Autunno

Nel weekend Castelli aperti a Strassoldo "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli"

venerdì, ottobre 20, 2017

Sabrina Lorenzi © All rights reserved
Nel corso del prossimo fine settimana (21-22 ottobre 2017) si svolgerà a Strassoldo la consueta manifestazione "In Autunno: Frutti, Acque e Castelli", che vede l'apertura dei castelli gemelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, all'interno, artigiani, artisti, antiquari e vivaisti d’eccellenza, esporranno i propri manufatti in una cornice decorata a festa per l'occasione.
Nel corso del fine settimana, quindi, il pubblico avrà la possibilità di visitare i due castelli millenari e i loro parchi secolari di risorgiva, che normalmente non sono aperti al pubblico.
E' come fare un tuffo nel passato, i prodotti realizzati dagli artigiani vengono inseriti tra i mobili antichi e i cimili di famiglia facendo respirare un'aria di altri tempi.
Anche in questa occasione il brolo del castello di Sopra ospiterà vivaisti di nicchia, che verranno affiancati da espositori di articoli per la casa e il giardino in stile country.
L'edizione autunnale, poi, è anche l'occasione per iniziare a pensare al Natale, impossibile non riuscire a trovare qualche regalo originale, interamente realizzato a mano.
In più per tutto il week-end, una guida turistica condurrà i visitatori alla scoperta del borgo castrense e del vicino borgo di Santa Maria in Vineis. Le visite sono gratuite e si svolgeranno nei seguenti orari al mattino alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 15 e 16.
Vi lascio di seguito alcune foto scattate durante la scorsa edizione primaverile e spero troviate il tempo per farci una scappata questo weekend. Ne vale proprio la pena!
A fondo pagina potete trovare costi, orari e dati di contatto.
Ah dimenticavo, l'evento si tiene anche in caso di pioggia, poichè gli spazi espositivi sono prevalentemente all'interno.
 
Sabrina Lorenzi © All rights reserved
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In Autunno, Frutti, Acque e Castelli
21 e 22 ottobre 2017 
(dalle 9 alle 19) 
 
L’entrata è a pagamento*:
  • Biglietto unico di € 12, per entrare in 6 aree diverse (3000 mq coperti e 15.000 mq scoperti): interni castello di Sopra con suo parco, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti
  • Bimbi 5-12 anni: € 5
  • Gruppi di almeno 20 persone: € 10
(photo courtesy of  Castello di Strassoldo SAS)
Contatti 
CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
via dei Castelli, 21 
33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Udine, Italia
 

Manifestazioni-Saloni-Eventi

Castelli aperti a Strassoldo - "In Primavera: Fiori, Acque e Castelli"

martedì, marzo 15, 2016

Sabrina Lorenzi © All rights reserved

Castelli aperti a Strassoldo (UD) il prossimo 19 e 20 marzo 2016 per la tradizionale manifestazione "In Primavera: Fiori, Acque e Castelli" 
Anche questa primavera a Strassoldo verrà offerta ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico millenario, solitamente non accessibile al pubblico, in un atmosfera unica e suggestiva. 
Il percorso di visita si svilupperà attraverso le sale dei due manieri e altri antichi edifici del borgo e sarà arricchito da decorazioni floreali e dalla presenza di maestri artigiani e artisti, che esporranno le loro proposte.
Non mancherà la sezione dedicata ai vivaisti, che nell'antico brolo esporranno le loro preziose collezioni di antichi alberi da frutta, erbe aromatiche, piante originali e rare.
Visitare quei luoghi è per me sempre una grande gioia, gli ambienti sono unici, le decorazioni raffinate e curate in ogni dettaglio, un luogo in cui si respira un'aria di altri tempi e ci si allontana per un po' dalla frenesia della città.
Vi lascio alcune foto scattate nel corso dell'edizione autunnale, immaginate cosa possano diventare quei luoghi con l'arrivo della primavera...
 
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L’entrata è a pagamento*:
  • Biglietto unico di € 12, per entrare in 6 aree diverse (3000 mq coperti e 15.000 mq scoperti): interni castello di Sopra con suo parco, interni Castello di Sotto, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso, Brolo/Area vivaisti
  • Bimbi 5-12 anni: € 5
  • Gruppi di almeno 25 persone: € 10 (1 gratuità ogni 25 pax).
  • Biglietto valido SOLO per l’area vivaisti: € 5 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni
Contatti 
CASTELLO DI STRASSOLDO DI SOPRA
via dei Castelli, 21 
33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Udine, Italia
+39 0431 93095 (Elisabetta Strassoldo-Graffemberg).
 

