Antipasti

Sferette di patata dolce con maionese al tè verde, un finger food dal sapore malese

martedì, ottobre 01, 2013

Volevo proporre questa ricetta sul blog da tantissimo tempo, e più precisamente da quando, ormai tre anni fa, rientrai dal mio viaggio in Malesia.
In una serata in cui io e mio marito faticavamo a trovare un posto dove poter mangiare, scoprimmo il Purple Cane, un grazioso tea restaurant nel centro di Ipoh.
I piatti erano tutti a base di tè e tra le varie pietanze assaggiate ci colpirono delle piccole sfere di patate dolci con maionese al tè verde.
Queste "palline" di patate si chiamano "Khanom Khai Nok Krata", sono piuttosto diffuse in Malesia e spesso vengono servite nella versione dolce con l'aggiunta di zucchero a velo. In questo caso, invece, venivano proposte in chiave salata con il plus della maionese aromatizzata in cui poterle intingere.
Sono realizzate, oltre che con la patata, con amido di tapioca e farina di riso, per ottenere una consistenza simile al pane. 
Vanno servite caldissime con un pizzico di fior di sale e il dip in accompagnamento, e si adattano perfettamente a un aperitivo.

Quale migliore occasione, quindi, per utilizzare il tè Matcha che mi hanno inviato gli amici di "Buono Davvero". Il tè verde dà alla maionese un sapore insolito e piacevole, e ovviamente la colora in maniera delicata. 
Sapete che da settembre Luca e Taeko hanno inaugurato anche la sala da tè all'interno del loro negozio "Tea in Italy" ? Se siete di Varese e dintorni non potete non andarci, sarà una splendida occasione per poter assaggiare le loro miscele e scegliere quale portare con voi a casa ! 



Sferette di patata dolce con maionese al tè verde
Ingredienti per 30 palline circa
patate dolci 250 gr
amido di tapioca 100 gr
farina di riso 15 gr
lievito chimico 1 cucchiaino
sale 1 cucchiaino
olio di arachide per la frittura

Per la maionese al tè verde
maionese 4 cucchiai
yogurt bianco intero 1 cucchiaio
latte 2 cucchiai
tè verde Matcha 1 cucchiaino (Tè Matcha "Buono davvero")

Cuocete le patate al vapore e quando saranno cotte, sbucciatele e schiacciatele oppure passatele al passaverdure. Fatele raffreddare.
Nel frattempo preparate la maionese al tè: scaldate due cucchiai di latte e stemperate il Matcha, passate al colino per eliminare eventuali piccoli grumi. Quando il tè sarà freddo, unitelo allo yogurt, quindi alla maionese e rendete il composto omogeneo, conservate coperto con della pellicola al fresco fino al momento del servizio.

Quando le patate saranno completamente raffreddate, unite la tapioca, la farina di riso, il lievito e il sale. Mescolate con cura e amalgamate gli ingredienti. Quando tutte le sfere saranno pronte, friggetele in olio profondo.
Servitele con la maionese al tè verde.

Note: ho osservato che la resa di queste sferette di patate è migliore se si lasciano riposare per qualche tempo al fresco, prima di cuocerle. Ho provato a prepararle la sera e conservarle, chiuse in frigorifero, fino al pranzo successivo e mi è sembrato che la consistenza ne abbia guadagnato.

Cucina leggera

Riso profumato alle erbe: perfetto pranzo da ufficio con il tocco nipponico del Furoshiki

venerdì, aprile 12, 2013

Qualche settimana fa stavo chiacchierando con la mia amica Laura, mentre i nostri bimbi erano a lezione di kung fu, e le dicevo quanto sia difficile, per me, stare attenta ai peccati di gola. 
Certo, gestire un blog di cucina non aiuta, ma in tutta schiettezza ho sempre amato mangiare bene e quindi il blog ha forse solo assecondato una mia naturale inclinazione.
Così lei mi ha detto: "perchè non proponi dei piatti light? Potrebbe essere un'idea"
Non credo che il mio blog diventerà un blog con ricette troppo leggere, sappiatelo ;-), ma almeno oggi seguirò il suo consiglio; in fondo non si scosta molto dal mio modo di fare: qualche strappo alternato a qualche giornata di maggior rigore.

