#germoglidiprimavera

Pancake al grano saraceno con salmone e Asparagi Bianchi di Cimadolmo I.G.P. al forno

martedì, maggio 02, 2017


Attendo con ansia la primavera, che riporta sulle nostre tavole gli asparagi: una verdura versatile, ricca di sapore, e di proprietà. Mi piace consumarli in svariati modi, dal risotto, alla pasta, li adoro con le uova, la carne, o anche semplicemente in un panino assieme al prosciutto crudo.
Se anche voi siete amanti di questi freschi #germoglidiprimavera e vi piace trascorrere i weekend fuori porta, alla scoperta di borghi e prodotti del nostro paese non potete perdere i numerosi appuntamenti che per l'undicesimo anno si susseguiranno in questo periodo nelle province di Treviso e Venezia.
La rassegna "Germogli di Primavera" celebrerà l'inizio della bella stagione con diversi incontri e feste tradizionali dedicate agli asparagi ad Indicazione Geografica Protetta.
Infatti, le terre alluvionali del Piave e del Sile fertili e ricchi di minerali, sono da secoli luoghi ideali per la coltivazione degli asparagi.
Negli ultimi anni due varietà sono tutelate a livello europeo dall’Indicazione Geografica Protetta: si tratta dell’Asparago di Badoere, di cui vi avevo parlato lo scorso anno (qui la ricetta) e l’Asparago Bianco di Cimadolmo.
L’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP viene coltivato in 11 comuni della provincia di Treviso e si caratterizza per turioni bianchi, teneri e privi di fibrosità.
Se volete organizzare una gita, fino al 7 maggio verrà organizzata la "42a Festa dell´Asparago Bianco di Cimadolmo IGP" , mentre proseguirà fino al 29 maggio la "Rassegna enogastronomica" che coinvolge i ristoranti del territorio.
Il programma completo degli eventi, delle mostre e dei ristoranti, che aderiscono all'iniziativa lo potete trovare a questa pagina.
Ed ora veniamo alla ricetta, che può essere servita come antipasto o anche come piatto unico. Gli asparagi sono cotti al forno, per conservarne al massimo il sapore, vengono abbinati al salmone affumicato e poi serviti con pancakes al grano saraceno e erbe fresche e una crema di panna acida.


Pancake al grano saraceno con salmone e Asparagi Bianchi di Cimadolmo I.G.P. al forno
Ingredienti per 4 persone (8 pancakes)
Per i pancakes
2 uova medie
50 gr di farina 00
50 gr di farina di grano saraceno
25 gr di parmigiano
70 ml di latte
1 cucchiaio tritato di coriandolo
1 cucchiaio tritato di basilico
1 cucchiaio tritato di basilico
1/2 cucchiaino di lievito
sale, pepe

Per l'accompagnamento
10 Asparagi Bianchi di Cimadolmo I.G.P.
200 gr di salmone affumicato
80 gr di panna acida
pepe rosa
olio extravergine d'oliva 

Accendete il forno a 170° ventilato (180° statico). Pulite gli asparagi, tagliateli in diagonale e conditeli con sale, pepe rosa e olio extravergine d'oliva.
Distribuiteli su una teglia ricoperta da carta forno e cuoceteli per circa 12 minuti.
Nel frattempo preparate la crema amalgamando alla panna acida, sale, pepe e un po' d'olio.
In una ciotola setacciate i due tipi di farina con il sale, un pizzico di pepe, il lievito e aggiungete infine le erbe tritate.
In un'altra ciotola sbattete le uova con il latte, aggiungete il parmigiano e incorporate quindi la componente liquida a quella secca. Mescolate con cura fino a quando otterrete un composto morbido e omogeneo. Scaldate in una ampia pentola antiaderente un cucchiaio d'olio, quando sarà caldo versate un paio di cucchiaiate di impasto, facendole colare dall'alto, e formate 4 pancakes, che cuocerete da entrambi i lati fino a quando saranno dorati. Teneteli al caldo e proseguite la cottura dell'impasto rimasto. Gli asparagi ormai saranno cotti.
Servite i pancakes con alcune fette di salmone affumicato, gli asparagi al forno e la panna acida come accompagnamento, completate con una spolverata di pepe rosa e qualche erba aromatica.

Angelo Parodi

Frittelle di cavolfiore e acciughe

lunedì, dicembre 26, 2016

Ancora una ricetta per Angelo Parodi: un'idea perfetta per un buffet o un aperitivo "Frittelle di cavofiore e acciughe".
Una pasta lievitata rese ancora più soffice dal cavolfiore ed insaporita con la pasta di acciughe: da provare assolutamente. Un ottimo sfizio per il cenone di Capodanno !
Potete trovare la ricetta e passaggi a questo indirizzo.