Manifestazioni-Saloni-Eventi

Metti una domenica al Frantoio: cose belle da fare a Trieste

sabato, novembre 09, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Forse ricorderete la ricetta della Putizza all'olio extravergine d'oliva pubblicata qualche giorno fa.
Per la preparazione di quel dolce ho scelto di utilizzare un extravergine del territorio, il Macké dell'Azienda Parovel.
Ebbene, proprio in questi primi weekend d'autunno il Frantoio Parovel è aperto al pubblico, un'occasione unica per assistere alla molitura delle olive.
Così, domenica mattina ho pensato di andare a fare una visita all'Azienda, una bella occasione anche per mia figlia Camilla: vedere dal vivo come funziona il processo di produzione dell'olio mi è sembrata una cosa interessante, anche per una bambina della sua età.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Molte le persone presenti che assaggiavano e acquistavamo l'olio nuovo e i bambini, che curiosavano tra le casse piene di olive.
Ho trovato interessante la visita guidata condotta da Dajana, in cui si è parlato della storia dell'olio nella zona di Trieste, della Bianchera - Belica, varieta' autoctona della provincia di Trieste, di come la pianta si sia adattata alla zona e alla Bora, e di come avvenga il processo di raccolta e lavorazione delle olive.
E' stato possibile inoltre partecipare, previa prenotazione, a una degustazione guidata degli extravergini Parovel (Ul’ka, Mackè e RoZò) condotta con estrema chiarezza e perizia da Carmen, che non ci ha risparmiato qualche tiro mancino negli assaggi!
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Presente in Frantoio anche Valerio Marini, grafico umorista di Gallarate che ha regalato ai visitatori le sue vignette umoristiche personalizzate create dal vivo.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Ho pensato di parlarvene perché il Frantoio è nuovamente aperto domenica 17 novembre, e offre la possibilità di prenotare una visita guidata con degustazione gratuita in 4 diversi momenti della giornata, così se siete della zona o potete essere nei paraggi ricordatevi di questa opportunità unica nel suo genere.

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Per completare la giornata, l'Osmiza d'Autunno Parovel è aperta dalle 17:00-23:00 (nel weekend 10:00-23:00) a circa 1 km dal frantoio, a Bagnoli della Rosandra, per gustare il vino nuovo, la Merenda Carsolina con gli affettati e le olive della casa e i formaggi artigianali del Carso ed immergervi così, per una mezza giornata, nella vita della mia città :-)

Vi segnalo, infine, che oggi, sabato 9 novembre, l’Osmiza si ravviva ancora di più per la festa in onore del dio del vino, proprio nel periodo di San Martino. Dalle 21:00 musica e divertimento con il gruppo “Kraški Ovčarji” per una serata dal ritmo pop-balcanico.

ENTRATA LIBERA a tutti gli eventi 
Info e prenotazioni
tel. +39.346.7590953
info@parovelevents.com
www.parovelevents.com     

PAROVEL vigneti e oliveti dal 1898
Bagnoli della Rosandra  624
34018 S.Dorligo della Valle - Trieste