Il riso di oggi è un'elaborazione di una ricetta malese, che ho volutamente adattato, poiché, almeno a Trieste, trovare fiori di zenzero o altri aromi asiatici particolari è veramente molto complicato.
Il risultato è comunque un riso molto fresco, profumato, che potete preparare in anticipo e portare anche in ufficio. E' ovviamente personalizzabile, potete arrichirlo ad esempio con dei gamberetti saltati, ma a me piace così, in tutta la sua semplicità.

Preparando il piatto, la mia mente ha iniziato a "volare": ho pensato all'Oriente, ai Bento (il pranzo preconfezionato che i giapponesi si portano in ufficio), e così mi è venuta in mente un'altra amica, che come l'altra si chiama Laura e ama il Giappone, assieme a lei ho seguito lo scorso anno un corso di Furoshiki.
Il Furoshiki è in sintesi un quadrato di stoffa, che viene utilizzato nel paese del Sol Levante per trasportare oggetti, cibo, vestiti o avvolgere con eleganza dei regali.
Mi sono detta: "quanto sarebbe "chic" portarsi in ufficio una schiscetta avvolta nella stoffa?
Detto fatto, qui sotto avete anche la versione "fighetta" dell'office lunch ;-) e più giù qualche indicazione per realizzarla.


Riso profumato alle erbe
Ingredienti per quattro persone
riso basmati 320 gr
mandorle tostate tritate 20gr (sostituibili a piacere con anacardi)
sesamo tostato 2 cucchiai
sale 
pepe
zucchero 1/2 cucchiaino
olio di semi di soia o girasole
Per il condimento:
cipollotto affettato 100 gr
carote medie grattugiate 2 (grattugia a fori larghi)
zeste di 2 limoni bio piccoli senza albedo (parte bianca)
zenzero in polvere 1 cucchiaino (sostituibile con zenzero fresco, se disponibile, da far saltare con le verdure)
menta fresca tritata 2 cucchiai
coriandolo fresco tritato 2 cucchiai
basilico 2 cucchiai
curcuma in polvere 1 cucchiaino

Lessate il riso in acqua bollente salata, scolatelo e mettetelo da parte.
Tostate i semi di sesamo e le mandorle tritate.
In una pentola antiaderente o in un wok, se ne possedete uno, versate alcuni cucchiai d'olio e fate saltare, per alcuni minuti, la carota grattugiata e la parte bianca del cipollotto a fiamma vivace.
In una ciotola ponete il riso, tutte le erbe tritate, la parte verde del cipollotto e gli aromi, aggiungete le verdure saltate, che dovranno essere croccanti, salate pepate, aggiungete lo zucchero e mescolate per bene fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Alla fine unite le mandorle e il sesamo.
Rimestate per un'ultima volta e lasciate riposare.

IL FUROSHIKI

La stoffa che utilizzerete per realizzare il vostro Furoshiki dev'essere quadrata.
Io sono partita da una stoffa rettangolare e l'ho piegata in modo tale da ottenere un quadrato di 60 cm di lato. 
Non è fondamentale avere una stoffa "perfetta", potete adattare quello che avete e più vi piace, ad esempio anche un foulard. La cosa importante è che, di volta in volta, il tessuto si adatti alla confezione che dovete rivestire: troppa stoffa rischia di creare un effetto antiestetico.
Ponete la scatola al centro del quadrato e fate un nodo semplice, come potete vedere nella seconda foto, prendete poi gli altri due lembi e create un nodo base da Furoshiki.
Il nodo base del Fuorshiki ha la particolarità di essere estremamente robusto, ma al tempo stesso semplicissimo da sciogliere.
A questo link trovate una dimostrazione molto chiara sulla procedura da seguire per fare e sciogliere questo tipo di nodo.

