Antipasti

Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano con prosciutto cotto in crosta

sabato, aprile 04, 2015


Da Natale a Pasqua è un attimo ;-)
La mia assenza è stata decisamente lunga. Il progetto di una nuova casa sta assorbendo tutte le mie energie, e il tempo da dedicare alla cucina è veramente limitato.
Ci sono alcuni eventi che vorrei raccontare, e spero di riuscire a farlo a breve, ma non potevo lasciar passare la Pasqua senza i miei personali auguri a tutti coloro che ancora mi seguono.
La ricetta è assolutamente in tema ed è stata creata per la realizzazione del calendario aziendale dell'olio Parovel.
Assieme ad altre tre amiche blogger della regione abbiamo elaborato dei finger food, dolci e salati, utilizzando la gamma di oli extravergini prodotti da Parovel.
La ricetta di aprile è la mia, ed è stata pensata proprio per la Pasqua, quindi quale occasione migliore per proporverla?
Si tratta di un "Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano e prosciutto cotto in crosta".
Questo finger food, facilissimo da realizzare, s'ispira alla tradizione triestina che vedeva l'abbinamento della pinza (un lievitato dolce tipico locale che viene sfornato proprio in questo periodo dell'anno) al prosciutto cotto tagliato a mano.
La spuma di ricotta che ho abbinato viene insaporita con del rafano e profumata con il Mackè, un fruttato medio, equilibrato con sensazione iniziale di dolce, amaro e piccante di media intensità.
Se siete curiosi, trovate le ricette precedenti del calendario nella sezione del sito Parovel dedicata alle ricette.

Canapè di pinza triestina con spuma di ricotta all’extravergine Mackè e rafano con prosciutto cotto in crosta
Ingredienti per 8 persone

200 g di pinza triestina
300 g di ricotta
4 cucchiai di mascarpone
50 g di rafano grattugiato
200 g di prosciutto cotto in crosta
olio extravergine d’oliva Rozò
sale
erba cipollina per decorare


Lavorate la ricotta con 6-8 cucchiai d’olio aiutandovi con una frusta elettrica e create una spuma soffice; incorporate delicatamente il mascarpone e il rafano grattugiato, riponete il composto in frigorifero coperto con della pellicola trasparente.
Affettate la pinza e, con l’aiuto di un coppapasta, create circa 24 canapè della forma desiderata.
Stendete su ciascuna tartina uno strato di spuma di ricotta o, se preferite un effetto più “scenografico”, utilizzate una sac à poche per disporre il composto.
Per ultimo posizionate in cima a ciascun canapè un pezzetto di prosciutto cotto e decorate con erba cipollina tritata e un filo d’olio.
Conservate in frigorifero coperto con un telo umido fino al momento del servizio.







Antipasti

Torta salata con cappuccio e pasta di salame per una colazione all'aperto

venerdì, aprile 18, 2014

Siamo arrivati a Pasqua e, come sempre, fervono i preparativi per il pranzo e l'organizzazione delle gite fuori porta.
In effetti quest'anno tra le festività e il 25 aprile, tempo permettendo, le occasioni di stare all'aria aperta non dovrebbero mancare, quindi ho pensato di proporvi una torta salata, che potrete gustare calda o a temperatura ambiente, come antipasto o piatto unico leggero assieme a un contorno d'insalata.
Per il guscio ho usato della pasta phillo, ma nulla vieta di sostiuirla con della pasta sfoglia, o creare una base più "robusta" con della pasta briseè.
Con questa ricetta vi saluto e vi auguro di trascorrere delle buone giornate di festa.

Torta salata con cappuccio e pasta di salame
Ingredienti per uno stampo rettangolare da 10x35
4 fogli di pasta phillo 
400 gr di cavolo cappuccio
150 gr di pasta di salame
1 spicchio d'aglio
50 gr di formaggio stagionato (io Montasio)
2 uova
alcuni cucchiai di latte intero
olioextravergined'oliva
sale
pepe
un cucchiaio di farina
alcuni cucchiai di burro fuso

