Antipasti

Involtini primavera zucchine e Gruyère con chutney speziato al pomodoro e zenzero

martedì, novembre 12, 2013

 E' ancora il formaggio il protagonisti di quest'ultimo piatto per il contest “Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri” .
Con questi involtini andiamo nuovamente verso Oriente, che - come ho già avuto modo di dire - lo Street food ce l'ha nel Dna.
Nel corso della mia vacanza in Indonesia spesso mi è capitato di mangiare degli involtini primavera acquistati dai venditori ambulanti. Credo che nemmeno il peggiore che mi è stato servito assomigli, anche solo lontanamente, a ciò che si consuma nel ristoranti orientali, almeno quelli della mia città: erano buoni, croccanti, saporiti, serviti con della deliziosa salsa agrodolce.
Mi ha fatto, quindi, un enorme piacere, durante il corso di cucina seguito a Sanur, imparare a preparare gli involtini dalla base, una tecnica che mi è tornata utile per la realizzazione di questa ricetta, che ho pensato di abbinare a un chutney speziato di pomodoro e zenzero.


Involtini primavera zucchine e Gruyère con chutney speziato al pomodoro e zenzero
Ingredienti per 12 pezzi
Per gli involtini
farina bianca 0 150 gr
farina di tapioca 50 gr
acqua 150 ml
uovo sbattuto 1 cucchiaio + quello necessario a sigillare gli involtini
un pizzico di sale
olio vegetale 1 cucchiaino
olio di arachide per friggere
Per il ripieno
zucchine 250 gr 
Gruyère 120 gr
sale
pepe
olio extravergine d'oliva

Per il chutney
aceto di mela 50 ml
zucchero semolato 2 cucchiai
pomodoro 500 gr

scalogno 1/2
radice di zenzero circa 2,5 cm


Iniziate dal chutney: tagliate il pomodoro finemente, tritate lo scalogno e grattugiate la radice di zenzero.
In un tegame sciogliete lo zucchero nell'aceto, aggiungete quindi lo scalogno il pomodoro e lo zenzero e cuocete per circa 10-15 minuti fino a quando il composto si sarà rappreso.
Per gli involtini, iniziate mescolando l'acqua, l'uovo, l'olio e il sale, incorporate gli ingredienti liquidi alle farine setacciate e mescolate con cura evitando la formazione di grumi.
Con una spatola distribuite il composto in una padella antiaderente (di circa 20 cm di diametro) con movimenti rapidi e leggeri. Ponete sul fuoco e quando il composto inizia a fare le bolle e si stacca dai bordi, toglietelo dal fuoco e mettetelo da parte. In sintesi le basi dovranno cuocere da un solo lato.
Realizzate tutte le basi e mettetele da parte.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Per il ripieno, grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi e fatele saltare velocemente in un tegame con poco olio extravergine d'oliva, salate, pepate e mettete da parte.
Grattugiate il Gruyère e quando le zucchine si saranno raffreddate completamente, mescolate il formaggio alle verdure.
Ponete su ciascuna base una cucchiaiata di composto allungandolo e appiattendolo un po', girate le due parti laterali della "cialda" verso il centro e arrotolate, creando la classica forma dell'involtino, sigillate il lato lungo con dell'uovo sbattuto per evitare che il composto fuoriesca in cottura.
Friggete gli involtini in olio caldo e serviteli, preferibilmente caldi, con il chutney speziato.

