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Metti una domenica al Frantoio: cose belle da fare a Trieste

sabato, novembre 09, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Forse ricorderete la ricetta della Putizza all'olio extravergine d'oliva pubblicata qualche giorno fa.
Per la preparazione di quel dolce ho scelto di utilizzare un extravergine del territorio, il Macké dell'Azienda Parovel.
Ebbene, proprio in questi primi weekend d'autunno il Frantoio Parovel è aperto al pubblico, un'occasione unica per assistere alla molitura delle olive.
Così, domenica mattina ho pensato di andare a fare una visita all'Azienda, una bella occasione anche per mia figlia Camilla: vedere dal vivo come funziona il processo di produzione dell'olio mi è sembrata una cosa interessante, anche per una bambina della sua età.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Molte le persone presenti che assaggiavano e acquistavamo l'olio nuovo e i bambini, che curiosavano tra le casse piene di olive.
Ho trovato interessante la visita guidata condotta da Dajana, in cui si è parlato della storia dell'olio nella zona di Trieste, della Bianchera - Belica, varieta' autoctona della provincia di Trieste, di come la pianta si sia adattata alla zona e alla Bora, e di come avvenga il processo di raccolta e lavorazione delle olive.
E' stato possibile inoltre partecipare, previa prenotazione, a una degustazione guidata degli extravergini Parovel (Ul’ka, Mackè e RoZò) condotta con estrema chiarezza e perizia da Carmen, che non ci ha risparmiato qualche tiro mancino negli assaggi!
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Presente in Frantoio anche Valerio Marini, grafico umorista di Gallarate che ha regalato ai visitatori le sue vignette umoristiche personalizzate create dal vivo.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Ho pensato di parlarvene perché il Frantoio è nuovamente aperto domenica 17 novembre, e offre la possibilità di prenotare una visita guidata con degustazione gratuita in 4 diversi momenti della giornata, così se siete della zona o potete essere nei paraggi ricordatevi di questa opportunità unica nel suo genere.

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Per completare la giornata, l'Osmiza d'Autunno Parovel è aperta dalle 17:00-23:00 (nel weekend 10:00-23:00) a circa 1 km dal frantoio, a Bagnoli della Rosandra, per gustare il vino nuovo, la Merenda Carsolina con gli affettati e le olive della casa e i formaggi artigianali del Carso ed immergervi così, per una mezza giornata, nella vita della mia città :-)

Vi segnalo, infine, che oggi, sabato 9 novembre, l’Osmiza si ravviva ancora di più per la festa in onore del dio del vino, proprio nel periodo di San Martino. Dalle 21:00 musica e divertimento con il gruppo “Kraški Ovčarji” per una serata dal ritmo pop-balcanico.

ENTRATA LIBERA a tutti gli eventi 
Info e prenotazioni
tel. +39.346.7590953
info@parovelevents.com
www.parovelevents.com     

PAROVEL vigneti e oliveti dal 1898
Bagnoli della Rosandra  624
34018 S.Dorligo della Valle - Trieste



Finger Food

Piadina di quinoa con prosciutto crudo, Sbrinz e carciofini

martedì, novembre 05, 2013


Lo street food nel gioco delle associazioni mi evoca l'idea del viaggio, ma anche della gita fuori porta, una domenica mattina, in cui il clima è ancora mite e si cerca di godere al massimo della giornata all'aperto.
Così ho pensato a una moto, dei morbidi colli da attraversare, una giornata d'autunno con il rosso delle foglie che cadono, una breve sosta da fare al chiosco, lungo il percorso.
Una piadina tiepida un po' diversa dal solito, fatta con quinoa e farina di riso, da assaporare con calma, farcita con del prosciutto dolce, abbondanti scaglie di Sbrinz e qualche carciofino sott'olio: la giusta energia prima di ripartire.
Ancora una ricetta, quindi, per esaltare la bontà dei formaggi svizzeri e con cui partecipare a Swiss Cheese Parade, il contest di Peperoni e Patate in collaborazione con Formaggi Svizzeri

Piadina di quinoa con prosciutto crudo, Sbrinz e carciofini
Ingredienti per 6 piadine di circa 20 cm di diametro

farina di quinoa 90 gr
farina di riso 90 gr + quella necessaria alla lavorazione
latte tiepido 100 gr
olio extravergine d'oliva 40 gr
bicarbonato un pizzico
sale 1/2 cucchiaino scarso

prosciutto crudo dolce 300 gr 
Sbrinz a lamelle 120 gr
carciofini interi sott'olio 9 pezzi

Iniziate dalla piadina: in una ciotola setacciate le farine, aggiungete un pizzico di sale, fate una fossetta al centro e unite l'olio e il latte, mescolate con una forchetta, e iniziate, quindi, a impastare fino a quando otterrete un composto morbido e omogeneo, se necessario aggiungete ulteriore latte.
Una volta che il composto sarà della giusta consistenza, copritelo con uno strofinaccio umido e lasciatelo riposare per una mezz'ora circa.
Trascorso il tempo del riposo, dividete la pasta in 6 parti e stendete, su un piano, infarinato con la farina di riso, ciascuna parte in una sfoglia sottile di forma circolare.
Cuocete le piadine da entrambi i lati, a fuoco vivace, in un tegame antiaderente. Una volta cotte farcitele con il prosciutto, i carciofini tagliati a spicchi e lo Sbrinz tagliato a lamelle sottili.