Antipasti

Ma dov'è finito il buon pane di una volta? Una giornata con il Molino Moras e il salumificio Dentesano

martedì, ottobre 20, 2015


Ricetta in fondo alla pagina
Spesso mi chiedo, dove sia finito il buon pane di una volta.
Ricordo ancora quando la nonna comprava, nel piccolo panificio di Via S. Marco a Trieste, il pane sfornato da poco e lo farciva ancora tiepido con la mortadella al pistacchio, che ci piaceva tanto o una frittata alta e soffice, profumata dall'olio d'oliva, che solo lei preparava così bene.
Quel pane era buono, non c'è nulla da fare, era buono anche così, al naturale, come qualsiasi pane dovrebbe essere. Un buon pane dovrebbe "bastare" a se stesso...

Talvolta mi ritrovo a pensare "quando ci siamo persi", quando è stato il momento in cui il nostro palato si è assuefatto al pane precotto, che viene venduto nei supermercati.
Penso ai panini delle mense scolastiche, secchi e duri prima ancora che si faccia sera, e mi convinco che purtroppo, nel nostro tempo, manca la cultura del cibo.
Siamo tutti piccoli masterchef: conosciamo ricette, seguiamo trasmissioni culinarie, leggiamo riviste specialistiche, condividiamo i piatti che prepariamo ai nostri figli sui social, l'Italia sembra "girare" attorno al cibo, ma in verità conosciamo veramente poco dei prodotti, e troppo spesso non sappiamo cosa mangiamo.

Questo ampio preambolo per dire che il lungo periodo che mi ha portato lontano dal blog è stato per me occasione di riflessione sul cibo, sull'alimentazione, sui prodotti che cucino quotidianamente.
Nell'ultimo anno ho cambiato parzialmente la mia alimentazione: ho scelto di integrare più proteine vegetali, di cui la mia dieta era povera, ho cercato di variare di più i diversi tipi di cereali, ho selezionato di più i miei acquisti.

Nell'ottica di migliorare le mie conoscenze ho accettato con piacere l'invito di Molino Moras e del salumificio Dentesano per una giornata dedicata alla conoscenza di queste due realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia.
Assieme ad altri blogger ho partecipato a una giornata alla scoperta del mulino e del salumificio per conoscere le attività, la loro storia e i loro prodotti.

MOLINO MORAS
 A Trivignano Udine, la sesta generazione della famiglia Moras porta avanti il mulino acquistato 110 anni fa (nel 1905) da Geremia Moras e rinnovato dal nipote Vittorio.
Si tratta di un mulino artigianale, che trasforma grano tenero delle aziende agricole della regione, ma anche austriaco e del Nord America (Manitoba) in fior di farina, farina tipo 00, tipo 0 e integrale.

Durante la visita al Mulino ho potuto apprezzarne la bellezza degli interni, ma ho anche compreso meglio la differenza tra i diversi tipi di farina. 
Secondo la legge italiana la differenza ttra la farina 0 e la farina 00 è solo lo 0,1% di sali minerali e non è vero che la farina 00 va utilizzata necessariamente per i dolci e la farina 0 solo per i lievitati, ma ciò che conta è la quantità di proteine contenute all'interno del prodotto e questo viene determinato esclusivamente dal grano utilizzato.
Si parla quindi di forza della farina, quel W che compare sulle confezioni. In estrema sintesi una farina debole, con W basso - da 90 a 180, funziona per biscotti, cialde, grissini, piccola pasticceria, quella forte, con W alto - tra i 250 e i 350, è adatta per impasti lievitati brioche, pasticceria lievitata e la pizza.
Il mulino utilizza solo grano di prima scelta, che viene sottoposto a severi controlli di qualità. Oltre alle farine di grano tenero di propria produzione, il Molino Moras commercializza anche altre numerose farine, semilavorati e miscele, per pani speciali e diversi, arricchite con semi e altri cereali.
In più, poiché del chicco di grano non si butta via nulla, gli scarti come la crusca, il cruschello e il farinaccio vengono utilizzati per l'alimentazione animale.