Manifestazioni-Saloni-Eventi

Metti una domenica al Frantoio: cose belle da fare a Trieste

sabato, novembre 09, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Forse ricorderete la ricetta della Putizza all'olio extravergine d'oliva pubblicata qualche giorno fa.
Per la preparazione di quel dolce ho scelto di utilizzare un extravergine del territorio, il Macké dell'Azienda Parovel.
Ebbene, proprio in questi primi weekend d'autunno il Frantoio Parovel è aperto al pubblico, un'occasione unica per assistere alla molitura delle olive.
Così, domenica mattina ho pensato di andare a fare una visita all'Azienda, una bella occasione anche per mia figlia Camilla: vedere dal vivo come funziona il processo di produzione dell'olio mi è sembrata una cosa interessante, anche per una bambina della sua età.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Molte le persone presenti che assaggiavano e acquistavamo l'olio nuovo e i bambini, che curiosavano tra le casse piene di olive.
Ho trovato interessante la visita guidata condotta da Dajana, in cui si è parlato della storia dell'olio nella zona di Trieste, della Bianchera - Belica, varieta' autoctona della provincia di Trieste, di come la pianta si sia adattata alla zona e alla Bora, e di come avvenga il processo di raccolta e lavorazione delle olive.
E' stato possibile inoltre partecipare, previa prenotazione, a una degustazione guidata degli extravergini Parovel (Ul’ka, Mackè e RoZò) condotta con estrema chiarezza e perizia da Carmen, che non ci ha risparmiato qualche tiro mancino negli assaggi!
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Presente in Frantoio anche Valerio Marini, grafico umorista di Gallarate che ha regalato ai visitatori le sue vignette umoristiche personalizzate create dal vivo.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Ho pensato di parlarvene perché il Frantoio è nuovamente aperto domenica 17 novembre, e offre la possibilità di prenotare una visita guidata con degustazione gratuita in 4 diversi momenti della giornata, così se siete della zona o potete essere nei paraggi ricordatevi di questa opportunità unica nel suo genere.

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Per completare la giornata, l'Osmiza d'Autunno Parovel è aperta dalle 17:00-23:00 (nel weekend 10:00-23:00) a circa 1 km dal frantoio, a Bagnoli della Rosandra, per gustare il vino nuovo, la Merenda Carsolina con gli affettati e le olive della casa e i formaggi artigianali del Carso ed immergervi così, per una mezza giornata, nella vita della mia città :-)

Vi segnalo, infine, che oggi, sabato 9 novembre, l’Osmiza si ravviva ancora di più per la festa in onore del dio del vino, proprio nel periodo di San Martino. Dalle 21:00 musica e divertimento con il gruppo “Kraški Ovčarji” per una serata dal ritmo pop-balcanico.

ENTRATA LIBERA a tutti gli eventi 
Info e prenotazioni
tel. +39.346.7590953
info@parovelevents.com
www.parovelevents.com     

PAROVEL vigneti e oliveti dal 1898
Bagnoli della Rosandra  624
34018 S.Dorligo della Valle - Trieste



Finger Food

Piadina di quinoa con prosciutto crudo, Sbrinz e carciofini

martedì, novembre 05, 2013


Lo street food nel gioco delle associazioni mi evoca l'idea del viaggio, ma anche della gita fuori porta, una domenica mattina, in cui il clima è ancora mite e si cerca di godere al massimo della giornata all'aperto.
Così ho pensato a una moto, dei morbidi colli da attraversare, una giornata d'autunno con il rosso delle foglie che cadono, una breve sosta da fare al chiosco, lungo il percorso.
Una piadina tiepida un po' diversa dal solito, fatta con quinoa e farina di riso, da assaporare con calma, farcita con del prosciutto dolce, abbondanti scaglie di Sbrinz e qualche carciofino sott'olio: la giusta energia prima di ripartire.
Ancora una ricetta, quindi, per esaltare la bontà dei formaggi svizzeri e con cui partecipare a Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri

Piadina di quinoa con prosciutto crudo, Sbrinz e carciofini
Ingredienti per 6 piadine di circa 20 cm di diametro

farina di quinoa 90 gr
farina di riso 90 gr + quella necessaria alla lavorazione
latte tiepido 100 gr
olio extravergine d'oliva 40 gr
bicarbonato un pizzico
sale 1/2 cucchiaino scarso

prosciutto crudo dolce 300 gr 
Sbrinz a lamelle 120 gr
carciofini interi sott'olio 9 pezzi

Iniziate dalla piadina: in una ciotola setacciate le farine, aggiungete un pizzico di sale, fate una fossetta al centro e unite l'olio e il latte, mescolate con una forchetta, e iniziate, quindi, a impastare fino a quando otterrete un composto morbido e omogeneo, se necessario aggiungete ulteriore latte.
Una volta che il composto sarà della giusta consistenza, copritelo con uno strofinaccio umido e lasciatelo riposare per una mezz'ora circa.
Trascorso il tempo del riposo, dividete la pasta in 6 parti e stendete, su un piano, infarinato con la farina di riso, ciascuna parte in una sfoglia sottile di forma circolare.
Cuocete le piadine da entrambi i lati, a fuoco vivace, in un tegame antiaderente. Una volta cotte farcitele con il prosciutto, i carciofini tagliati a spicchi e lo Sbrinz tagliato a lamelle sottili.

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