Autunno

Nel weekend Castelli aperti a Strassoldo "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli"

venerdì, ottobre 20, 2017

Sabrina Lorenzi © All rights reserved
Nel corso del prossimo fine settimana (21-22 ottobre 2017) si svolgerà a Strassoldo la consueta manifestazione "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli", che vede l'apertura dei castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, all'interno, artigiani, artisti, antiquari e vivaisti d’eccellenza, esporranno i propri manufatti in una cornice decorata a festa per l'occasione.
Nel corso del fine settimana, quindi, il pubblico avrà la possibilità di visitare i due castelli millenari e i loro parchi secolari di risorgiva, che normalmente non sono aperti al pubblico.
E' come fare un tuffo nel passato, i prodotti realizzati dagli artigiani vengono inseriti tra i mobili antichi e i cimili di famiglia facendo respirare un'aria di altri tempi.
Anche in questa occasione il brolo del castello di Sopra ospiterà vivaisti di nicchia, che verranno affiancati da espositori di articoli per la casa e il giardino in stile country.
L'edizione autunnale, poi, è anche l'occasione per iniziare a pensare al Natale, impossibile non riuscire a trovare qualche regalo originale, interamente realizzato a mano.
In più per tutto il week-end, una guida turistica condurrà i visitatori alla scoperta del borgo castrense e del vicino borgo di Santa Maria in Vineis. Le visite sono gratuite e si svolgeranno nei seguenti orari al mattino alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 15 e 16.
Vi lascio di seguito alcune foto scattate durante la scorsa edizione primaverile e spero troviate il tempo per farci una scappata questo weekend. Ne vale proprio la pena!
A fondo pagina potete trovare costi, orari e dati di contatto.
Ah dimenticavo, l'evento si tiene anche in caso di pioggia, poichè gli spazi espositivi sono prevalentemente all'interno.
 
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In Autunno, Frutti, Acque e Castelli
21 e 22 ottobre 2017 
(dalle 9 alle 19) 
 
L’entrata è a pagamento*:
  • Biglietto unico di € 12, per entrare in 6 aree diverse (3000 mq coperti e 15.000 mq scoperti): interni castello di Sopra con suo parco, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti
  • Bimbi 5-12 anni: € 5
  • Gruppi di almeno 20 persone: € 10
(photo courtesy of  Castello di Strassoldo SAS)
Contatti 
CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
via dei Castelli, 21 
33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Udine, Italia
 

Dolci fritti

"Mense e banchetti nella Udine Rinascimentale" e delle deliziose Frittelle di chiare d'uovo, fior di farina, formaggio fresco e fiori di sambuco

martedì, maggio 31, 2016




Lo scorso 18 maggio ho partecipato, assieme ad un gruppo di blogger, a una visita guidata della mostra “Mense e Banchetti nella Udine rinascimentale” presso il Castello del capoluogo friulano.
La mostra raccoglie trecento esemplari provenienti dai depositi dei Civici Musei, dagli scavi e dalle ricerche condotte in città dalla Sovrintendenza archeologia del FVG e illustra attraverso libri, vasellame e stoviglie i rituali dei nobili friulani tra Quattrocento e Cinquecento.


I reperti esposti riescono, attraverso un percorso molto piacevole, a ricomporre l’immagine della città medievale e delle sue successive trasformazioni.
Siamo state accompagnate nella nostra visita dall’archeologa Micaela Piorico e dalla dottoressa Elisa Pallavicini, studiosa di ricettari inediti, che sono state capaci di tracciare un bel quadro dell’epoca.
Abbiamo appreso con curiosità che il primo libro stampato in Friuli e pubblicato a Cividale nel 1480 è stato il ricettario dell’umanista Bartolomeo Platina, dal titolo “De onesta voluptate et valetudine”.

Un estratto dal libro del Platina “De onesta voluptate et valetudine"

Allora i ricettari, a differenza dei libri che noi conosciamo, erano perlopiù un mero elenco di ingredienti, non erano suddivisi per portata e non seguivano un ordine alfabetico.
Tutte le pietanze ruotavano attorno a 4 elementi: caldo, secco, umido e freddo e tutti i menù tenevano sempre conto di queste contrapposizioni.
Si cucinava a fuoco vivo, sulle braci, quindi calcolare i tempi di cottura - che nei testi venivano spesso indicati con il numero di Ave Maria da recitare - non era cosa da poco e persino l’osservazione della fiamma era essenziale per la buona riuscita del piatto.