SALUMIFICIO DENTESANO 
L'origine del salumificio Dentesano risale al secondo dopoguerra quando il Cavalier Angelo Dentesano avvia la sua attività commerciale raccogliendo, dalle famiglie contadine friulane, i prosciutti crudi destinati alla vendita per poi rifornire gli esercizi alimentari, soprattutto nella zona della città di Trieste.
Il giro d'affari diventa presto interessante e questo spinge il figlio Sergio ad acquistare nel 1954 un magazzino attrezzato con le caldaie per la cottura del prosciutto e avviare la produzione del cotto tipico della città.
Da allora l'attività si è ampliata e attualmente la Dentesano conta due stabilimenti, uno a Percoto, sede del salumificio dove trovano spazio la zona di produzione, i magazzini, gli uffici e i laboratori per il controllo della qualità e uno a Campolongo, dove si trova lo stabilimento utilizzato per la lavorazione e la stagionatura dei prodotti.
 
La Dentesano produce attualmente prosciutti bianchi, arrosti e affumicati, salami stagionati, prosciutto crudo, wurstel, ma anche prodotti gastronomici come lo stinco alla birra, l'anatra all'arancia, il tartufotto (prosciutto cotto aromatizzato con scaglie di tartufo).
L'azienda pur avendo introdotto tecnologie moderne nella lavorazione dei suoi prodotti si è imposta di non snaturare i processi tradizionali di produzione dei salumi, e ancora oggi molte operazioni come la legatura o la siringatura vengono fatti a mano, come un tempo.
Tre elementi caratterizzano l'azienda e le consentono di distinguersi sul mercato:
  1. il rispetto delle tecniche tradizionali nella realizzazione dei prodotti
  2. l' eccellenza del prodotto: il prosciutto cotto di alta qualità, ad esempio, viene ottenuto con cosce selezionate certificate AQuA, quindi proveniente da suini nati e allevati in Friuli Venezia Giulia e i wurstel vengono realizzati solo con carne magra di bovino e suino, con l’aggiunta di grasso di gola e aromi e vengono insaccati in budello di montone
  3. la naturalità e tipicità dei prodotti:  le affumicature sono naturali e vengono ottenute per combustione del legno di faggio e bacche di ginepro e l'utilizzo di alcune spezie conferiscono ai prodotti un sapore unico e capace di collocarli esattamente nelle terre da cui provengono
Molino Moras e Dentesano sono aziende del Friuli Venezia Giulia e, se vivete in regione, vi consiglio caldamente di organizzare una visita.
Il mulino Moras apre spesso le sue porte per delle visite guidate e incontri: potete rimanere aggiornati sulle diverse attività attraverso il loro sito, e potrebbe essere una bella occasione per una gita fuori porta da fare con i vostri figli.

Per ciascuno di noi, un mulino che si apre al pubblico, così come un frantoio, una cantina, sono le occasioni da non perdere, sono i veri momenti in cui poter conoscere, assaggiare dei prodotti, sentirli raccontare da chi li produce e permette di poter fare una scelta più consapevole, consente di trovare prodotti di qualità che piacciono, da produttori di cui abbiamo fiducia.
Sono momenti importanti per i bambini, affinché imparino a comprendere ciò che è valido dal punto di vista nutrizionale da ciò che lo è meno, ad apprezzare i cibi più genuini e fatti con materie prime di qualità, nel rispetto dei tempi e dei cicli dettati dalla natura, e permetterà loro di diventare consumatori più responsabili e attenti.
I gusti non saranno uguali per tutti, ma non importa, ciò che veramente conta, secondo me, è che ciascuno di noi trovi i propri riferimenti.

Oltre ai racconti mi piace l'idea di lasciare una ricetta, la ricetta di una focaccia al rosmarino senza impasto.
E' facilissima, alla portata di tutti, usa un solo grammo di lievito e vi permette di ottenere un prodotto digeribilissimo.
Il costo per circa 750 gr di focaccia, una teglia rotonda da 30 cm, è di circa € 0,80, acquistando una farina di buona qualità e calcolando anche un po' di olio buono.
Insomma, pensateci, a cucinare bene oltre alla soddisfazione personale si guadagna in salute e spesso si risparmia :-)

Focaccia al rosmarino senza impasto
Ingredienti per uno stampo da 30 cm

400 gr di farina 0 Molino Moras
1 gr lievito secco
4 gr sale
4 gr di zucchero
350 gr acqua fredda
40 gr olio extravergine d'oliva + altri 3 cucchiai per la salamoia
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato


La sera, in una ciotola mescolate la farina con il lievito, il sale e lo zucchero, aggiungete l'acqua fredda e mescolate per 30 secondi, quindi solo il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti e ottenere un impasto appiccicoso. Coprite con della pellicola trasparente e fate lievitare tutta la notte (12 ore ca).