Affettate sottilmente il cappuccio e fatelo sbollentare brevemente in acqua salata, scolatelo e conservate circa 250 ml di acqua di cottura.
In un tegame scaldate alcuni cucchiai d'olio extravergine d'oliva e fate soffriggere l'aglio tritato, privato dell'anima. Aggiungete il cappuccio, rosolate brevemente e continuate la cottura fino a quando le verdure risulteranno morbide, aggiungendo se necessario un po' d'acqua. All'ultimo aggiustate di sale e pepe, unite un cucchiaio di farina stemperato in un po' d'acqua e fate rapprendere, dovrete ottenere una consistenza cremosa.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare brevemente.
Nel frattempo, in un altro tegame, fate rosolare la pasta di salame in poco olio extravergine d'oliva, quando risulterà cotta, toglietela dal fuoco ed eliminate l'unto in eccesso
Preparate il guscio, ungendo con del burro fuso i fogli di pasta phillo e posizionandoli in uno stampo ricoperto da carta forno. Sbattete le uova con un po' di latte, salate e pepate.
Aggiungete la pasta di salame al cappuccio e versate il composto nel guscio di pasta phillo, coprite con il composto di uova e completate con il formaggio grattugiato.
Infornate a 180° per circa 15-20 minuti, fino a quando la torta avrà assunto una bella colorazione.


Colazione - Merenda

Croissant express alle fragole e mandorle

venerdì, marzo 29, 2013

Passiamo all'ultima idea di questa settimana, che andrà benissimo per una colazione speciale, un brunch o anche un caffè di un pomeriggio di questi giorni di festa.
Potete partire tranquillamente da una sfoglia pronta, di buona qualità, per avere degli ottimi dolcetti in pochissimo tempo, ma ovviamente nulla vieta di preparare la pasta in casa.
Fragole e mandorle completano la ricetta, in un insieme di sapori, che ricordano la primavera e la Pasqua.
E con questa ricetta vi saluto e vi auguro delle buone giornate di festa in compagnia dei vostri cari.
Alla prossima settimana!

Croissant alle fragole e mandorle
Ingredienti per 6 croissant

una pasta sfoglia rettangolare 230 gr. (30cm x 25 cm)
mandorle sgusciate 100 gr
zucchero semolato 100 gr
1 uovo
zucchero di canna un paio di cucchiai
marmellata di fragole qualche cucchiaio
fragole 6 pezzi
mandorle a lamelle (facoltativo)
un po' di latte


Separate la chiara dal tuorlo d'uovo. Lavate le fragole e tagliatele a dadini. Ponete le mandorle in un mixer e frullatele con lo zucchero, unite parte della chiara, non tutta, e controllate il composto, che dovrà essere cremoso.
Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete ancora un po' di chiara ed eventualmente allungate con un cucchiaio di latte. Mettete la “crema” da parte.
Srotolate la pasta sfoglia, su un tavolo infarinato. Dividetela in tre parti nel senso della lunghezza partendo dal lato più lungo, otterrete delle strisce di 10 cm. Da ciascuna striscia ritagliate due triangoli sfruttando la diagonale.
Ponete su ciascun triangolo un cucchiaino di marmellata, avendo cura di non arrivare fino al bordo, un cucchiaio di “crema di mandorla”, una fragola tagliata dadini e arrotolate partendo dal lato largo.
Formate i croissant, spennellateli con il tuorlo d'uovo allungato con un po' di latte, cospargete con lo zucchero di canna, eventualmente qualche lamella di mandorla e informate a 170° ventilato per 15 minuti circa o comunque fino a quando i croissant risulteranno ben gonfi e dorati.


Nella foto è stato usato:







Autunno-Inverno

Fiori di riso soffiato al cioccolato: Easter's idea #2

mercoledì, marzo 27, 2013


Dopo i "Bocconcini di pane alle patate e timo" ecco la proposta di oggi che, in effetti, è una ricetta non ricetta. Tre soli ingredienti, per un'idea che forse già conoscerete, ma che viene qui proposta in forme diverse adatte al particolare periodo dell'anno. 
Questi croccanti dolcetti al riso soffiato possono diventare un momento di dolcezza oppure anche un piccolo regalino personalizzato alla fine di un pasto da offrire ai propri invitati.

Fiori di riso soffiato al cioccolato
Ingredienti per 6 fiori
cioccolato fondente (io al 65%) 100 gr
riso soffiato 50 gr
burro due cucchiai
mini smarties per decorare

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro. Togliete dal fuoco, aggiungete il riso soffiato, mescolate, stendete il composto ottenuto, in un unico strato,  in uno stampo rettangolare ricoperto da carta forno. Fate raffreddare in frigorifero.
Una volta che si sarà solidificato, ricavate delle forme a piacere con degli stampini da biscotto (preferibilmente metallici) e decorate.