 
Lo sviluppo economico della città si evince sia dalla sontuosità delle dimore sia dai corredi da tavola ricercati, che seguivano mode precise e potevano arrivare da lontano, da Faenza o addirittura dalla Spagna.


Sono questi i secoli in cui si sviluppa il “graffito friulano”, una produzione ceramica di altissimo livello, come si evince dalle mattonelle parietali rinvenute in Palazzo Ottelio.


Molte le informazioni racchiuse anche nelll’Ultima cena di Pomponio Amalteo, un olio su tela di grandi dimensioni esposto nella Galleria d’Arte Antica dei Civici Musei, che rappresenta l’interno di una sala dall'architettura rinascimentale con molti riferimenti ai rituali dell’epoca.



Con l’ausilio della multimedialità, che evidenzia di volta in volta alcuni particolari, è possibile cogliere aspetti tipici dei banchetti rinascimentali, che erano un’occasione per deliziare il palato con cibi elaborati e coreografici.
Arredi, decori, l’apparecchiatura della tavola, l’aria, il cui aroma doveva essere intonato alla stagione, tutto contribuiva a ostentare il rango del padrone di casa, il suo prestigio e il suo potere.


I banchetti erano sontuosi: basti pensare che nel corso di una cena organizzata per Carlo V vennero serviti ben 778 piatti diversi.
Per entrare nello spirito dell’epoca, vi propongo un piatto tratto proprio dal libro “De onesta voluptate et valetudine” di Bartolomeo Platina e rielaborata dalla dottoressa Pallavicini.
Queste frittelle venivano consumate sia calde sia fredde, accompagnate da fiori di borragine o salvia. In questo caso ho voluto arricchire la ricetta con dei fiori di sambuco, tipici del periodo primaverile.
Il risultato sono delle frittelle molto soffici, profumate, che sanno piacevolmente di antico.
Se lo gradite, potete cospargerle con dello zucchero a velo, anche se - a mio modo di vedere - sono ottime al naturale con il lieve contrasto tra il dolce e il salato, che viene conferito dal formaggio stagionato.


Frittelle di chiare d'uovo, fior di farina, formaggio fresco e fiori di sambuco
Ingredienti per 12 frittelle:
 
Montasio Stravecchio 70 gr
Casatella trevigiana 70 gr
albumi 3
farina 00 70 gr
zucchero 3 cucchiai
fiori di sambuco 30 gr
Olio di arachide per friggere


Grattugiare i due tipi di formaggio, aggiungere gli albumi, la farina e lo zucchero e creare un impasto liscio e morbido. Alla fine amalgamare con delicatezza i fiori di sambuco lavati e asciugati.
Portare l'olio a temperature (170°C) e versarvi l'impasto a cucchiaiate.
Cuocere le frittelle fino a quando saranno ben dorate. Scolarle e farle asciugare per bene su della carta assorbente. A piacere cospargere con un po’ di zucchero.


Se siete curiosi di scoprire tutti i segreti sull’alimentazione degli antichi udinesi il 3 e 17 giugno potrete conoscere ed assaggiare ciò che veniva servito sulla tavola dei Savorgnan e delle altre grandi famiglie nobiliari cittadine all’epoca rinascimentale.
Dalle ore 18 è prevista una vista guidata in compagnia di un archeologo, cui seguirà una degustazione di pietanze tratte dal ricettario del Bartolomeo Platina la cui realizzazione verrà affidata allo chef Roberto Gruden della Gastronomica Friulana.
Le tecniche di preparazione e ingredienti saranno dell’epoca, per offrire un gusto quanto più possibile vicino ai sapori del tempo. La prenotazione è obbligatoria entro il giovedì sera.