L'indomani mattina, rovesciate l'impasto su un piano da lavoro infarinato e con le mani unte d'olio date alcune pieghe, riportando i lati esterni della pasta verso il centro e creando una palla che risulterà piatta. Salate la superficie, coprite e fate lievitare per un paio d'ore al caldo.

Preparate la salamoia: scaldate appena 3 cucchiai d'olio, aggiungete il rosmarino e togliete quindi dal fuoco. Quando l'olio si sarà raffreddato aggiungete 5 cucchiai d'acqua e lasciate riposare.

Mezz'ora prima della fine della seconda lievitazione, adagiate l'impasto su una teglia rotonda che averete unto con un po' d'olio e con le mani "massaggiate" la pasta allargandola e creando delle fossette. Fate attenzione a non schiacciarla e bucarla. Fate lievitare per circa 30 minuti. Passata la mezz'ora spennellate con un po' della salamoia al rosmarino e infornate a 220° per 15-20 minuti o comunque fino a quando avrà assunto una colorazione nocciola. Sfornate e spennellate di nuovo la focaccia ancora calda con la salamoia rimasta.
 

Un ringraziamento a Molino Moras, Dentesano, per giornata piacevole, ma sopratutto utile dal punto di vista della conoscenza. Oltre ad essere aziende con prodotti ottimi, sono delle belle famiglie che lavorano, unite, preservando i valori del passato, capaci di far tesoro dell'esperienza, per migliorare sempre più e tenere degli standard qualitativi alti.
Un grazie anche a QB, e Masùt Da Rive, Ferri dal 1905, Tondon, per la degustazione dei loro prodotti e al maestro Giovanni Gandino per la lezione sul lievito madre.
 

Numeri utili: 
Unsaccomoras
via Felice Venezian, 13
34124 Trieste
tel +39 040 4612397
mail: unsaccomoras@molinomoras.it

Molino Moras Srl – Buteghe dal Mulin
via Palma, 40
33050 Trivignano Udinese (UD)
tel +39 0432 999006

mail: buteghe@molinomoras.it

Salumificio Dentesano Spa 

Via Aquileia 89, 33050 - Percoto (UD)
Tel. +39 0432 676397
Email: info@dentesano.it


Antipasti

Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano con prosciutto cotto in crosta

sabato, aprile 04, 2015


Da Natale a Pasqua è un attimo ;-)
La mia assenza è stata decisamente lunga. Il progetto di una nuova casa sta assorbendo tutte le mie energie, e il tempo da dedicare alla cucina è veramente limitato.
Ci sono alcuni eventi che vorrei raccontare, e spero di riuscire a farlo a breve, ma non potevo lasciar passare la Pasqua senza i miei personali auguri a tutti coloro che ancora mi seguono.
La ricetta è assolutamente in tema ed è stata creata per la realizzazione del calendario aziendale dell'olio Parovel.
Assieme ad altre tre amiche blogger della regione abbiamo elaborato dei finger food, dolci e salati, utilizzando la gamma di oli extravergini prodotti da Parovel.
La ricetta di aprile è la mia, ed è stata pensata proprio per la Pasqua, quindi quale occasione migliore per proporverla?
Si tratta di un "Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano e prosciutto cotto in crosta".
Questo finger food, facilissimo da realizzare, s'ispira alla tradizione triestina che vedeva l'abbinamento della pinza (un lievitato dolce tipico locale che viene sfornato proprio in questo periodo dell'anno) al prosciutto cotto tagliato a mano.
La spuma di ricotta che ho abbinato viene insaporita con del rafano e profumata con il Mackè, un fruttato medio, equilibrato con sensazione iniziale di dolce, amaro e piccante di media intensità.
Se siete curiosi, trovate le ricette precedenti del calendario nella sezione del sito Parovel dedicata alle ricette.

Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano con prosciutto cotto in crosta
Ingredienti per 8 persone

200 g di pinza triestina
300 g di ricotta
4 cucchiai di mascarpone
50 g di rafano grattugiato
200 g di prosciutto cotto in crosta
olio extravergine d’oliva Rozò
sale
erba cipollina per decorare


Lavorate la ricotta con 6-8 cucchiai d’olio aiutandovi con una frusta elettrica e create una spuma soffice; incorporate delicatamente il mascarpone e il rafano grattugiato, riponete il composto in frigorifero coperto con della pellicola trasparente.
Affettate la pinza e, con l’aiuto di un coppapasta, create circa 24 canapè della forma desiderata.
Stendete su ciascuna tartina uno strato di spuma di ricotta o, se preferite un effetto più “scenografico”, utilizzate una sac à poche per disporre il composto.
Per ultimo posizionate in cima a ciascun canapè un pezzetto di prosciutto cotto e decorate con erba cipollina tritata e un filo d’olio.
Conservate in frigorifero coperto con un telo umido fino al momento del servizio.