Cioccolato

Putizza bianca all'olio extravergine d'oliva

mercoledì, ottobre 30, 2013


Alcune settimane fa ho ricevuto un invito per partecipare a "ExtraDOLCEMENTE", un'iniziativa organizzata da "Dolcemente Pisa", per la quale veniva richiesto di proporre una ricetta dolce, che prevedesse l'impiego dell’olio extravergine d’oliva.
Ho scelto di partecipare, perché mi sembrava una sfida interessante, posto che vivo in una zona in cui buona parte delle preparazioni dolci prevedono l’impiego del burro.
Uno dei dolci "storici" della zona è la Putizza, dolce tipico a pasta lievitata, farcito con frutta secca e cioccolato, che tradizionalmente viene avvolto a chiocciola.
Il dolce, caratteristico delle giornate di festa, ha numerose versioni legate alle diverse tradizioni familiari, ma indubbiamente l’utilizzo del burro è una costante.
Ho pensato a una variante utilizzando per la sua realizzazione un olio extravergine del territorio, il Macké dell’Azienda Parovel, che ha la sua sede nel comune di S.Dorligo, in provincia di Trieste.
Il Macké è un fruttato medio, composto da Bianchera–Belica 10%, autoctona della provincia di Trieste, Leccino 50%, Pendolino 10%, Leccio del Corno 20% e Maurino 10%.
E' un olio equilibrato con sensazione iniziale di dolce, amaro e piccante di media intensità.
L'olio, quindi, va a sostituire nella ricetta il burro nell'impasto e arricchisce anche la farcitura.
In questo caso il ripieno diventa bianco per la presenza della ricotta e del cioccolato bianco, che assieme alle scorze d'arancia candite, le mandorle, i pinoli e le nocciole completano un dolce veramente goloso e sempre perfetto per le feste, magari come accompagnamento a una tazza di caffè o di tè.



Putizza bianca all'olio extravergine d'oliva
Ingredienti per una putizza di 26 cm di diametro circa
Per la pasta lievitata
lievito di birra 20 gr
farina 0 250 gr
farina 00 250 gr
zucchero 50 gr
latte alcuni cucchiai
olio extravergine d'oliva 80 gr (io ho scelto il MACKE’ dell'Azienda Parovel)
tuorli d'uovo 3
buccia di mezza arancia
latte intero 380 ml
chiare a neve 2
pizzico di sale di Pirano

Per la farcia
cioccolato bianco 150 gr
ricotta vaccina 300 gr
zucchero 40 gr
uova 2
olio extravergine d'oliva 25 gr (io ho scelto il MACKE’ dell'Azienda Parovel)
nocciole tritate 20 gr
pinoli 20 gr
mandorle tritate 40 gr
scorze d'arancia candite 40 gr
biscotti sbriciolati 4 cucchiai
buccia di mezza arancia
pizzico di sale di Pirano

Sciogliete il lievito in qualche cucchiaio di latte tiepido, aggiungete lo zucchero e la farina necessaria a ottenere una pastella morbida, che coprirete e terrete al caldo fino al raddoppio.
Nel frattempo lavorate i tuorli d'uovo, aggiungete la buccia d'arancia, un pizzico di sale, la farina, la pastella lievitata, l'olio a filo e infine il latte tiepido necessario a ottenere un composto nè troppo denso nè troppo morbido. Se lo ritenete necessario aggiungete ancora un po' di latte tiepido.
Lavorate la pasta a lungo, potete ovviamente aiutarvi con una planetaria. Completate l'involucro esterno del dolce aggiungendo le chiare montate a neve, create un panetto, che coprirete con pellicola trasparente e riporrete nella parte bassa del frigorifero per tutta la notte.
L'indomani mattina, fate alcune pieghe alla pasta: schiacciatela leggermente su un piano infarinato e portate i lembi esterni verso il centro, ridando al panetto una forma rotonda, coprite e fate lievitare per un'altra ora.
Nel frattempo preparate il ripieno: fate sciogliere a bagnomaria la metà del cioccolato bianco e mettetelo da parte. 
Montate i tuorli con lo zucchero, fino a quando saranno diventati spumosi, aggiungete la ricotta, l'olio d'oliva, la buccia d'arancia, un pizzico di sale, il cioccolato fuso ormai tiepido e lavorate fino a quando otterrete una crema, all'ultimo incorporate le chiare montate a neve.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendete la pasta in un rettangolo non troppo sottile (35 cm x 30 cm), cospargete con i biscotti sbriciolati, distribuite il composto di ricotta e cioccolato, proseguite con la frutta secca (nocciole, mandorle, pinoli), le scorzette d'arancia e il cioccolato rimasto tagliato a pezzetti. Arrotolate la pasta, come fosse uno strudel e datele poi una forma a chiocciola.
Trasferite la putizza all'interno di uno stampo a cerniera rotondo, ricoperto da carta forno, e fate lievitare per un'ulteriore mezz'ora. Spennellate il dolce con un po' di latte e zucchero prima di porlo nel forno già caldo.
Cuocete per 50 minuti- un'ora a 180° nel ripiano centrale del forno con funzione statico e prima di toglierlo dal forno fate la prova dello stecchino.Se dovesse colorire troppo, copritela con dell'alluminio.
Sfornate, cospargete con ancora un po' di latte e zucchero e lasciate raffreddare.



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