'MENSE E BANCHETTI NELLA UDINE RINASCIMENTALE'
Museo Archeologico, Castello di Udine
aperta al pubblico fino al 18 settembre 2016
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17
Biglietto: intero 5 euro - ridotto 2,50 euro
Civici Musei tel. 0432-1272591
Puntoinforma tel. 0432-1273717


PER LE DEGUSTAZIONI
lun-mar-giov 9-13 e 14-17
merc-ven 9-13
e-mail didatticamusei@comune.udine.it
tel.(+39) 0432-1273749
fax (+39) 0432-1270343

Asparago di Badoere

Cake alla Casatella Trevigiana ed erbe aromatiche con insalata primaverile di asparagi bianchi di Badoere e spinacini

venerdì, maggio 13, 2016


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Sabato 28 e domenica 29 maggio prossimi si festeggerà a Treviso, in Piazza dei Signori, l’VIII anniversario del conferimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) alla Casatella Trevigiana.
La Casatella Trevigiana è il primo formaggio fresco a pasta molle in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento DOP nel 2008.
Nel corso dell’ultimo weekend di maggio, in occasione della ricorrenza, sono previste numerose attività nella piazza più importante di Treviso e ci sarà inoltre la possibilità di degustare questa specialità dal sapore semplice e delicato presso gli spacci degli associati al Consorzio.

Tipico della provincia trevigiana, un tempo questo formaggio era prodotto nelle piccole aziende agricole di campagna che variavano la produzione a seconda delle stagioni. Si preferiva realizzarlo d'inverno, quando il latte risultava più ricco di grassi.
Originariamente il formaggio veniva chiamato "casada" (che in dialetto trevigiano significa appunto casa) e il nome odierno con ogni probabilità deriva da questa vecchia denominazione.
Oggi la Casatella Trevigiana DOP viene prodotta tutto l'anno; il latte utilizzato per la sua realizzazione proviene esclusivamente dalle stalle della provincia di Treviso e anche il processo con cui viene realizzato (caseificazione, maturazione e confezionamento) deve svolgersi nella zona di produzione.

In occasione della manifestazione di quest’anno la Casatella viene abbinata a un altro prodotto tipico del territorio veneto, l’Asparago di Badoere IGP dal sapore dolce e aromatico.
La Casatella è un formaggio molto versatile che si presta sia a preparazione salate sia dolci.
Vi propongo una ricetta di stagione, che ben si adatta anche a un pasto veloce da preparare in anticipo, ma si presta anche a essere trasportata per un pic nic all’aria aperta. Si tratta di un cake di Casatella ed erbe, cui viene abbinata una fresca insalata di asparagi cotti e crudi e spinacini, arricchita con fiori di campo. Nulla vieta di aggiungere all’insalata semi o frutta secca.

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Cake di Casatella Trevigiana DOP con insalata primaverile di asparagi e spinacini
Ingredienti per 6 persone

Per il cake
Casatella Trevigiana DOP 150 gr
farina 180 gr
uova 3
latte 15 cl
olio extravergine d'oliva 5 cucchiai
grana padano grattugiato 2 cucchiai
lievito chimico 1/2 bustina
sale
pepe
erbe fresche (a piacere timo, salvia, erba cipollina, finocchietto)

Per l'insalata
asparagi bianchi ( io Asparagi di Badoere IGP) 400 gr
spinacini freschi 100 gr
olio extravergine d'oliva e aceto di mele, sale e pepe per condire 


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In una ciotola sbattete le uova con l'olio, le erbe tritate e il latte. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e incorporate quindi il grana e la Casatella tagliata a cubetti; aggiustate di sale e pepe.
Versate il composto in uno stampo da plum cake da 22 cm ricoperto da carta forno e cuocete nel forno statico a 180° per circa 50 minuti, prima di sfornare fate la prova dello stecchino.

Nel frattempo preparate l'insalata: lavate e asciugate le foglie di spinacino, mondate gli asparagi togliendo eventuali parti legnose e raschiando la parte finale del gambo.
A questo punto ricavate dagli asparagi 2 parti: della parte superiore tagliate la punta in due stirsce e il resto in piccoli cubetti, della parte inferiore, invece, con una mandolina ricavate delle fettine sottili che andrete a  conservare in acqua fredda .
Sbollentate brevemente i cubetti e le punte degli asparagi in acqua calda salata e poi raffreddate velocemente in acqua fredda. Mettete da parte. Lavate e asciugate eventuali fiori di campo (tarassaco, violette, pratoline, a seconda della stagione e sulla base di quello che offrono i campi o il vostro giardino)

Quando il cake sarà pronto preparate l'insalata mescolando gli spinaci con gli asparagi cotti e quelli crudi, condite con olio e aceto di mele, salate, pepate e aggiungete i fiori. A piacere potete aggiungere semi (es. girasole, lino, zucca) o frutta secca come pinoli o mandorle a lamelle tostate.
Servite il cake con un po' di insalata e accompagnandolo con una fetta di Casatella fresca.