Antipasti

Involtini di prosciutto crudo e frutta secca

mercoledì, dicembre 03, 2014


I giorni passano in fretta e gli impegni si accavallano. Purtroppo le giornate hanno sempre  e solo 24 ore, e nuovi progetti, che riguardano la mia famiglia stanno assorbendo molto del mio tempo. Per questo motivo la presenza sul blog si è molto diluita e un po' mi spiace, ma la vita è fatta di tante piccole parentesi, che vanno prese così come vengono :-)
Vi riporto oggi una ricetta che ho trovato su un numero di Cuisine et Vins.
Sono degli involtini di prosciutto crudo con ripieno di formaggio morbido che ho parzialmente riadattato.
Metterò in ogni caso anche gli ingredienti "originali", perchè in effetti potrebbe essere una buona idea per un antipasto delle feste ipotizzando di utilizzare dei fichi o perché no, anche dei datteri.


Involtini di prosciutto crudo e frutta secca
Ingredienti per 4 persone
4 fette grandi di prosciutto crudo di dolce
200 gr di mascarpone (io 100 gr mascarpone e 100 gr di ricotta vaccina)
200 gr di frutta fresca a piacere (pere in autunno/inverno, melone o pesche in estate)
frutta secca ( 6 fichi o datteri oppure un paio di cucchiai di mirtilli essicati)
alcuni cucchiai di pistacchi sgusciati e tritati al coltello
sale
pepe

Tagliate la frutta fresca a piccoli dadini; qualora scegliate di utilizzare le pere spruzzatele con un po' di succo di limone, coprite e mettete da parte.
Prendete la frutta secca e tagliatela in piccoli pezzi.
In una ciotola lavorate brevemente il mascarpone, salate, pepate e aggiungete la frutta, amalgamandola con cura (io ho preferito unire il mascarpone alla ricotta e insaporire con un po' d'olio extravergine d'oliva).
Appoggiate le fette di prosciutto su un tagliere e distribuite la farcitura. Arrotolate la fetta ottenendo un involtino. Tagliatelo quindi a metà e posizionate su un piatto di servizio; proseguite fino all'esaurimento del composto.
Alla fine decorate il piatto con i pistacchi tritati,


Angelo Parodi

Cupcakes ai pomodori secchi e olive con top di mousse al tonno e Pizza baguette con filetti di sgombro: due idee "veloci" per Angelo Parodi

mercoledì, novembre 05, 2014


Torno tra voi con due proposte per un buffet o un aperitivo veloce realizzate con i prodotti Angelo Parodi: "Cupcakes ai pomodori secchi e olive con top di mousse al tonno" una variante alla versione classica, che potrà tornare utile anche per un brunch della domenica


e la "Pizza baguette con filetti di sgombro, mozzarella e tapenade di olive verdi"  un piatto velocissimo da preparare, ottimo per un aperitivo improvvisato tra amici. Seguite i link per le ricette complete.

#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 5 al 9 maggio e le "Gelosie" al prosciutto e formaggio

domenica, giugno 01, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
La scuola è ormai agli sgoccioli, ultime verifiche, ultimi preparativi prima dell’estate. “Recuperiamo” le settimane passate nell’attesa che arrivi il bel tempo e la merenda diventi un bel gelato da assaporare all’aria aperta!

“Gelosie” al prosciutto e formaggio
Ingredienti per 6 gelosie

Per la pasta
100 gr di farina 00
100 gr di ricotta
100 gr di burro
un pizzico di sale
Per la farcitura
3 fette di prosciutto
3 cucchiai di dadini di formaggio a scelta

Impastate velocemente la farina con la ricotta e il burro a dadini e create una sfera, che farete riposare, coperta con della pellicola trasparente, per almeno mezz’ora in frigorifero.
Preriscaldate il forno a 180°, stendete la pasta in una sfoglia sottile e ricavate 6 rettangoli. Ponete su ciascun rettangolo mezza fetta di prosciutto cotto e alcuni dadini di formaggio e richiudetelo su se stesso, in modo da ottenere un rettangolo più stretto.
Operate dei tagli orizzontali sulla parte superiore della sfoglia e ripetete l’operazione per ciascun rettangolo di pasta.
Informate a cuocete per circa 10-15 minuti, fino a quando le “gelosie” saranno dorate.
Sfornate e fate raffreddare.