Viaggi e gite

Bali, per sempre nel cuore

giovedì, settembre 05, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Nel numero di agosto dell'Internazionale dedicato al viaggio ho letto un articolo molto interessante di Alain de Botton, scrittore di origine svizzera
L'autore dice che oggi, rispetto al passato, si viaggia alla ricerca di un aspetto della vita - una filosofia, un atteggiamento - che nel nostra realtà non abbiamo: viaggiamo per trovare ciò che non ci è familiare, ma che è importante per la nostra crescita, sia esso un modo per educare i nostri figli, organizzare lo spazio di lavoro, rapportarci con la natura o il nostro corpo.
La visione del viaggio di de Botton mi ha colpito, forse perché è assolutamente in linea con il mio pensiero: il viaggio assume un significato autentico solo se riesce ad arricchirmi e aggiungere delle tessere al mosaico della mia vita.
Anche a mio parere un viaggio dovrebbe offrire qualcosa che manca nella vita chi lo intraprende, e quello fatto assieme alla mia famiglia a Bali quest'estate ha assolto appieno al suo compito.
Iniziamo col dire che Bali non è il paradiso che spesso viene dipinto e si è impresso nel'immaginario collettivo di noi occidentali
Bali è innegabilmente caotica, soprattutto a sud: le macchine  e i motorini sono ovunque, e sfrecciano  senza alcun rispetto delle regole della strada. I mezzi sono spesso antiquati e nelle città di conseguenza l'aria  diventa densa di smog.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
La raccolta della spazzatura è un grosso problema, poiché viene effettuata solo nei centri turistici, negli altri casi si procede secondo tradizione e quindi la sera, vicino a casa, si bruciano dei piccoli mucchi di spazzatura, che però, a differenza di un tempo, ora contengono anche plastica e altri "scarti" tipici dell'epoca moderna, creando ulteriore inquinamento ed esalazioni tossiche
Tutto ciò che non viene bruciato si trova sparso in altre aree, ad esempio vicino ai fiumi, o in alcuni boschetti, e sono cose che fanno proprio male a vedersi.
Nei luoghi turistici il balinese diventa piuttosto insistente con gli stranieri: le offerte di massaggi, taxi, guide non si contano, in più per gli acquisti è necessario contrattare a meno che non si scelga di accettare le proposte dei commercianti, i quali generalmente propongono prezzi "fuori mercato".
I tentativi di raggiro non mancano e più in generale piccole "furberie" a danno del turista sono piuttosto comuni.
Ma Bali è anche un luogo permeato di spiritualità, un posto dove nei piccoli villaggi la gente ti sorride e apre le porte della sua casa ed è pronta ad accoglierti nella propria vita quotidiana scandita da offerte, riti e cerimonie.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
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Bali è il verde delle sue risaie, le file di anatre che camminano in fila sugli argini, i contadini con cappelli di paglia che setacciano il riso , gli infiniti canali di irrigazione che corrono lungo tutta l'isola.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL

Foto Sabrina Lorenzi © CaL

E poi  ci sono i templi, alcuni piccoli e curatissimi,  altri imponenti e maestosi, altri ancora suggestivi, in posizioni mozzafiato.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
E ancora i profumi, quello del fiore di frangipane che cresce ovunque, quello delle offerte agli dei in cui l'odore dei fiori si mescola a quello dolce del riso e quello penetrante dell'incenso, e poi c'è l'aroma pungente dei chiodi di garofano messi ad essiccare al sole, quello inebriante della vaniglia e quello forte del caffè fatto decantare con calma.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
C'è il silenzio delle risaie rotto solo dal suono delle campane a vento, il canto dei galli, che ti riporta subito vicino alla terra, alla vita semplice, genuina, il colore degli aquiloni che solcano il cielo nella zona di Sanur, il fragore delle onde lungo la sua costa occidentale, e il suono dei gamelan, sottofondo delle cerimonie religiose.
E ci sono persone speciali, come Wirta, che ci ha accompagnato in giro per l'isola per sette giorni, dimostrandosi un'ottima guida, un driver perfetto e un uomo sempre attento alle esigenze della nostra famiglia, non ultime quelle di Camilla.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Senza di lui avremmo compreso molto meno delle tradizioni, della vita quotidiana dei balinesi, di quanto conti la comunità nei villaggi, di come ci sia collaborazione, attenzione ai bisognosi, di come vengano organizzati i riti e le feste anche in occasioni per noi meno liete come il trapasso
In sette giorni è diventato per noi un amico. Difficilmente potrò dimenticare l'offerta che quotidianamente sistemava sul cruscotto della macchina, i pranzi consumati assieme nei warung, la delicatezza con cui "soccorreva"ogni piccolo insetto, che entrava inavvertitamente nella macchina, il suo perenne buonumore, la voglia di trasmettere con entusiasmo tutta la sua conoscenza, il modo garbato di confrontarsi con noi sulle diverse abitudini e il momento che dedicava sempre all'offerta e alla preghiera quando andavamo in visita ai templi.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Bali è un piccolo microcosmo dove ognuno può trovare quello che desidera: spiagge turistiche alla moda con strutture lussuosissime, splendidi reef per il surf, sonnacchiose località balneari fuori dal tempo dove praticare lo snorkeling, ma può essere anche un luogo di riflessione sui valori, sulla vita e sulla spiritualità e questo per me lo ha reso un luogo prezioso, nonostante le sue contraddizioni.