Se avete piacere di partecipare all’evento, seguendo questo link potrete trovare il programma dettagliato della manifestazione: una bella occasione per organizzare un weekend primaverile fuori porta alla scoperta di prodotti di qualità del nostro paese.

Manifestazioni-Saloni-Eventi

Castelli aperti a Strassoldo - "In Primavera: Fiori, Acque e Castelli"

martedì, marzo 15, 2016

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Castelli aperti a Strassoldo (UD) il prossimo 19 e 20 marzo 2016 per la tradizionale manifestazione "In Primavera: Fiori, Acque e Castelli" 
Anche questa primavera a Strassoldo verrà offerta ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico millenario, solitamente non accessibile al pubblico, in un atmosfera unica e suggestiva. 
Il percorso di visita si svilupperà attraverso le sale dei due manieri e altri antichi edifici del borgo e sarà arricchito da decorazioni floreali e dalla presenza di maestri artigiani e artisti, che esporranno le loro proposte.
Non mancherà la sezione dedicata ai vivaisti, che nell'antico brolo esporranno le loro preziose collezioni di antichi alberi da frutta, erbe aromatiche, piante originali e rare.
Visitare quei luoghi è per me sempre una grande gioia, gli ambienti sono unici, le decorazioni raffinate e curate in ogni dettaglio, un luogo in cui si respira un'aria di altri tempi e ci si allontana per un po' dalla frenesia della città.
Vi lascio alcune foto scattate nel corso dell'edizione autunnale, immaginate cosa possano diventare quei luoghi con l'arrivo della primavera...
 
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L’entrata è a pagamento*:
  • Biglietto unico di € 12, per entrare in 6 aree diverse (3000 mq coperti e 15.000 mq scoperti): interni castello di Sopra con suo parco, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti
  • Bimbi 5-12 anni: € 5
  • Gruppi di almeno 25 persone: € 10 (1 gratuità ogni 25 pax).
  • Biglietto valido SOLO per l’area vivaisti: € 5 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni
Contatti 
CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
via dei Castelli, 21 
33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Udine, Italia
+39 0431 93095 (Elisabetta Strassoldo-Graffemberg).
 

Antipasti

Ma dov'è finito il buon pane di una volta? Una giornata con il Molino Moras e il salumificio Dentesano

martedì, ottobre 20, 2015


Ricetta in fondo alla pagina
Spesso mi chiedo, dove sia finito il buon pane di una volta.
Ricordo ancora quando la nonna comprava, nel piccolo panificio di Via S. Marco a Trieste, il pane sfornato da poco e lo farciva ancora tiepido con la mortadella al pistacchio, che ci piaceva tanto o una frittata alta e soffice, profumata dall'olio d'oliva, che solo lei preparava così bene.
Quel pane era buono, non c'è nulla da fare, era buono anche così, al naturale, come qualsiasi pane dovrebbe essere. Un buon pane dovrebbe "bastare" a se stesso...

Talvolta mi ritrovo a pensare "quando ci siamo persi", quando è stato il momento in cui il nostro palato si è assuefatto al pane precotto, che viene venduto nei supermercati.
Penso ai panini delle mense scolastiche, secchi e duri prima ancora che si faccia sera, e mi convinco che purtroppo, nel nostro tempo, manca la cultura del cibo.
Siamo tutti piccoli masterchef: conosciamo ricette, seguiamo trasmissioni culinarie, leggiamo riviste specialistiche, condividiamo i piatti che prepariamo ai nostri figli sui social, l'Italia sembra "girare" attorno al cibo, ma in verità conosciamo veramente poco dei prodotti, e troppo spesso non sappiamo cosa mangiamo.

Questo ampio preambolo per dire che il lungo periodo che mi ha portato lontano dal blog è stato per me occasione di riflessione sul cibo, sull'alimentazione, sui prodotti che cucino quotidianamente.
Nell'ultimo anno ho cambiato parzialmente la mia alimentazione: ho scelto di integrare più proteine vegetali, di cui la mia dieta era povera, ho cercato di variare di più i diversi tipi di cereali, ho selezionato di più i miei acquisti.