Nella versione di oggi vedete un fiore decorato con un mini smarties (per fare aderire lo smarties potete usare una goccia di cioccolato fuso), e si presta a essere servito su un vassoio come accompagnamento a un caffè o essere offerto come piccolo regalino personalizzato da consumare a fine pasto, ma potete benissimo cambiare forma e forgiare dei coniglietti da offrire ai piccoli di casa.

Mi raccomando, vi aspetto venerdì con l'ultima idea per la Pasqua e per scambiarci gli auguri :-)

 Nella foto è stato usato:

Autunno-Inverno

Bocconcini di pane alle patate e timo: la mia prima idea per Pasqua

lunedì, marzo 25, 2013

Pasqua si avvicina, così nel corso di questa settimana mi piacerebbe pubblicare delle ricette che possano avere diverse “applicazioni” e si possano adattare a un pranzo in famiglia, un picnic, un brunch o un tè del pomeriggio nel caso in cui il tempo non sia il massimo e si debba rimanere in casa. 
E visto il  tempo di questi giorni potrebbe essere una possibilità non troppo remota!
Saranno ricette semplici, piuttosto veloci, ma spero di soddisfazione per gli occhi e il palato. 
Iniziamo oggi dai bocconcini di pane alle patate e timo.Sono delle sofficissime nuvolette aromatizzate alle erbe, veramente buone.
Ho pensato a tre possibili applicazioni; la sostanza è sempre la stessa, ma cambia lo stampo utilizzato per formare i panini. In una prima versione il panino, cotto in un vasetto di coccio, diventa un segnaposto “commestibile” che potrete abbellire con rafia, fiori, ramoscelli d'olivo in perfetto clima pasquale.

 La seconda idea è di cuocere direttamente i bocconcini negli stampi da muffin: andranno bene per un picnic, o un brunch e saranno facili da trasportare. Buoni al naturale, saranno ancor meglio con una crema di formaggio ed erba cipollina, o del liptauer.


L'ultima proposta è quella di cuocere i panini negli stampi da plum cake singoli e creare una sorta di mini pane in cassetta da farcire, ad esempio, con salame o del prosciutto crudo e formaggio. Il risultato sarà un paninetto alto e morbido dalla forma un po' insolita.


C'è poi una novità che riguarda una recente collaborazione nata con TintaCorda, “un nuovo concept che veste gli spazi, profuma gli ambienti e arreda la casa”, come lo definisce la deliziosa Valentina Crosetto fondatrice della maison.
Saranno gli splendidi tessuti e alcuni oggetti TintaCorda a fare da cornice alle ricette pasquali , ma il loro sito è davvero ricco di idee, colori, spunti per rendere bella la vostra casa, fateci in giretto non ne rimarrete delusi.

Bocconcini di pane alle patate e timo
Ingredienti per circa 8 stampini da muffin
patate lessate 200 gr
lievito di birra 25 gr o 1 bustina di lievito secco
farina 0 300 gr.
sale 1 cucchiaino
zucchero 1 pizzico
olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
parmigiano grattugiato 3 cucchiai
timo secco 1 cucchiaino o in alternativa timo fresco tritato 1 cucchiaio
acqua circa 160-170 gr


Lessate le patate e fatele raffreddare completamente (va bene anche la sera per il mattino o il mattino  per il pomeriggio). Pelatele e grattugiatele con una grattugia a fori larghi.
Se usate il lievito di birra scioglietelo in circa 150 gr di acqua con un pizzico di zucchero.
In una terrina mescolate la farina con il sale, aggiungete l'olio, il lievito sciolto e mescolate fino a quando otterrete un composto soffice, aggiungete eventualmente ancora 10-20 gr d'acqua o quanto la farina vi richiederà.
Lasciate riposare l'impasto, coperto, in un luogo lontano dalle correnti d'aria per 1 ora circa.
Passato il momento della lievitazione, dividete l'impasto in 8 parti e sistematele in una teglia da muffin, in cui avrete inserito dei pirottini di carta.
In alternativa potete usare dei vasetti di coccio ricoperti con carta forno, se volete ottenere dei segnaposto commestibili d'ispirazione pasquale.
Fate lievitare i bocconcini per ulteriori 15 minuti e poi infornate a 180° forno statico per circa 15-20 minuti.
Se gradite, una volta sfornati i paninetti, potete ungere la superficie con un po' d'olio diluito con l'acqua.
 