OliviaeMarino

43^ Barcolana: in barca con la "Bottega di Olivia&Marino"

giovedì, ottobre 13, 2011


Si è tenuta domenica a Trieste la 43^ edizione della Barcolana. La Barcolana, chiamata anche Coppa d'Autunno, è per la nostra città un grossissimo evento. Ogni anno, il primo weekend di ottobre, l'appuntamento richiama migliaia di visitatori e di barche di ogni dimensione in quella che, per una quota dei partecipanti, è una grande festa prima ancora che una competizione.
E' il momento in cui ogni triestino diventa un po' velista, e offre l'occasione per rafforzare il legame con la propria città, grazie agli apprezzamenti dei turisti, che accorrono per assistere alla regata.
La città si anima, e vive giornate di festa continua, fatta di sport, musica, shopping.
Come lo scorso anno, tra gli stand presenti davanti a Piazza Unità spiccava la presenza di Olivia&Marino. Li conoscete vero? Sfogliette croccanti, sfilati, torcelli, spianatine, schiacciate, vi sono venuti in mente?
Il marchio, presente nei principali eventi che vengono organizzati in Italia nel corso dell'anno, non si è perso neppure la regata triestina.
La loro barca ha partecipato alla competizione di domenica, ma ha anche fatto spazio, nella giornata di sabato, ad alcuni membri della community, giornalisti e cercasfizio per un giro in barca nel golfo di Trieste.
Anche quest'anno ho avuto la possibilità di partecipare all'uscita.
Devo dire che poter ammirare la propria città dal mare è veramente un'esperienza unica: la vista dal mare riesce ad esaltarne tutta la sua bellezza.
Il tempo è stato clemente: solo il giorno prima la temperatura si era abbassata di 10 gradi in poche ore e aveva piovuto a lungo. Sabato, invece, il clima è stato un po' più mite e il sole si è fatto vedere, regalandoci un tramonto stupendo, che abbiamo goduto assieme all'aperitivo accompagnato dagli sfizi di Oliva&Marino.
Se non avete mai vistato la mia città, la Barcolana potrebbe essere senz'altro una bella occasione per farlo: tenetelo a mente :-) !
















Varie

Malesia a/r: ricordi di viaggio

mercoledì, luglio 13, 2011


Anche questa vacanza è finita. Siamo di nuovo qua, in Italia, con tanti ricordi da "catalogare". Quando rientro da un viaggio un po' più lungo e itinerante ho sempre bisogno di qualche giorno, oltre che per fare numerosissime lavatrici ;-), anche per ripercorrere virtualmente le tappe del viaggio, e cercare di ricavare un'opinione complessiva dell'esperienza.
La Malesia non ha deluso le nostre aspettative, si è rivelata una destinazione perfetta anche per la nostra piccola compagna di viaggio: le persone sono gentili, i servizi sono ottimi, la rete stradale splendida, il cibo non è un problema. E' stato un viaggio vario: siamo passati dalla caotica Kuala Lumpur, alla calma delle piantagioni di tè e fragole delle Cameron Highlands, fino ad arrivare alle zone agricole del nord, quasi al confine con la Thailandia, e finalmente alle spiaggie, che a dire il vero, in alcuni casi avrebbero bisogno di una maggior cura. Scenari così belli andrebbero preservati con maggior convinzione.



Abbiamo visitato templi e moschee e trovato anche qui, come in Thailandia, "monaci amici".
 





Ma questo è stato anche un gran viaggio culinario. Abbiamo trovato locali originali, ristorantini che nostra figlia non avrebbe mai voluto abbandonare (posso capire che per un bambino di 4 anni poter disegnare sulla tovaglia aspettando il pranzo sia assolutamente impagabile) e sale da tè deliziose. Siamo passati dalle fornitissime e luccicanti pasticcierie di KL, all'ottimo cibo da strada di Penang dove la cucina nonya -mix di cucina malese e cinese -considerata uno dei primi esempi di cucina fusion al mondo, la fa da padrona.
Alla fine del viaggio sono riuscita a partecipare anche ad un piccolo corso di cucina locale organizzata nella casa dello chef posta sulle colline dell'isola di Langkawi. Non dimenticherò facilmente il suo giardino di spezie e erbe, con l'alberello di pepe, il galangal, la vaniglia, il kaffir solo per citarne alcune, nè la sua collezione di mortai, alcuni apparteneneti alla sua mamma, una balda signora di 102 anni, che ancora si prepara da mangiare da sola, nè il pranzo che abbiamo gustato assieme nel portico della sua veranda accompagnato dai racconti delle usanze locali.
Vabbè, sarà meglio vi saluti perché le lavatrici, una volta fatte, vanno pure stirate...  
A presto, magari con una ricetta :-)




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