Nell'ottica di migliorare le mie conoscenze ho accettato con piacere l'invito di Molino Moras e del salumificio Dentesano per una giornata dedicata alla conoscenza di queste due realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia.
Assieme ad altri blogger ho partecipato a una giornata alla scoperta del mulino e del salumificio per conoscere le attività, la loro storia e i loro prodotti.

MOLINO MORAS
 A Trivignano Udine, la sesta generazione della famiglia Moras porta avanti il mulino acquistato 110 anni fa (nel 1905) da Geremia Moras e rinnovato dal nipote Vittorio.
Si tratta di un mulino artigianale, che trasforma grano tenero delle aziende agricole della regione, ma anche austriaco e del Nord America (Manitoba) in fior di farina, farina tipo 00, tipo 0 e integrale.

Durante la visita al Mulino ho potuto apprezzarne la bellezza degli interni, ma ho anche compreso meglio la differenza tra i diversi tipi di farina. 
Secondo la legge italiana la differenza ttra la farina 0 e la farina 00 è solo lo 0,1% di sali minerali e non è vero che la farina 00 va utilizzata necessariamente per i dolci e la farina 0 solo per i lievitati, ma ciò che conta è la quantità di proteine contenute all'interno del prodotto e questo viene determinato esclusivamente dal grano utilizzato.
Si parla quindi di forza della farina, quel W che compare sulle confezioni. In estrema sintesi una farina debole, con W basso - da 90 a 180, funziona per biscotti, cialde, grissini, piccola pasticceria, quella forte, con W alto - tra i 250 e i 350, è adatta per impasti lievitati brioche, pasticceria lievitata e la pizza.
Il mulino utilizza solo grano di prima scelta, che viene sottoposto a severi controlli di qualità. Oltre alle farine di grano tenero di propria produzione, il Molino Moras commercializza anche altre numerose farine, semilavorati e miscele, per pani speciali e diversi, arricchite con semi e altri cereali.
In più, poiché del chicco di grano non si butta via nulla, gli scarti come la crusca, il cruschello e il farinaccio vengono utilizzati per l'alimentazione animale.

SALUMIFICIO DENTESANO 
L'origine del salumificio Dentesano risale al secondo dopoguerra quando il Cavalier Angelo Dentesano avvia la sua attività commerciale raccogliendo, dalle famiglie contadine friulane, i prosciutti crudi destinati alla vendita per poi rifornire gli esercizi alimentari, soprattutto nella zona della città di Trieste.
Il giro d'affari diventa presto interessante e questo spinge il figlio Sergio ad acquistare nel 1954 un magazzino attrezzato con le caldaie per la cottura del prosciutto e avviare la produzione del cotto tipico della città.
Da allora l'attività si è ampliata e attualmente la Dentesano conta due stabilimenti, uno a Percoto, sede del salumificio dove trovano spazio la zona di produzione, i magazzini, gli uffici e i laboratori per il controllo della qualità e uno a Campolongo, dove si trova lo stabilimento utilizzato per la lavorazione e la stagionatura dei prodotti.
 
La Dentesano produce attualmente prosciutti bianchi, arrosti e affumicati, salami stagionati, prosciutto crudo, wurstel, ma anche prodotti gastronomici come lo stinco alla birra, l'anatra all'arancia, il tartufotto (prosciutto cotto aromatizzato con scaglie di tartufo).
L'azienda pur avendo introdotto tecnologie moderne nella lavorazione dei suoi prodotti si è imposta di non snaturare i processi tradizionali di produzione dei salumi, e ancora oggi molte operazioni come la legatura o la siringatura vengono fatti a mano, come un tempo.
Tre elementi caratterizzano l'azienda e le consentono di distinguersi sul mercato:
  1. il rispetto delle tecniche tradizionali nella realizzazione dei prodotti
  2. l' eccellenza del prodotto: il prosciutto cotto di alta qualità, ad esempio, viene ottenuto con cosce selezionate certificate AQuA, quindi proveniente da suini nati e allevati in Friuli Venezia Giulia e i wurstel vengono realizzati solo con carne magra di bovino e suino, con l’aggiunta di grasso di gola e aromi e vengono insaccati in budello di montone
  3. la naturalità e tipicità dei prodotti:  le affumicature sono naturali e vengono ottenute per combustione del legno di faggio e bacche di ginepro e l'utilizzo di alcune spezie conferiscono ai prodotti un sapore unico e capace di collocarli esattamente nelle terre da cui provengono
Molino Moras e Dentesano sono aziende del Friuli Venezia Giulia e, se vivete in regione, vi consiglio caldamente di organizzare una visita.
Il mulino Moras apre spesso le sue porte per delle visite guidate e incontri: potete rimanere aggiornati sulle diverse attività attraverso il loro sito, e potrebbe essere una bella occasione per una gita fuori porta da fare con i vostri figli.

