Antipasti

Torta salata con cappuccio e pasta di salame per una colazione all'aperto

venerdì, aprile 18, 2014

Siamo arrivati a Pasqua e, come sempre, fervono i preparativi per il pranzo e l'organizzazione delle gite fuori porta.
In effetti quest'anno tra le festività e il 25 aprile, tempo permettendo, le occasioni di stare all'aria aperta non dovrebbero mancare, quindi ho pensato di proporvi una torta salata, che potrete gustare calda o a temperatura ambiente, come antipasto o piatto unico leggero assieme a un contorno d'insalata.
Per il guscio ho usato della pasta phillo, ma nulla vieta di sostiuirla con della pasta sfoglia, o creare una base più "robusta" con della pasta briseè.
Con questa ricetta vi saluto e vi auguro di trascorrere delle buone giornate di festa.

Torta salata con cappuccio e pasta di salame
Ingredienti per uno stampo rettangolare da 10x35
4 fogli di pasta phillo 
400 gr di cavolo cappuccio
150 gr di pasta di salame
1 spicchio d'aglio
50 gr di formaggio stagionato (io Montasio)
2 uova
alcuni cucchiai di latte intero
olioextravergined'oliva
sale
pepe
un cucchiaio di farina
alcuni cucchiai di burro fuso

Affettate sottilmente il cappuccio e fatelo sbollentare brevemente in acqua salata, scolatelo e conservate circa 250 ml di acqua di cottura.
In un tegame scaldate alcuni cucchiai d'olio extravergine d'oliva e fate soffriggere l'aglio tritato, privato dell'anima. Aggiungete il cappuccio, rosolate brevemente e continuate la cottura fino a quando le verdure risulteranno morbide, aggiungendo se necessario un po' d'acqua. All'ultimo aggiustate di sale e pepe, unite un cucchiaio di farina stemperato in un po' d'acqua e fate rapprendere, dovrete ottenere una consistenza cremosa.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare brevemente.
Nel frattempo, in un altro tegame, fate rosolare la pasta di salame in poco olio extravergine d'oliva, quando risulterà cotta, toglietela dal fuoco ed eliminate l'unto in eccesso
Preparate il guscio, ungendo con del burro fuso i fogli di pasta phillo e posizionandoli in uno stampo ricoperto da carta forno. Sbattete le uova con un po' di latte, salate e pepate.
Aggiungete la pasta di salame al cappuccio e versate il composto nel guscio di pasta phillo, coprite con il composto di uova e completate con il formaggio grattugiato.
Infornate a 180° per circa 15-20 minuti, fino a quando la torta avrà assunto una bella colorazione.


Antipasti

Due idee con lo speck per il buffet di Capodanno o per il brunch del primo giorno dell'Anno

sabato, dicembre 28, 2013


Il Natale è passato, ma il clima di festa continua, ancora qualche giorno da trascorrere con amici e parenti, tra tavole imbandite e momenti di relax.
Le ricette che vi lascio oggi, e con le quali ho pensato di congedarmi dal 2013, sono a base di speck e si adattano benissimo a un buffet di fine Anno, ma anche a un brunch post “bagordi”.

La prima è la versione salata dei classici Cantucci, in questo caso aromatizzata allo speck e arricchita con frutta secca, da servire come accompagnamento a qualche formaggio morbido, mentre nel secondo caso, ho pensato a delle crespelle rustiche, senza uova, a base di birra che avevo scovato qualche tempo fa sul libro “The great british bakeoff”.
Questa sorta di frittatine mi sono subito piaciute anche per l'uso della farina di segale, che mi evoca Schüttelbrot e Tirtlen .
Ho pensato di abbinarle allo speck e un formaggio cremoso e servirle con un chutney speziato a base di pere e datteri.

Auguro a tutti voi una serena conclusione del 2013 e l’augurio di iniziare l'Anno Nuovo con positività.