Valentina  Crosetto è la fondatrice di TintaCorda, alle spalle un iter accademico in architettura e interior design, si definisce una “fabric hunter”, una cacciatrice di tessuti.
Valentina seleziona stoffe in lino purissimo, cotone, bottoni, piccoli oggetti per la casa, tutto nei colori naturali e tenui dall'allure francese.
Una gioia per gli occhi e una vera tentazione per chi, come noi, ama la casa.
Nella foto è stato usato:

Colazione - Merenda

Il picnic di Pasquetta #3: Trancetti alle fragole con crumble di marzapane

venerdì, aprile 06, 2012


Ultimo piatto per il picnic di Pasquetta. Dopo il paninetto al roastbeef e l'insalata di patate e rapanelli, una torta velocissima da preparare, molto facile, perfetta da portare “in giro” e servire senza la necessità di avere posate e piatti. Quindi che desiderare di più? La sua particolarità è il crumble di marzapane, che le conferisce quel sapore di mandorla, si lega alla tradizione pasquale, e rende il dolce diverso dal solito. Con questo piatto si è conclusa la nostra 3 giorni in vista della Pasqua, non resta che organizzarsi e godersi questi giorni di festa. 
Un abbraccio a tutti :-) 

Trancetti alle fragole con crumble di marzapane
Ingredienti per 20 pezzi 
fragole 500 gr
marzapane 200 gr
burro 250 gr
zucchero 200 gr
uova 4
farina 00 300 gr
maizena 50 gr
lievito chimico 3 cucchiaini
latte 5 cucchiai
farina di mandorle 200 gr

Montate con delle fruste il burro morbido con lo zucchero e un pizzico di sale fino a che sarà diventato bianco e spumoso. Aggiungete le uova, una alla volta, facendo passare qualche minuto tra un uovo e l'altro. Proseguite unendo al composto la farina setacciata con il lievito e ammorbidite con il latte. Completate, aggiungendo la farina di mandorle. Distribuite il composto su una teglia, di 40 cm x 30 cm, ricoperta da carta forno. Coprite la base con le fragole tagliate a metà o in 4 parti, a seconda della dimensione, e grattugiate il marzapane con una grattugia a fori larghi cercando di distribuirlo nella maniera più uniforme possibile. Infornate a 180°, a metà forno, per circa mezz'ora, o in ogni caso fino a che risulterà dorato. Se dovesse colorire troppo, coprite con dell'alluminio. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare per un po' nella teglia, quindi completate il raffreddamento su una griglia, tagliate i tranci e riponetelo ormai freddo nuovamente nella teglia per facilitare il trasporto, coprendolo semplicemente con un canovaccio. Se volete conservarlo più a lungo, copritelo con della pellicola, rimarrà così morbido per qualche giorno.

Cucinare in anticipo

Il Picnic di Pasquetta # 2: Insalata di patate e rapanelli

giovedì, aprile 05, 2012


Eccoci qui con il secondo appuntamento con il picnic di Pasquetta. Come annunciato ieri, dopo il paninetto al roastbeef, passiamo al secondo spunto, e più precisamente all'insalata di patate e rapanelli. Devo dire, che assieme all'insalata di uova e quella di cappuccio, l'insalata di patate è tra le mie preferite. Tuttavia, l'insalata di cui vi scrivo oggi si differenzia dalla versione abituale per la presenza dei rapanelli. In effetti queste rosse radici, lievemente piccanti, si abbinano perfettamente alle patate: rendono il piatto più bello visivamente per il contrasto di colori, e più buono perché, a differenza delle patate, pastose e compatte, il rapanello è fresco e croccante. 

Insalata di patate e rapanelli 
Ingredienti per 4 persone 
patate 1 kg
cipolla
olio 6 cucchiai 
brodo vegetale 400 ml 
aceto di mele 6 cucchiai 
senape 3 cucchiai 
rapanelli 100 gr 
erba cipollina qualche filo 
sale e pepe 

Lessate le patate. Nel frattempo, tritate finemente la cipolla, ponetela in una padella con l'olio e stufatela brevemente. Aggiungete il brodo e l'aceto e cuocete per 5 minuti a fuoco medio. Sciogliete quindi la senape nel brodo, salate e pepate, pelate le patate, affettatele sottilmente, cospargete con il condimento caldo e mescolate delicatamente. Lasciate riposare per una trentina di minuti. Lavate i rapanelli, affettateli sottilmente e uniteli alle patate, cospargete con erba cipollina, coprite e conservate in frigorifero fino al momento di servire.