Antipasti

Insalata di pomelo e gamberi alla Thailandese

martedì, maggio 13, 2014


L’estate si avvicina e, come ogni anno, mi assale il desiderio di eliminare qualche “chiletto” di troppo.
Via libera allora a insalate e frutta, carne e pesce con cotture veloci e leggere, in fin dei conti, quando arriva il sole e il tempo si mette al bello non è neanche un gran sacrificio.
Una cosa che mi piace particolarmente, soprattutto a pranzo, sono delle grandi insalate miste: un piatto unico che deve essere di soddisfazione, buono e bello da vedere.
L’insalata che vi propongo oggi s’ispira a un piatto assaggiato in Thailandia di cui ho un ottimo ricordo, oltre alle verdure e i gamberi, prevede l’utilizzo del pomelo, frutto che ho iniziato a trovare solo di recente nella mia città e che potete eventualmente sostituire con del pompelmo rosa.

Insalata di pomelo e gamberi alla Thailandese
Ingredienti per 4 persone
1 pomelo grande
400 gr di code di gambero
250 gr d’insalatina verde e rossa, rucola, valerianella, radicchietto ( “Tutteinsieme”- Linea “Le Tenerelle” Orotoromi)
1 cipollotto
2 cucchiai di anacardi tostati e tritati
1 cucchiaio di coriandolo tritato (facoltativo)

Per il condimento:
3-4 cucchiai di olio di semi di soia
1 spicchio d’aglio
1 scalogno tritato
1 peperoncino rosso
2 cucchiai di salsa di pesce thailandese (facoltativa, ma consigliata)
2 cucchiai di zucchero di canna
2-3 cucchiai di succo di lime ( se preferite limone)

Preparate il condimento: in un tegame fate soffriggere l’aglio, tritato, lo scalogno e il peperoncino anch'esso tritato fine, unite la salsa di pesce, il succo di lime, mescolate, togliete quindi dal fuoco e fate raffreddare.
Se non volete usare la salsa di pesce, salate lievemente la salsa, prima di metterla da parte.
Eliminate dalle code di gambero il carapace e il filamento scuro, fatele saltare in un tegame con un filo d’olio di soia.
Pulite il pomelo eliminando la buccia esterna e liberando gli spicchi dalla membrana, tagliateli quindi a segmenti diagonali.
Nel frattempo ponete l’insalatina in una ciotola, aggiungete il pomelo, i gamberi, e condite con la salsa preparata in precedenza.
Distribuite l’insalata in 4 piatti e decorate ciascuna porzione con del cipollotto tritato, gli anacardi tostati e tritati, e completate, se vi piace, con alcune foglie di coriandolo tritato.

NOTE: Ho utilizzato un mix di lattughe primaverili "Tutteinsieme"- Linea "Le Tenerelle" Ortoromi , azienda che ho avuto il piacere di conoscere durante il press tour “RosssoRadicchio” tenutosi a dicembre nel trevigiano.
Ortoromi offre davvero un’ampia gamma di prodotti e, per chi ha poco tempo o va di fretta, propone anche delle bellissime ciotole d’insalata pronte, arricchite con formaggio, frutta secca e altri gustosi ingredienti, complete di condimento e forchettina, pronte solo da essere gustate.

Antipasti

Torta salata con cappuccio e pasta di salame per una colazione all'aperto

venerdì, aprile 18, 2014

Siamo arrivati a Pasqua e, come sempre, fervono i preparativi per il pranzo e l'organizzazione delle gite fuori porta.
In effetti quest'anno tra le festività e il 25 aprile, tempo permettendo, le occasioni di stare all'aria aperta non dovrebbero mancare, quindi ho pensato di proporvi una torta salata, che potrete gustare calda o a temperatura ambiente, come antipasto o piatto unico leggero assieme a un contorno d'insalata.
Per il guscio ho usato della pasta phillo, ma nulla vieta di sostiuirla con della pasta sfoglia, o creare una base più "robusta" con della pasta briseè.
Con questa ricetta vi saluto e vi auguro di trascorrere delle buone giornate di festa.