Cantucci salati allo speck 
Ingredienti per circa 20 biscotti
2 uova
50 gr di burro fuso e raffreddato
35 gr di olio extravergine d'oliva 

300 gr di farina 
25 gr di grana padano 
50 gr di speck a cubetti (io Speck Alto Adige IGP) 
30 gr di mandorle con la buccia
30 gr di pistacchi
3/4 di cucchiaino di lievito chimico


In una ciotola setacciate la farina con il lievito, fate una fossetta al centro e unite l'olio e il burro fuso lasciato raffreddare, mescolate brevemente con una forchetta, unite le uova lievemente sbattute, il grana, i cubetti di speck, le mandorle e i pistacchi.
Impastate velocemente fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo, eventualmente aggiungete un paio di cucchiai di latte se vi dovesse sembrare troppo asciutto, e dategli la forma di un rotolo allungato.
Disponete il composto su una teglia ricoperta da carta forno e cuocete a 160° per 30 minuti circa.
Sfornate e tagliate il rotolo in diagonale ottenendo dei pezzetti di circa 1 cm di spessore.
Appoggiate i biscottini salati con la parte interna rivolta verso l'alto e cuocete per altri 5-10 minuti, fino a quando risulteranno ben cotti.
Sfornate, lasciate raffreddare e servite a piacere con un crema di ricotta, ottenuta mescolando della ricotta con un po' d'olio, sale, pepe e erba cipollina o qualche altro formaggio morbido a piacere.

 


Frittatine rustiche con speck, formaggio fresco e chutney speziato di pere e datteri
Ingredienti per 6 frittatine grandi oppure circa 20 "mini"

Per le frittatine
90 gr di fiocchi d'avena
45 gr di farina di segale
45 gr di farina 00
5 gr di lievito chimico
3/4 di cucchiaino di sale
1/2 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio di semi
150 ml di acqua calda
225 ml di birra
burro per la cottura


150 gr di speck (io Speck Alto Adige IGP)
150 gr di formaggio fresco cremoso tipo robiola
chutney speziato di pere e datteri


Tritate i fiocchi d'avena con un mixer e setacciate la farina ottenuta con la farina di segale, la farina bianca e il lievito.
In un contenitore unite il miele, l'olio e l'acqua, e mescolateli alle farine unitamente alla birra, dovrete ottenere un composto morbido. Lasciate riposare per un ora circa, il composto diventerà corposo e con delle bolle in superficie.
Date una rimestata al composto con un cucchiaio; in una padella antiaderente fate fondere un po' di  burro, versate alcune cucchiaiate di composto, e distribuitelo con cura come fareste per una  crêpe
Cuocete, a fuoco dolce, per alcuni minuti circa, quindi girate la frittatina e cuocete dall'altro lato.
Mettete da parte e completate la cottura del composto rimasto.

Farcite le frittatine con il formaggio cremoso e lo speck e servite, a temperatura ambiente, con il chutney di pere e datteri. Decorate a piacere con qualche stelo di erba cipollina
In alternativa potete cuocere alcune cucchiaiate di composto alla volta, come se fossero dei pancakes, per ottenere delle mini porzioni adatte ad un buffet o un aperitivo.

NOTE: Le frittatine si conservano a temperatura ambiente, possono essere preparate in anticipo, ma vanno consumate in giornata.




Chutney di pere e datteri
Ingredienti per un vasetto da 250 ml
125 gr di datteri
400 gr di pere
125 ml di aceto di mele
1 scalogno
140 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
25 gr zenzero grattugiato
1/2 cucchiaino di coriandolo pestato
sale
pepe


Tritate finemente lo scalogno e soffriggetelo brevemente in un tegame antiaderente con due cucchiai d'olio, unite il coriandolo e tostatelo leggermente.
Trasferite lo scalogno e il coriandolo in un tegame, unite i datteri tagliati finemente, le pere sbucciate a cubetti, lo zucchero di canna, l'aceto di mele, lo zenzero grattugiato, salate, pepate e cuocete per circa 20-25 minuti, fino a quando il composto avrà la consistenza di una marmellata.