Estate

Il picnic di Pasquetta: Paninetto roastbeef, crema di ricotta con mela croccante e rucola

mercoledì, aprile 04, 2012

La Pasqua ormai è vicina, voi che fate ? Ve ne andate, o passerete questi giorni di festa in famiglia? Noi faremo un pranzo in casa, e se la giornata sarà bella, magari organizzeremo, in giardino, una caccia alle uova per i bimbi, visto che ormai sono tutti cresciuti e dovrebbero trovare la cosa piuttosto divertente.
Il Lunedì dell'Angelo poi tutti fuori per il classico picnic, e allora ecco qualche idea, rubacchiata dal sito tedesco Essen&Trinken, che mi ha colpito e ho pensato di riproporvi, magari chissà, potreste trovare qualche spunto utile anche voi.
Le ricette sono tre: due salate e una dolce. Una è un'insalata di patate, che in questa versione è arricchita con dei rapanelli, c'è poi un paninetto sfizioso al roast beef e, infine una torta soffice alle fragole e marzapane, perfetta per essere mangiata all'aria aperta, anche se penso che non ne avrà a male se vorrete servirla con un tè delle cinque!
Iniziamo oggi dal paninetto, vi va?


Panino al roastbeef, crema di ricotta con mela croccante e rucola
Ingredienti per 4 persone
ricotta 250 gr
scorza di ½ limone
limone 1,5 cucchiai
mela rossa croccante 1
rucola 1 manciata
olio d'oliva 1,5 cucchiai
roast beef 150 gr
sale
pepe
panini 4 oppure 8 fette di pane croccante

In un ciotolina mescolate la ricotta con un po' di sale, pepe e la scorza del limone. Pelate la mela, levate il torsolo, e tagliatela a piccoli cubetti, che bagnerete subito con il succo del limone.
Scolate i pezzetti di mela, tamponateli con della carta da cucina, e mescolateli alla ricotta.
Tagliate i panini a metà, cospargete il pane con un po' d'olio e tostate brevemente sulla griglia calda.
Prendete la rucola, lavatela, asciugatela, tritatela grossolanamente, e conditela con un po' d'olio, sale e pepe.
Distribuite la crema di ricotta e mela su entrambi i lati di ciascun panino, posizionate le fette di roastbeef e la rucola, sigillate con della pellicola o dell'alluminio per mantenerne la freschezza e facilitarne il trasporto. Conservate in frigo, fino al momento di uscire di casa.

Cucinare in anticipo

Dacquoise alla crema di ricotta e frutti rossi

lunedì, marzo 26, 2012


Lo so, ultimamente i dolci abbondano su questo blog, ma ad esser franchi sono in un tentativo di dietina detox, sicchè le uniche cose degne di nota che preparo sono i dolci per i pranzetti da weekend, da offrire alla famiglia allargata.
Questa torta nasce dall'esigenza di eliminare una base di dacquoise che avevo nel congelatore. 
Qualche tempo fa avevo seguito la ricetta di Montersino per realizzare la base di una torta, ma non se per distrazione o che, la quantità di dacquoise prodotta è stata veramente abnorme, tanto che ne ho fatto delle scorte. Quel giorno, mentre siringavo circoli di impasto sulla teglia, dalla mia bocca non sono uscite proprio delle paroline gentili, ma ad esser franca la cosa alla fine non è stata neppure un male: avere una base così, pronta nel freezer, ti permette di realizzare un bel dolce in minimo tempo.
Per la crema, ho pensato ad una torta che adoro: la torta alla crema di ricotta servita in Trentino Alto Adige. Velocissima da realizzare, ha una consistenza cremosa, morbida e fresca.: una decorazione di frutta e il dolce è pronto.
Ve la propongo perchè è piaciuta proprio a tutti, e perchè, secondo la mia opinione, può tornare utile anche per le prossime feste pasquali, magari decorandola anche solo con le fragole, secondo il vostro gusto. Anche questa torta rientra nella schiera dei dolci pratici, che potete preparare in anticipo di un giorno e conservare in frigo, tanto per renderci la vita un po' più facile.

