che avete e più vi piace, ad esempio anche un foulard. La cosa importante è che, di volta in volta, il tessuto si adatti alla confezione che dovete rivestire: troppa stoffa rischia di creare un effetto antiestetico.
Ponete la scatola al centro del quadrato e fate un nodo semplice, come potete vedere nella seconda foto, prendete poi gli altri due lembi e create un nodo base da Furoshiki.
Il nodo base del Fuorshiki ha la particolarità di essere estremamente robusto, ma al tempo stesso semplicissimo da sciogliere.
A questo link trovate una dimostrazione molto chiara sulla procedura da seguire per fare e sciogliere questo tipo di nodo.

Per il Furoshiki è stato usato:

C-Max Ecoboost “Spring Tour”

Il sugo povero di primavera una scoperta del C-Max EcoBoost "Spring Tour"

venerdì, aprile 05, 2013

Vi ricordate del C-Max EcoBoost 1.0 Spring Tour ? Per chi non avesse avuto occasione di leggere il post, lo scorso 21-22 marzo sono stata invitata a un tour enogastronomico, tra i colli toscani, organizzato da Ford a bordo della C-Max.
Vi lascio con un resoconto di questo viaggio attraverso i paesaggi di Pisa e Volterra, e con la ricetta di un sugo, che abbiamo preparato durante il corso di cucina organizzato da Ariannandfriends.com nella Fattoria Fibbiano a Terricciola.
La signora Ester, con la quale abbiamo imparato anche a preparare dei cantucci a regola d'arte, lo ha chiamato “sugo povero”, perché era quello che si otteneva con le verdure che avanzavano, come le carotine non proprio di primo pelo, la foglia di sedano, qualche foglia di basilico. Il risultato è proprio buono, e nella sua semplicità è piaciuto davvero a tutti.
Quella di oggi è una mia personale versione primaverile, arricchita con del pecorino toscano che ci è stato regalato, ma a fondo pagina vi riporto anche gli ingredienti che abbiano usato quel giorno. Provatelo, perché è veloce, buono, merita veramente, anche da fare e conservare in freezer per le sere in cui si torna a casa con poca voglia di cucinare :-).
Il sugo è stato “testato” sia sulle tagliatelle fatte in casa, sia sulla pasta corta. 
Personalmente l'ho apprezzato di più con la pasta fatta in casa, mi è piaciuto il modo in cui si aggrappava alla pasta, e poi perché mi trasmetteva di più l'idea del piatto della domenica in famiglia, ma è questione di gusti. Se userete una pasta con una buona semola, che trattiene il sugo, andrà benissimo anche corta!

  1. 21 MARZO

    ORE 9.15: appuntamento al Ford Store Varco MILANO.
    Arrivo per prima, e trovo una ricca colazione ad aspettarmi.
  2. Ecco la C-MAx Ecoboost, la macchina che ci accompagnerà nel nostro viaggio.
    Il motore EcoBoost 1.0 è stato il Motore dell’Anno 2012, e rappresenta la soluzione Ford per garantire un’elevata efficienza senza rinunciare a potenza e brillantezza.
  3. 10:30: Il tempo di un briefing e poi via in direzione Pisa. Viaggio con @MorenaRoanaMC @GiuliaCeschi e @GiuliaDiacono. Mi metto al volante per prima e la C-Max si rivela subito una macchina molto piacevole da guidare.
  4. Il viaggio scorre senza particolari intoppi e c'è anche il tempo per "scoprire" alcuni particolari della macchina.
  5. Comodo x chi come me è perennemente alla ricerca di una presa di corrente :-) #CMaxEcoBoost #Cmaxtourinstagr.am/p/XHkdWgOcI6/
  6. ORE 13:45: arriviamo a Pisa, si pranza all' @OsteriadeiCavalieri e poi ci si "perde" passeggiando nel centro storico della città, invasa dai turisti. in una bellissima giornata di primavera.
    Ognuno la Torre la regge un po' a modo suo... :-)
  7. ORE 16.30 si riparte: direzione Volterra. Viaggiare con la C-Max via country roads è una meraviglia, la radio ci fa compagnia e il paesaggio al tramonto assume sfumature bellissime.
  8. Ore 19:00 Arriviamo a Volterra, scendiamo all' hotel San Lino,  un po' di relax prima di uscire per la cena al ristorante "La Vecchia Lira". Memorabile il farro al saccoccio con pere, radicchio rosso e pecorino erborinato.