http://www.speck.it/it/home.html













Autunno-Inverno

Bocconcini di pane alle patate e timo: la mia prima idea per Pasqua

lunedì, marzo 25, 2013

Pasqua si avvicina, così nel corso di questa settimana mi piacerebbe pubblicare delle ricette che possano avere diverse “applicazioni” e si possano adattare a un pranzo in famiglia, un picnic, un brunch o un tè del pomeriggio nel caso in cui il tempo non sia il massimo e si debba rimanere in casa. 
E visto il  tempo di questi giorni potrebbe essere una possibilità non troppo remota!
Saranno ricette semplici, piuttosto veloci, ma spero di soddisfazione per gli occhi e il palato. 
Iniziamo oggi dai bocconcini di pane alle patate e timo.Sono delle sofficissime nuvolette aromatizzate alle erbe, veramente buone.
Ho pensato a tre possibili applicazioni; la sostanza è sempre la stessa, ma cambia lo stampo utilizzato per formare i panini. In una prima versione il panino, cotto in un vasetto di coccio, diventa un segnaposto “commestibile” che potrete abbellire con rafia, fiori, ramoscelli d'olivo in perfetto clima pasquale.

 La seconda idea è di cuocere direttamente i bocconcini negli stampi da muffin: andranno bene per un picnic, o un brunch e saranno facili da trasportare. Buoni al naturale, saranno ancor meglio con una crema di formaggio ed erba cipollina, o del liptauer.


L'ultima proposta è quella di cuocere i panini negli stampi da plum cake singoli e creare una sorta di mini pane in cassetta da farcire, ad esempio, con salame o del prosciutto crudo e formaggio. Il risultato sarà un paninetto alto e morbido dalla forma un po' insolita.


C'è poi una novità che riguarda una recente collaborazione nata con TintaCorda, “un nuovo concept che veste gli spazi, profuma gli ambienti e arreda la casa”, come lo definisce la deliziosa Valentina Crosetto fondatrice della maison.
Saranno gli splendidi tessuti e alcuni oggetti TintaCorda a fare da cornice alle ricette pasquali , ma il loro sito è davvero ricco di idee, colori, spunti per rendere bella la vostra casa, fateci in giretto non ne rimarrete delusi.

Bocconcini di pane alle patate e timo
Ingredienti per circa 8 stampini da muffin
patate lessate 200 gr
lievito di birra 25 gr o 1 bustina di lievito secco
farina 0 300 gr.
sale 1 cucchiaino
zucchero 1 pizzico
olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
parmigiano grattugiato 3 cucchiai
timo secco 1 cucchiaino o in alternativa timo fresco tritato 1 cucchiaio
acqua circa 160-170 gr


Lessate le patate e fatele raffreddare completamente (va bene anche la sera per il mattino o il mattino  per il pomeriggio). Pelatele e grattugiatele con una grattugia a fori larghi.
Se usate il lievito di birra scioglietelo in circa 150 gr di acqua con un pizzico di zucchero.
In una terrina mescolate la farina con il sale, aggiungete l'olio, il lievito sciolto e mescolate fino a quando otterrete un composto soffice, aggiungete eventualmente ancora 10-20 gr d'acqua o quanto la farina vi richiederà.
Lasciate riposare l'impasto, coperto, in un luogo lontano dalle correnti d'aria per 1 ora circa.
Passato il momento della lievitazione, dividete l'impasto in 8 parti e sistematele in una teglia da muffin, in cui avrete inserito dei pirottini di carta.
In alternativa potete usare dei vasetti di coccio ricoperti con carta forno, se volete ottenere dei segnaposto commestibili d'ispirazione pasquale.
Fate lievitare i bocconcini per ulteriori 15 minuti e poi infornate a 180° forno statico per circa 15-20 minuti.
Se gradite, una volta sfornati i paninetti, potete ungere la superficie con un po' d'olio diluito con l'acqua.
 