Dacquoise alla crema di ricotta e frutti rossi
Ingredienti per una torta da 20 cm di diametro
Per la dacquoise alle mandorle
( tratto da “Peccati di Gola” di L. Montersino)
albumi 200 gr
zucchero 125 gr
farina di mandorle 190 gr
farina 00 50 gr
zucchero 140 gr

Per la crema di ricotta
ricotta 500 gr
zucchero 150 gr
succo di limone 3 cucchiai
scorza di limone
fogli di gelatina 6
panna 375 ml
latte 3 cucchiai
frutta per decorare
mandorle a lamelle tostate 3-4 cucchiai
zucchero a velo

Per la base, montate gli albumi con 125 gr di zucchero. Frullate in un mixer la farina di mandorle, la farina e il rimanente zucchero. Mescolate dal basso verso l'alto la meringa con le polveri, delicatamente per non smontare il composto.
Prendete una teglia e rivestitela con della carta da forno. Tracciate sul foglio un cerchio di 22 cm con un pennarello, capovolgete il foglio in modo che il cerchio tracciato col pennarello non rimanga a contatto con gli alimenti.
Con una sac à poche formate il primo disco sulla carta da forno, partendo dal centro e procedendo verso l'esterno.
Cuocere in forno a 180° per 15 minuti a forno leggermente aperto (potete usare un mestolo di legno per tenerlo socchiuso).
Con questa dose otterrete più basi di quante ve ne servano, ma potete benissimo congelare i dischi in eccesso, dopo averli cotti e sigillati con della pellicola trasparente, per un successivo utilizzo. Ho dimezzato la dose di Montersino, quindi dovreste ottenere la vostra base da 22 cm, più almeno altre 2 da 20 cm, ma le dimensioni ve le potete giocare come meglio credete.

Per la crema sbattete in una ciotola con delle fruste la ricotta con lo zucchero e la vaniglia, il succo e la scorza di limone grattugiata.
Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda e scioglietela quindi nel latte caldo.
Montate la panna ben soda. Mescolate la gelatina a qualche cucchiaiata di ricotta, e aggiungetela al resto della ricotta. Completate la crema incorporando, delicatamente, la panna, al composto di ricotta.
Foderate la base di uno stampo apribile da 20 cm con della carta forno, rifilate il disco di dacquoise, distribuite la crema di ricotta e livellatela. Fate compattare la torta in frigorifero per 5-6 ore, meglio per tutta la notte.
Una volta che la torta si è rassodata, toglietela dallo stampo, decoratela con la frutta e le mandorle tostate, e conservatela poi in frigorifero fino al momento di servirla.
All'ultimo date una spolverata di zucchero a velo.

Autunno-Inverno

Le frittelle della nonna Luciana- "Le fritole de nona"

giovedì, marzo 03, 2011


Le “fritole de nona” (frittelle della nonna) erano per noi un must dei giorni di festa e si affiancavano ai crostoli (chiacchiere) a Carnevale, oppure allo strudel di mele, di ricotta o alla putizza a Natale e Pasqua. La cucina era ciclica, ma era bello attendere quelle giornate per mangiare quei dolci, c'era il piacere dell'attesa.
Le fritole de nona, sono una ricetta di famiglia tramandata dalla nonna bis, e per lungo tempo sono state per me uno spauracchio. La lavorazione è lunga, le frittelle sono grandi, quindi la cottura è piuttosto delicata e, infine, sono a pasta lievitata, quindi, qualche piccola attenzione in più la richiedono.
Una buona impastatrice risulta molto utile, ma anche una macchina del pane, può essere d'aiuto.
Neanche a dire che la nonna non aveva nulla di tutto questo e l'impasto lo lavorava, per mezz'ora, a mano... ... poi con gli anni si era fatta furba e aveva messo sotto il nonno. Ricordo ancora qualche vigilia di Natale, quando entravo in cucina e vedevo il nonno con la ciotola sotto un braccio e un grosso mestolo in mano lavorare con vigore la pasta. Quando anche l'ultima frittella era stata preparata diceva: “te ga visto che bele fritole che go fato?” (hai visto che belle frittelle ho preparato?). In effetti una buona lavorazione iniziale fa metà del lavoro e il merito gli andava riconosciuto.