Torta salata con cappuccio e pasta di salame
Ingredienti per uno stampo rettangolare da 10x35
4 fogli di pasta phillo 
400 gr di cavolo cappuccio
150 gr di pasta di salame
1 spicchio d'aglio
50 gr di formaggio stagionato (io Montasio)
2 uova
alcuni cucchiai di latte intero
olioextravergined'oliva
sale
pepe
un cucchiaio di farina
alcuni cucchiai di burro fuso

Affettate sottilmente il cappuccio e fatelo sbollentare brevemente in acqua salata, scolatelo e conservate circa 250 ml di acqua di cottura.
In un tegame scaldate alcuni cucchiai d'olio extravergine d'oliva e fate soffriggere l'aglio tritato, privato dell'anima. Aggiungete il cappuccio, rosolate brevemente e continuate la cottura fino a quando le verdure risulteranno morbide, aggiungendo se necessario un po' d'acqua. All'ultimo aggiustate di sale e pepe, unite un cucchiaio di farina stemperato in un po' d'acqua e fate rapprendere, dovrete ottenere una consistenza cremosa.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare brevemente.
Nel frattempo, in un altro tegame, fate rosolare la pasta di salame in poco olio extravergine d'oliva, quando risulterà cotta, toglietela dal fuoco ed eliminate l'unto in eccesso
Preparate il guscio, ungendo con del burro fuso i fogli di pasta phillo e posizionandoli in uno stampo ricoperto da carta forno. Sbattete le uova con un po' di latte, salate e pepate.
Aggiungete la pasta di salame al cappuccio e versate il composto nel guscio di pasta phillo, coprite con il composto di uova e completate con il formaggio grattugiato.
Infornate a 180° per circa 15-20 minuti, fino a quando la torta avrà assunto una bella colorazione.


#LeMerendediCamilla

#LeMerendediCamilla dal 17-21 febbraio. Mini briochine prosciutto e formaggio, la ricetta della settimana

martedì, febbraio 25, 2014

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Un po’ di lievitati questa settimana per la Cami: lunedì dei paninetti al latte farciti con la marmellata, cui ho pensato di dare la forma di due animali, i bocconcini dolci alla zucca e gocce di cioccolato che avevo già pronti in freezer e, infine, la ricetta di questa settimana delle mini brioches al prosciutto e formaggio.
Per confezionare le briochine ho usato l’olio extravergine, ma a piacere può essere sostituito con il burro.

Mini Brioches al prosciutto e formaggio
Ingredienti per 16 pezzi
Ricetta base tratta da “365 ricette per la macchina del pane” – Marzia Tacca, Thea editore
80 gr di latte
1 uovo
20 gr di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
150 gr di farina bianca 00
150 gr di farina bianca 0
8 gr di lievito di birra fresco oppure 4 gr di lievito di birra secco
prosciutto
formaggio a piacere

Mettete le farine setacciate in una scodella e formate la fontana.
Sbriciolate il lievito nei liquidi tiepidi cui avrete unito lo zucchero.
Spargete il sale, l'olio nell'incavo, l’uovo leggermente sbattuto, date una prima rimestata e versate quindi nella farina la componente liquida.
Amalgamate gli ingredienti e lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla liscia e morbida, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela lievitare coperta per un paio d'ore, in un luogo tiepido (perfetto il forno spento, con la lampadina accesa).
Ovviamente questo passaggio può essere realizzato con la macchina del pane, avendo cura di inserire prima la componente liquida e poi quella solida. Programma impasto, 1:30 h circa.
Quando l’impasto sarà lievitato stendetelo su un piano infarinato ottenendo un rettangolo di 40 cm x 24, tagliatelo a metà e ricavate quindi 8 triangoli da ciascuna sezione.
Su ciascun triangolo ponete un pezzetto di prosciutto cotto e di formaggio, arrotolate partendo dalla parte larga fino ad arrivare ala punta e date poi la classica forma arrotondata da brioches.
Fate lievitare, coperto, per un’altra mezz’ora, spennellate con un filo d’olio e infornate a 180° per circa 15-20 minuti.
Per avere al mattino un prodotto appena sfornato, potete formare le mini brioches la sera, lasciarle lievitare solo per 10 minuti e poi riporle coperte nella parte bassa del frigorifero.
Al mattino sarà sufficiente toglierle dal frigo il tempo necessario al forno per raggiungere la temperatura e cuocerle poi secondo i tempi indicati.

Antipasti

Due idee con lo speck per il buffet di Capodanno o per il brunch del primo giorno dell'Anno

sabato, dicembre 28, 2013


Il Natale è passato, ma il clima di festa continua, ancora qualche giorno da trascorrere con amici e parenti, tra tavole imbandite e momenti di relax.
Le ricette che vi lascio oggi, e con le quali ho pensato di congedarmi dal 2013, sono a base di speck e si adattano benissimo a un buffet di fine Anno, ma anche a un brunch post “bagordi”.