Valentina  Crosetto è la fondatrice di TintaCorda, alle spalle un iter accademico in architettura e interior design, si definisce una “fabric hunter”, una cacciatrice di tessuti.
Valentina seleziona stoffe in lino purissimo, cotone, bottoni, piccoli oggetti per la casa, tutto nei colori naturali e tenui dall'allure francese.
Una gioia per gli occhi e una vera tentazione per chi, come noi, ama la casa.
Nella foto è stato usato:

Brunch

Crostata di pesche e more selvatiche

martedì, settembre 06, 2011


Oggi una crostata semplice, forse non originale, ma tanto buona, che sa di merenda di una volta.
E' nata così, in un pomeriggio di tarda estate, perché c'era la frolla da finire, le pesche buone del contadino e la marmellata di more servatiche da "assaggiare".
E' solo un'idea, potete giocarvela come più vi piace, magari le more le potete aggiungere intere tra una pesca e l'altra, oppure decidere di raddoppiare la frolla e farne un pie, sarà comunque buona :-).
Io ci ho abbinato del gelato alla vaniglia e ho seguito la ricetta di Nepitella-Martina che da qualche tempo stazionava sulla mia scrivania in attesa di trovare un degno accompagnamento. E' valsa l'attesa: il suo gelato è veramente buono, profumato, cremoso, la ricetta la trovate qui.

Crostata di pesche e more selvatiche
stampo rettangolare da 10x35
pasta frolla 300 gr ca.
marmellata di more selvatiche 4 cucchiai
pesche miste: gialle e bianche 5-6
zucchero 8 cucchiai
burro 3 cucchiai

Stendete la pasta frolla in uno stampo imburrato o ricoperto da carta forno, bucherellatela e sistematela nel frigorifero.
Nel frattempo tagliate le pesche a fette, circa 8 per ciascun frutto, eliminate il nocciolo, ma non la buccia.
In un tegame antiaderente fate sciogliere il burro, posizionate le pesche, coprite con 4 cucchiai di zucchero e fate cuocere per circa 15 minuti, fino a quando lo sciroppo che si verrà a creare risulterà leggermente caramellato. Spegnete e fate raffreddare.
Nel frattempo, scaldate il forno a 180°.
Coprite il fondo della torta con la marmellata, posizionate le pesche cercando di mettete la parte con la pelle verso il basso, coprite con altri 3-4 cucchiai di zucchero e cuocete in forno per 30 minuti circa o comunque fino a che la torta risulterà dorata sui bordi.
Lasciate intiepidire e servite con panna montata o del gelato alla vaniglia.

Bill Granger

Torta di cocco alle more

venerdì, giugno 17, 2011


Preparo sempre con piacere questa torta di Bill Granger, che unisce il cocco e le more. Trovo che l'abbinamento funzioni benissimo, perché le more stemperano la dolcezza del cocco essicato.
La torta si compone di tre strati: una base morbida sulla quale viene adagiato uno strato di marmellata di more e frutta, e a completare una parte resa croccante dal cocco.
La torta si presta benissimo ad essere preparata con un giorno d'anticipo anzi, devo dire che con un po' di riposo i sapori si armonizzano ancora meglio. Facile da gestire, se ne ottengono circa 20 quadratini che risultano molto comodi anche per un picnic o una festa.

Torta di cocco e more
Ingredienti per 20 fette

Per la base
burro 125 gr
zucchero 60 gr
uovo 1
estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino
farina 00 185 gr
lievito chimico 1 cucchiaino
latte 60 ml

Per il ripieno
marmellata di more 175 gr
more 250 gr

Per il rivestimento
burro 100 gr
zucchero 5 cucchiai
uova 2
cocco disidratato 225 gr
farina 00 60 gr

Accendete il forno a 180°.
Per la base: montate il burro con lo zucchero fino a che diventerà chiaro e spumoso. Aggiungere l'uovo e la vaniglia; quando l'uovo sarà ben amalgamato, unite la farina e il lievito setacciati e il latte. Distribuite il composto in una teglia (30 cm x 20 cm), imburrata o ricoperta di carta forno.