Quest'anno per la prima volta mi sono permessa di modificare la ricetta, riducendo drasticamente la quantità di lievito utilizzato e, allungando, al contempo, la durata della lievitazione.
Sono molto soddisfatta del risultato, in termini di sapore e anche dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro. I miei dolcetti hanno avuto pure il plauso della nonna, che vi posso assicurare è un giudice severissimo, e a quarant'anni suonati mi redarguisce come fossi una bambina, quindi la gioia è stata massima.

E così, come da tradizione: Buon Giovedì Grasso a tutti !



Le frittelle di nonna
Ingredienti per 25 fritole grosse
farina OO 500 gr
latte 250 ml
burro 50 gr
zucchero semolato 2 cucchiai + quello per cospargere le frittelle
lievito di birra mezzo cubetto (12,5 gr)
uova 3
uva passa 100 gr
pinoli 30 gr
scorza arancia
limone
grappa 100 ml

La sera, verso le 20:00, sciogliete il lievito in un po' di latte tiepido. In una ciotola mettete la farina a fontana con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone e dell'arancia, aggiungete al centro il lievito sciolto e iniziate a lavorare incorporando la grappa, i tuorli, uno alla volta, a seguire unite il latte rimanente e poi il burro fuso, lasciato intiepidire, con lentezza, attendendo che venga assorbito dall'impasto. Lavorate la massa, con vigore, per 20-30 minuti circa e alla fine aggiungete l'uvetta, i pinoli, e le chiare montate a neve. Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate lievitare in frigorifero per tutta la notte.

Al mattino togliete dal frigorifero la massa lievitata e scaldate una pentola capiente con dell'olio, portatelo ad una temperatura di 160°. Se non avete termometri o friggitrici, consideratelo caldo quando, tuffandoci dentro un pezzetto di pane, questo inizierà a sfrigolare.

Con un cucchiaio passato nell'acqua calda, prendete una porzione di pasta e fatela scivolare nell'olio caldo, dopo qualche minuto, quando la frittella risulterà dorata, giratela dall'altro lato. Una volta cotte, asciugatele su della carta assorbente e poi passatele nello zucchero semolato.


NOTE:
  • Calde sono da urlo, e come tutti i fritti, direi che non ce la fanno a superare la giornata
  • Le porzioni sono generose e in questo caso mi piace mantenere la tradizione, ma nulla vieta di utilizzare un cucchiaino per renderle più piccole ed eleganti
  • Lo zucchero contenuto nel dolce non è moltissimo, ma viene riequilibrato dallo zucchero presente sulla parte esterna. Se, per qualche motivo, preferireste utilizzare dello zucchero a velo, il quantitativo di zucchero interno, dovrebbe essere aumentato di un po'.
  • La grappa garantisce un fritto asciutto non omettetela, se proprio non vi va potete sostituirla con un rum.
  • Per impastare potete utilizzare la macchina del pane funzione dough. Lasciate lavorare la macchina per mezz'ora circa e poi trasferitelo in una ciotola in modo da poter inserire , la frutta secca e le chiare montate.

Dolci al cucchiaio

"Semifreddo al torrone con sfoglia di cioccolato bianco e ribes" per le Sorelle Nurzia

martedì, aprile 06, 2010



Alla fine il grande giorno è arrivato: oggi tutti coloro che hanno deciso di partecipare all'iniziativa delle "99 colombe" pubblicheranno la loro ricetta per le Sorelle Nurzia.

E' passato poco meno di un mese dal lancio del blog e dall'inizio di quella che si è dimostrata una incredibile dimostrazione di solidarietà.

I prodotti Nurzia sono arrivati nella mia casa in pochissimo tempo e sono stati tutti molto apprezzati: le colombe hanno allietato la nostra tavola pasquale, il cioccolato fondente alle nocciole accompagnato più di qualche serata rilassante, gli amaretti morbidi e il miele sono diventati dei doni pasquali, e parte di quella delizia del torrone morbido con mandorle e pistacchi di Bronte è stato trasformato in un semifreddo.
A dire il vero quel torrone è buono già di suo, ma l'impegno era di utilizzare uno dei prodotti dell'azienda per creare qualcosa di diverso e così ecco qua la mia personale rielaborazione.