Per ciascuno di noi, un mulino che si apre al pubblico, così come un frantoio, una cantina, sono le occasioni da non perdere, sono i veri momenti in cui poter conoscere, assaggiare dei prodotti, sentirli raccontare da chi li produce e permette di poter fare una scelta più consapevole, consente di trovare prodotti di qualità che piacciono, da produttori di cui abbiamo fiducia.
Sono momenti importanti per i bambini, affinché imparino a comprendere ciò che è valido dal punto di vista nutrizionale da ciò che lo è meno, ad apprezzare i cibi più genuini e fatti con materie prime di qualità, nel rispetto dei tempi e dei cicli dettati dalla natura, e permetterà loro di diventare consumatori più responsabili e attenti.
I gusti non saranno uguali per tutti, ma non importa, ciò che veramente conta, secondo me, è che ciascuno di noi trovi i propri riferimenti.

Oltre ai racconti mi piace l'idea di lasciare una ricetta, la ricetta di una focaccia al rosmarino senza impasto.
E' facilissima, alla portata di tutti, usa un solo grammo di lievito e vi permette di ottenere un prodotto digeribilissimo.
Il costo per circa 750 gr di focaccia, una teglia rotonda da 30 cm, è di circa € 0,80, acquistando una farina di buona qualità e calcolando anche un po' di olio buono.
Insomma, pensateci, a cucinare bene oltre alla soddisfazione personale si guadagna in salute e spesso si risparmia :-)

Focaccia al rosmarino senza impasto
Ingredienti per uno stampo da 30 cm

400 gr di farina 0 Molino Moras
1 gr lievito secco
4 gr sale
4 gr di zucchero
350 gr acqua fredda
40 gr olio extravergine d'oliva + altri 3 cucchiai per la salamoia
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato


La sera, in una ciotola mescolate la farina con il lievito, il sale e lo zucchero, aggiungete l'acqua fredda e mescolate per 30 secondi, quindi solo il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti e ottenere un impasto appiccicoso. Coprite con della pellicola trasparente e fate lievitare tutta la notte (12 ore ca).

L'indomani mattina, rovesciate l'impasto su un piano da lavoro infarinato e con le mani unte d'olio date alcune pieghe, riportando i lati esterni della pasta verso il centro e creando una palla che risulterà piatta. Salate la superficie, coprite e fate lievitare per un paio d'ore al caldo.

Preparate la salamoia: scaldate appena 3 cucchiai d'olio, aggiungete il rosmarino e togliete quindi dal fuoco. Quando l'olio si sarà raffreddato aggiungete 5 cucchiai d'acqua e lasciate riposare.

Mezz'ora prima della fine della seconda lievitazione, adagiate l'impasto su una teglia rotonda che averete unto con un po' d'olio e con le mani "massaggiate" la pasta allargandola e creando delle fossette. Fate attenzione a non schiacciarla e bucarla. Fate lievitare per circa 30 minuti. Passata la mezz'ora spennellate con un po' della salamoia al rosmarino e infornate a 220° per 15-20 minuti o comunque fino a quando avrà assunto una colorazione nocciola. Sfornate e spennellate di nuovo la focaccia ancora calda con la salamoia rimasta.
 

Un ringraziamento a Molino Moras, Dentesano, per giornata piacevole, ma sopratutto utile dal punto di vista della conoscenza. Oltre ad essere aziende con prodotti ottimi, sono delle belle famiglie che lavorano, unite, preservando i valori del passato, capaci di far tesoro dell'esperienza, per migliorare sempre più e tenere degli standard qualitativi alti.
Un grazie anche a QB, e Masùt Da Rive, Ferri dal 1905, Tondon, per la degustazione dei loro prodotti e al maestro Giovanni Gandino per la lezione sul lievito madre.
 