Ricoprite con la marmellata e a seguire distribuite sulla superficie le more.

Per il rivestimento: lavorate il burro con lo zucchero, quando sarà spumoso, aggiungete le uova e a seguire il cocco con un cucchiaio di farina setacciata, completate con la farina rimasta. Ricoprite le more con il composto ottenuto, che risulterà piuttosto grumoso. Infornate per 30 minuti circa, fino a che il dolce assumerà una colorazione dorata, quindi coprite e proseguite la cottura per ulteriori 5 minuti.
Togliete la torta dal forno, fatela riposare per 10 minuti e quindi dividetela in rettangoli.

Antipasti

Gaufres si, ma di polenta

martedì, settembre 14, 2010



Mi sono innamorata di queste gaufres al primo sguardo.
Le gaufres evocano in me il ricordo di un viaggio in Francia: ero in vacanza, poco più che tredicenne e mi ero concessa una bella cialdona ricoperta di nutella e panna. Che goduria!
Da allora per me le gaufres sono sempre state dolci; qualche volta ho cambiato, optando per della confettura, ma non ho mai pensato di trasformarle in qualcosa di salato.
Ecco perché questa ricetta mi ha stupito, l'ho letta e mi son detta: “che forte, ma come ho fatto a non pensarci prima?”
Queste cialde di polenta sono molto semplici e si adattano perfettamente ad un aperitivo, un buffet o un picnic. Provatele con la crema di melanzane e peperoni, ma non starebbero mica bene anche farcite con un velo di formaggio fresco e qualche fettina di salmone?

Gaufres salate di polenta
tratto da Essen & Trinken - luglio 2010
8-10 pezzi

parmigiano 50 gr
farina 00 200 gr
farina di polenta 50 gr
lievito chimico 1 cucchiaino e 1//2
sale
pepe
latticello 500 ml
uova medie 2
Mescolate la farina bianca, la farina di polenta, il lievito chimico e il sale. Sbattete le uova con il latticello e il parmigiano, e unitele alla componente secca. Pepate e mescolate fino ad ottenere una pastella fluida.
Cuocete le gaufres sulla piastra e servitele accompagnate con creme di formaggi e salse a piacere, ad esempio crema di ricotta e erbe, salsa di melanzane, crema di peperoni e capperi o ciò che più vi piace.

Bicchierini

Bicchierino al forno con uova e pomodoro per il brunch di Pasquetta

venerdì, aprile 02, 2010


Un altro "furto" da Essen & Trinken, ma anche questa ricettina era così carina, che non ho resistito.
Si tratta di un bicchierino con pomodoro, pane e uovo, cotto al forno. Gli ingredienti sono semplici, si fondono benissimo ed è veramente bello da vedere, perfetto per un brunch o una colazione diversa.
Ho apportato alcune modifiche alla ricetta iniziale, che prevedeva i pomodori secchi sott'olio e la cipolla. Ho preferito i pomodori freschi a ciliegia e rinunciato alla cipolla.
Vi serviranno dei bicchieri da forno, oppure delle ciotoline adatte alle alte temperature. Io ho usato i bicchieri dell'Ikea, che a dire il vero erano un po' piccolini, se però decidete di utilizzare delle uova di quaglia andranno benissimo.

Prima di passare alla ricetta, vi saluto e auguro di passare serenamente questi giorni di festa. Ci si rivede il 6 con la ricetta per le sorelle Nurzia.