La prima è la versione salata dei classici Cantucci, in questo caso aromatizzata allo speck e arricchita con frutta secca, da servire come accompagnamento a qualche formaggio morbido, mentre nel secondo caso, ho pensato a delle crespelle rustiche, senza uova, a base di birra che avevo scovato qualche tempo fa sul libro “The great british bakeoff”.
Questa sorta di frittatine mi sono subito piaciute anche per l'uso della farina di segale, che mi evoca Schüttelbrot e Tirtlen .
Ho pensato di abbinarle allo speck e un formaggio cremoso e servirle con un chutney speziato a base di pere e datteri.

Auguro a tutti voi una serena conclusione del 2013 e l’augurio di iniziare l'Anno Nuovo con positività.



Cantucci salati allo speck 
Ingredienti per circa 20 biscotti
2 uova
50 gr di burro fuso e raffreddato
35 gr di olio extravergine d'oliva 

300 gr di farina 
25 gr di grana padano 
50 gr di speck a cubetti (io Speck Alto Adige IGP) 
30 gr di mandorle con la buccia
30 gr di pistacchi
3/4 di cucchiaino di lievito chimico


In una ciotola setacciate la farina con il lievito, fate una fossetta al centro e unite l'olio e il burro fuso lasciato raffreddare, mescolate brevemente con una forchetta, unite le uova lievemente sbattute, il grana, i cubetti di speck, le mandorle e i pistacchi.
Impastate velocemente fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo, eventualmente aggiungete un paio di cucchiai di latte se vi dovesse sembrare troppo asciutto, e dategli la forma di un rotolo allungato.
Disponete il composto su una teglia ricoperta da carta forno e cuocete a 160° per 30 minuti circa.
Sfornate e tagliate il rotolo in diagonale ottenendo dei pezzetti di circa 1 cm di spessore.
Appoggiate i biscottini salati con la parte interna rivolta verso l'alto e cuocete per altri 5-10 minuti, fino a quando risulteranno ben cotti.
Sfornate, lasciate raffreddare e servite a piacere con un crema di ricotta, ottenuta mescolando della ricotta con un po' d'olio, sale, pepe e erba cipollina o qualche altro formaggio morbido a piacere.

 


Frittatine rustiche con speck, formaggio fresco e chutney speziato di pere e datteri
Ingredienti per 6 frittatine grandi oppure circa 20 "mini"

Per le frittatine
90 gr di fiocchi d'avena
45 gr di farina di segale
45 gr di farina 00
5 gr di lievito chimico
3/4 di cucchiaino di sale
1/2 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio di semi
150 ml di acqua calda
225 ml di birra
burro per la cottura


150 gr di speck (io Speck Alto Adige IGP)
150 gr di formaggio fresco cremoso tipo robiola
chutney speziato di pere e datteri


Tritate i fiocchi d'avena con un mixer e setacciate la farina ottenuta con la farina di segale, la farina bianca e il lievito.
In un contenitore unite il miele, l'olio e l'acqua, e mescolateli alle farine unitamente alla birra, dovrete ottenere un composto morbido. Lasciate riposare per un ora circa, il composto diventerà corposo e con delle bolle in superficie.
Date una rimestata al composto con un cucchiaio; in una padella antiaderente fate fondere un po' di  burro, versate alcune cucchiaiate di composto, e distribuitelo con cura come fareste per una  crêpe
Cuocete, a fuoco dolce, per alcuni minuti circa, quindi girate la frittatina e cuocete dall'altro lato.
Mettete da parte e completate la cottura del composto rimasto.

Farcite le frittatine con il formaggio cremoso e lo speck e servite, a temperatura ambiente, con il chutney di pere e datteri. Decorate a piacere con qualche stelo di erba cipollina
In alternativa potete cuocere alcune cucchiaiate di composto alla volta, come se fossero dei pancakes, per ottenere delle mini porzioni adatte ad un buffet o un aperitivo.

NOTE: Le frittatine si conservano a temperatura ambiente, possono essere preparate in anticipo, ma vanno consumate in giornata.




Chutney di pere e datteri
Ingredienti per un vasetto da 250 ml
125 gr di datteri
400 gr di pere
125 ml di aceto di mele
1 scalogno
140 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
25 gr zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di coriandolo pestato
sale
pepe


Tritate finemente lo scalogno e soffriggetelo brevemente in un tegame antiaderente con due cucchiai d'olio, unite il coriandolo e tostatelo leggermente.
Trasferite lo scalogno e il coriandolo in un tegame, unite i datteri tagliati finemente, le pere sbucciate a cubetti, lo zucchero di canna, l'aceto di mele, lo zenzero grattugiato, salate, pepate e cuocete per circa 20-25 minuti, fino a quando il composto avrà la consistenza di una marmellata.


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