Numeri utili: 
Unsaccomoras
via Felice Venezian, 13
34124 Trieste
tel +39 040 4612397
mail: unsaccomoras@molinomoras.it

Molino Moras Srl – Buteghe dal Mulin
via Palma, 40
33050 Trivignano Udinese (UD)
tel +39 0432 999006

mail: buteghe@molinomoras.it

Salumificio Dentesano Spa 

Via Aquileia 89, 33050 - Percoto (UD)
Tel. +39 0432 676397
Email: info@dentesano.it


Autunno

Castelli aperti a Strassoldo: "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli" - Un weekend all'insegna della bellezza

domenica, ottobre 19, 2014


La bellezza è dappertutto e qualche volta basta saper cogliere un'occasione, trovare la voglia di spostarsi di poco per scoprire luoghi segreti, incantati e magici.
Sono stata invitata dall'amica Alessandra a visitare i Castelli di Strassoldo in occasione della consueta apertura autunnale.
Più volte in passato avevo letto e sentito parlare dell'iniziativa, ma mai prima d'ora ero riuscita a organizzare una visita, nonostante la strada che mi separa da quei luoghi sia veramente breve.
Complice la bella giornata, ho pensato di organizzare una piccola gita assieme a mia figlia, e la giornata si è rivelata piacevolissima per entrambe.





I Castelli di Strassoldo e i loro parchi secolari di risorgiva aprono le porte ai visitatori due volte l'anno: il 3°fine settimana di ottobre per un weekend denominato "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli", e a primavera, in occasione della domenica delle Palme ("In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”).



L'evento che si svolge questo weekend è dedicato all’autunno e ai suoi colori e nasce con l'obiettivo di far conoscere due antichi manieri privati, cuore del romantico borgo di Strassoldo, uno scrigno storico situato nella Pianura Friulana a due passi dal mare e conservare al tempo stesso un patrimonio storico importante.








I saloni ospitano antiquari e artigiani d’eccellenza con creazioni in oro, argento, rame, pietre preziose, carta, pelle, ferro, stoffe preziose, naturali e dipinte, legno, ceramica, fildiferro, cera. Oggetti difficili da trovare altrove, selezionati con cura dalle padrone di casa, le contesse di Strassoldo, ideali per un regalo raffinato e inconsueto.
L'evento si tiene anche in caso di pioggia, poichè le esposizioni vengono organizzate all'interno del Castello, ma indubbiamente in giornate belle come in questi giorni è possibile ammirare l'area in tutta la sua bellezza.




I giardini, nati nel Seicento, sono uno spettacolo, percorsi da corsi d'acqua e di risorgiva ricchi di piante rare e secolari e impreziositi da addobbi raffinati, che decorano scalinate, balconi, muretti di pietra e gli spazi verdi riportando la mente ai quadri impressionisti.




Il Brolo del Castello di Sopra ospita l’area vivaisti: una nicchia di espositori d’eccellenza, caratterizzati dalla passione per la ricerca, la conservazione e la produzione di piante dimenticate, particolari e rare.


Non mancano aree di ristoro dove poter assaporare prodotti locali, freschi e genuini, e per i golosi angoli con delikatessen come cioccolata, dolci, formaggi e salumi, aceti balsamici, miele e liquirizia.
Io e la Cami ci siamo divertite un sacco, e, vista la giornata splendida, siete ancora in tempo per farci una capatina questo pomeriggio, sono certa che non ve ne pentirete!
 

L’entrata è a pagamento*:
-Biglietto unico di € 10, per entrare in 7 aree diverse: interni castello di Sopra, giardino castello di Sopra, interni castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso ed area vivaisti (detto anche Brolo). 
Bimbi sotto 5 anni: gratis. 
Bimbi 5-12 anni: € 5. 
Riduzioni del 10% per gruppi di almeno 20 pax.
-Biglietto per la sola area vivaisti (Brolo): € 5 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni


Contatti 
CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
via dei Castelli, 21 
33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Udine, Italia
+39 0431 93095 (Elisabetta Strassoldo-Graffemberg).

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