Bicchierino al forno con uova e pomodoro


Ingredienti per 4 persone

pomodorini a ciliegia
8-10
pane morbido da tramezzino 8 cerchi della dimensione del bicchiere o della ciotolina
panna fresca 8 cucchiai
parmigiano reggiano grattugiato 4 cucchiai
uova 4
sale
pepe
origano
olio extravergine di oliva

Tagliate i pomodori a dadini, eliminate i semi e conditeli con un po' d'olio, sale e origano.
Mettete sulla base dei bicchierini un cucchiaio di pomodori, proseguite con il disco di pane, schiacciate un pochino, coprite con un cucchiaio di panna, proseguite con un po' di parmigiano e completate con l'uovo. Salate, pepate e infornate a 180° per 15 minuti circa.

Vi consiglio di sgusciare l'uovo in una ciotola e poi di versarlo delicatamente nel bicchiere per evitare la rottura del tuorlo.

Brunch

LE FRITTELLE SCOZZESI: da colazione degli innamorati a merenda per i bimbi

mercoledì, gennaio 13, 2010



Era il 1990, avevo 20 anni e stavo facendo la prima vacanza con mio marito, allora fidanzato, nell'appartamento della sua famiglia sul Lago Maggiore.
Arriviamo la sera, piuttosto tardi, l'indomani mi sveglio intenzionata a preparare una colazione con i fiocchi, tante cose buone da gustare assieme guardando il lago Maggiore: il massimo del romanticismo.
Occhiata veloce in cucina e scopro che manca il forno: aaargh, il forno non c'è, ma come si fa? Ad essere sincera anche la dispensa non risulta proprio fornitissima. Mentre penso a come rimediare, mi torna in mente una ricetta che fa il caso mio, veloce e buona, e così, via con le frittelle scozzesi.
Le frittelle scozzesi sono delle specie di frittatine con uvetta e mele, che si completano meravigliosamente con della marmellata, caffè e una spremuta d'arancia le rendono una colazione veramente carina.

L'altro giorno queste frittelline mi sono tornate in mente, e le ho proposte alla Camilla come merenda del pomeriggio: anche loro sono evolute con noi.

Giusto per la cronaca, LUI non ha memoria del fatto di cui sopra … non aggiungo altro!


Frittelle scozzesi

Ingredienti per 4 persone

Farina 100 gr.
Lievito in polvere 2 cucchiaini
Uova 1
Latte 200 ml.
Miele 1 cucchiaio
Uva passa 50 gr.
Mela 1
Olio di semi 2 cucchiai
burro per cuocere


Setacciate la farina con il lievito, aggiungete il latte, 2 cucchiai di olio di semi, il miele, l’uva passa, l’uovo, la mela a pezzetti e un pizzico di sale. Create con un cucchiaio delle frittelle e friggetele in un padellino con poco burro.


Se avanza un po' di pastella, potete conservarla ben chiusa in frigorifero per l'indomani. Potete preparare un'unica frittata per tagliarla poi a pezzettoni, a mo' di Kaiserschmarren, è un po' più rustica nell'aspetto, ma altrettanto buona.

Bill Granger

I french toast salati ... del solito B. Granger

mercoledì, dicembre 09, 2009


Diciamolo: qualche volta non si ha proprio voglia di cucinare. Non so a voi, ma nel mio caso la voglia di fare è inversamente proporzionale al desiderio di mangiare qualche schifezza. Quella di oggi è una di quelle "schifezze": un french toast in versione salata, da mangiare con le mani, ricco di formaggio filante, prosciutto cotto e con una velo di senape che gli dà un sapore veramente unico.
Voi direte, ma che mi mette la ricetta di un toast? ;-))
Sì, ma vi posso assicurare che del toast rimane solo un lontano parente: il passaggio nell'uovo e il salto in padella lo rendono qualcosa di divino, e perfetto per una di quelle serate in cui, finalmente, si guadagna tardi il ritorno nelle nostre case e si lascia fuori tutta la follia prenatalizia.