  1. 22 MARZO Mi alzo sul presto, una veloce colazione e poi via a scoprire Volterra che si risveglia, appena prima di ripartire per la Fattoria Fibbiano, direzione Terricciola.
    Il programma della mattinata è intenso: è prevista una degustazione di oli locali e a seguire una cooking experience dai sapori tutti toscani
  2. Buongiorno ! Pronta a risalire sulla #cmaxecoboost e continuare il #cmaxtour . #spring #tuscany #igers… instagram.com/p/XJlgAAucN-/
  3. Ore 9:00 si parte, ma complice una frana, e l'allegria che impera nella nostra macchina, ci "incartiamo" lungo il tragitto e sbagliamo strada. Il buonumore, comunque non viene mai a mancare, come traspare dalla foto scattata da Giulia Ceschi.
  4. Finalmente io e le mie compagne di viaggio arriviamo a destinazione, appena in tempo per partecipare alla degustazione degli oli.
  5. Parlando di olio extravergine d'oliva nella pace della campagna toscana #cmaxtour #igerstoscana… instagram.com/p/XJ-SVAucMH/
  6. E' poi il momento della cara Ester, che con passione e perizia ci spiega i segreti di alcune ricette tipiche della sua terra.
  7. Lavorando cantucci come se non ci fosse domani #cmaxtour #tuscany #cantucci #igerstoscana instagram.com/p/XKEyDROcAb/
  8. Ore 15:00 Dopo un bel pranzo conviviale, arriva il momento di ripartire e rientrare a Milano, con la certezza di aver trascorso due piacevoli giornate e aver avuto la possibilità di testare personalmente la performance della C-Max Ecoboost, in questo splendido itinerario enogastronomico.
  9. Un ringraziamento speciale va a @FordItalia per averci affidato le sue #cmaxecoboost e a @majita17 e @gioelegrisetti di #Burson-Marsteller per aver organizzato tutto questo.
Sugo povero primaverile
Ingredienti per 4 persone
cipollotto grande 1
asparagi verdi 6
piselli 60 gr
foglia di sedano con gambo 1
zucchine 250 gr
basilico 6 foglie
aglio 1 spicchio
sale
olio extravergine d'oliva
latte 2-3 cucchiai (facoltativo)
pecorino toscano media stagionatura 80 gr

Pulite e affettate grossolanamente tutte le verdure, sbucciate l'aglio e togliete l'anima. Lasciate da parte 4 punte di asparagi, che sbollenterete a parte e taglierete poi a metà, nel senso della lunghezza, e vi serviranno per decorare il piatto.
In un tegame capiente, versate alcune cucchiaiate d'olio, in modo che copra il fondo della pentola, versate le verdure, salate e cuocete a fuoco moderato per circa 20 minuti, o fino a che risulteranno ben cotte.
A questo punto, togliete dal fuoco e passate al mixer. Aggiustate di sale e, se vi sembra che il composto sia eccessivamente asciutto, allungate a piacere con un po' di latte. 
Se preferite potete svolgere questa operazione in seguito e allentare il sugo con l'acqua di cottura della pasta.
Cuocete la pasta in acqua bollente salata, condite con il sugo e completate con una grattugiata di pecorino toscano.

NOTE: Il sugo di Ester era realizzato seguendo lo stesso procedimento, ma utilizzando le verdure che vi riporto di seguito: cipolla rosa, pomodoro, sedano, basilico, zucchina, fiore di zucchina, aglio, carota. 
Provate anche questo, è ottimo!

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