Si tratta di un semifreddo al mascarpone, intervallato da due cialde croccanti di cioccolato bianco e uno strato di ribes. Il croccante del cioccolato fa da contrappunto alla consistenza morbida del semifreddo e il ribes dà equilibrio alla componente dolce della preparazione.
E' un fine pasto comodo, perchè si prepara in anticipo e trovo si possa adattare ad essere consumato in diversi periodi dell'anno.


Semifreddo al torrone con sfoglia di cioccolato bianco e ribes


Ingredienti per uno stampo rettangolare da plum cake di cm 30 x cm 9

mascarpone 500 gr
uova 3
zucchero 100 gr
torrone morbido alle mandorle e pistacchi delle Sorelle Nurzia 100 gr
cioccolato bianco 50 gr
ribes 250 gr


Per il decoro

mandorle a lamelle lievemente tostate 1 cucchiaio
qualche ribes

Preparate le sfoglie di cioccolato bianco. In un pentolino fondete il cioccolato bianco a bagnomaria. Preparate due rettangoli di carta forno della misura dello stampo che utilizzerete per il semifreddo. Con l'aiuto di un coltello spalmate il cioccolato sulle due strisce e fate raffreddare in frigorifero.



In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero, fino a quando otterrete un composto spumoso. Aggiungete gradatamente il mascarpone alle uova e successivamente il torrone tagliato a piccoli pezzi. Montate le chiare a neve ben soda e unitele al composto di mascarpone.

Ungete lo stampo con un po' d'olio e ricopritelo con della pellicola, o in alternativa utilizzate uno stampo in silicone. Versate circa 1/3 del composto nello stampo e ponete sopra la crema una sfoglia di cioccolato, dopo che avrete tolto la carta forno utilizzata per spalmarla, continuate con un'altro terzo circa di crema, distribuite la frutta lavata e asciugata tenendo da parte qualche cucchiaio per la decorazione finale. Schiacciate lievemente la frutta all'interno della crema, coprite con la seconda sfoglia di cioccolato bianco e completate con la crema. Coprite con la pellicola e mettete lo stampo in freezer. Lasciatelo per almeno 4-5 ore, ancor meglio tutta la notte.




Al momento di servire sformate, magari passando un po' di acqua calda all'esterno dello stampo, e decorate la superficie con la frutta fresca e secca.




Bicchierini

Bicchierino al forno con uova e pomodoro per il brunch di Pasquetta

venerdì, aprile 02, 2010


Un altro "furto" da Essen & Trinken, ma anche questa ricettina era così carina, che non ho resistito.
Si tratta di un bicchierino con pomodoro, pane e uovo, cotto al forno. Gli ingredienti sono semplici, si fondono benissimo ed è veramente bello da vedere, perfetto per un brunch o una colazione diversa.
Ho apportato alcune modifiche alla ricetta iniziale, che prevedeva i pomodori secchi sott'olio e la cipolla. Ho preferito i pomodori freschi a ciliegia e rinunciato alla cipolla.
Vi serviranno dei bicchieri da forno, oppure delle ciotoline adatte alle alte temperature. Io ho usato i bicchieri dell'Ikea, che a dire il vero erano un po' piccolini, se però decidete di utilizzare delle uova di quaglia andranno benissimo.

Prima di passare alla ricetta, vi saluto e auguro di passare serenamente questi giorni di festa. Ci si rivede il 6 con la ricetta per le sorelle Nurzia.


Bicchierino al forno con uova e pomodoro


Ingredienti per 4 persone

pomodorini a ciliegia
8-10
pane morbido da tramezzino 8 cerchi della dimensione del bicchiere o della ciotolina
panna fresca 8 cucchiai
parmigiano reggiano grattugiato 4 cucchiai
uova 4
sale
pepe
origano
olio extravergine di oliva

Tagliate i pomodori a dadini, eliminate i semi e conditeli con un po' d'olio, sale e origano.
Mettete sulla base dei bicchierini un cucchiaio di pomodori, proseguite con il disco di pane, schiacciate un pochino, coprite con un cucchiaio di panna, proseguite con un po' di parmigiano e completate con l'uovo. Salate, pepate e infornate a 180° per 15 minuti circa.

Vi consiglio di sgusciare l'uovo in una ciotola e poi di versarlo delicatamente nel bicchiere per evitare la rottura del tuorlo.

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