French toast al prosciutto, formaggio e senape


Ingredienti per 4 persone per un brunch o
2 persone per cena

4 uova
185 ml di latte
8 fette di pane in cassetta
4 cucchiaini di senape di Digione
4 fette di prosciutto cotto (io utilizzo il Praga)
8 fette di edammer tagliato a macchina
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale
pepe



Scaldate il forno a 180°
Sbattete in una ciotola le uova, con il latte, sale e pepe. Spalmate la senape su 4 fette di pane, sovrapponete 1 fetta di formaggio, poi il prosciutto e di nuovo il formaggio. Coprite con le altre fette di pane, distribuite i panini in un piatto piano e coprite con il composto di uova. Fate riposare per qualche minuto e rigiratele una volta. Scaldate un mezzo cucchiaio d'olio in una padella antiaderente, quindi cuocete 2 toast, facendoli rosolate un minuto per lato. Toglieteli dallla padella e appoggiateli su una teglia da forno. Cuocete i due toast rimanenti utlizzando l'olio rimasto. A questo punto mettete tutti e 4 i toast in forno per 10 minuti circa, fino a che si gonfieranno un po' e risulteranno ben cotti.

Un'alternativa al prosciutto: zucchina grigliata e formaggio brie.








Antipasti

Frittelle di mais con guacamole

mercoledì, giugno 10, 2009


Questa ricettina mi fa impazzire: si tratta di morbide frittelline di mais servite con della salsa di avocado.
Questa volta mi riesce veramente difficile descrivervi i sapori, ma se vi piacciono entrambi provatela, io la trovo strepitosa.
E’ un’elaborazione di una ricetta del solito Bill; veramente non so come faccia, i suoi abbinamenti sono inusuali, e sempre assolutamente perfetti!



Frittelle di mais con guacamole

Ingredienti per 12 frittelle



500 gr di chicchi di mais in scatola

1 cipolla rossa affettata

2 uova

2 cucchiai di prezzemolo tritato

125 gr di farina

1 cucchiaino di lievito in polvere

sale

pepe

olio per friggere


Per servire

La salsa ottenuta da 2 avocado


Scaldate il forno a 120°: Mettete 400 gr di chicchi di mais, le fette di cipolla, le uova e il prezzemolo, la farina, il lievito, un pizzico di sale e il pepe, in un mixer, e frullate il tutto fino a che otterrete un composto ben amalgamato. Aggiungete i chicchi di mais tenuti da parte e mescolate con cura.
In una padella antiaderente scaldate un cucchiaio d’olio, e, quando è diventato caldo, versate due cucchiai abbondanti di composto per ogni frittella.
Cuocetene un paio per volta, un paio di minuti per parte. Appena pronte, trasferitele su della carta assorbente e poi nel forno affinché non si raffreddino. Servite ciascuna frittella con una cucchiaiata di guacamole.Potete prepararle anche in versione mini, per mangiare in un sol boccone e quindi perfette da servire con l'aperitivo.




Guacamole

Ingredienti per 4 persone


2 avocado maturi
1 peperoncino

2 pomodorini a ciliegia
il succo di 1-2 lime o 1 limone grande

sale

Tagliate gli avocado a metà, girando la lama del coltello attorno al nocciolo, poi con le mani girate le due metà in direzione opposta esercitando una lieve trazione verso l’esterno, riuscirete in questo modo ad aprire il frutto con facilità.
Togliete il nocciolo e poi staccate la buccia aiutandovi con il coltello o con un cucchiaio. Ponete la polpa in una ciotola, meglio se di ceramica, e cospargetela subito con il succo del lime. Utilizzando una forchetta schiacciate la polpa fino a ridurla in purea: se il frutto è al grado giusto di maturazione l’operazione risulterà estremamente semplice.
Aggiungete il peperoncino tritato fine, il pomodoro tagliato a pezzettini, salate e pepate.
Servite le frittelle di mais. Potete prepararlo un po’ in anticipo, ma direi non più di un’ora prima del servizio, in questo caso dovrete coprire la salsa con della pellicola trasparente per evitare che la preparazione annerisca.

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