Per il Furoshiki è stato usato:

Antipasti

Satay di pollo e manzo alla malese

lunedì, agosto 08, 2011



Finalmente riesco a scrivervi la ricetta conclusiva del piatto assaggiato in Malesia. E' il momento degli spiedini; quelli che vedete nella foto sono due versioni, con il pollo e il manzo. Sono entrambi ottimi e come vi dicevo vanno serviti con la salsa di arachidi, il riso compresso e un po' di cipolla e cetrioli tagliate e cubetti.
Ho provato anche a realizzare una versione finger food, che mi ha soddisfatto molto. Il piatto si compone da un cucchiaino di salsa di arachidi sulla quale ho sistemato un piccolo trito di cetriolo e due piccoli spiedini sui quali ho intervallato il pollo ai cubetti di riso compresso. Tutto quello che serve, in un solo boccone :-).  Ah dimenticavo, ho omesso la cipolla di proposito, ma lascio a voi la scelta. La foto è giù!

Satay di pollo
Ingredienti per 4 persone
petto di pollo 500 gr
cumino pestato 1 cucchiaino
cannella in polvere1/2 cucchiaino
semi di coriandolo tritati 1 cucchiaino
scalogni tritati 2
curcuma 1/2 cucchiaino
lemongrass tritato fine 1 stelo
olio 2 cucchiai
zucchero 1 cucchiaino
sale
pepe

Tagliate il pollo a cubetti. In una ciotola mescolate il pollo con le spezie e l'olio e fate riposare, coperto con della pellicola trasparente, per almeno 8 ore in frigorifero.
Mettete a bagno nell'acqua degli spiedini di bamboo, infilate quindi i pezzetti di carne, avendo cura di posizionarli ben vicini gli uni agli altri.
Cuocete gli spiedini su una griglia calda, girandoli da tutti lati e bagnandoli con una soluzione composta per metà d'acqua e per metà d'olio.



Satay di manzo
Ingredienti per 4 persone
bocconcini di bovino 400 gr
scalogno 2
olio 2 cucchiai
succo d'ananas 2 cucchiai
cumino pestato 1 cucchiaino
cannella 1/2 cucchiaino
arachidi tritate 2 cucchiai
sale

Come vedete, la versione con il manzo elimina qualche spezia e si arricchisce del succo d'ananas, che conferisce alla carne veramente un ottimo sapore. Si procede come per gli spiedini di pollo.

Cucina asiatica

Riso compresso - Nasi Empet

martedì, luglio 26, 2011


Dopo la salsa di arachidi, come promesso, passiamo al riso compresso. Devo dire, che tra le varie ricette "scoperte" nella mia recente vacanza, indubbiamente questa è quella che mi ha colpito di più.

Il riso compresso viene servito come accompagnamento ai piatti: spiedini, curry di verdure e di carne. La sua preparazione è estremamente semplice, e il risultato è, a mio modo di vedere, bello soprattutto dal punto di vista estetico. Ho pensato che le sue declinazioni possono essere diverse, potrebbe ad esempio essere "occidentalizzato" accompagandolo uno spezzatino di carne o ad un ragù.


Riso Compresso - Nasi Empet
Ingredienti per 4 persone:
riso basmati  200 gr (va benissimo anche quello glutinoso)


Sciacquate sotto l'acqua fredda il riso e mettetelo in una pentola capiente in cui verserete dell'acqua fredda. L'acqua deve essere almeno doppia (in altezza) alla quantità di riso, tuttavia, in fase di cottura controllate ed eventualmente, se necessario, aggiungetene dell'altra. Alla fine della cottura l'acqua dovrà essere stata completamente assorbita. La cottura si protrarrà almeno per 1 ora, 1 ora e 1/4. Dovrete ottenere una crema nella quale i chicchi non siano quasi più riconoscibili. Potete anche prevedere di profumare il riso con qualche foglia di kaffir o qualche stelo di lemongrass, che toglierete verso la fine della cottura.

Versate la crema ottenuta in una teglia rettangolare, ricoperta con carta forno oppure precedentemente oliata, coprite con della carta forno o dell'alluminio e appoggiate sopra un peso. Riponete in frigorifero per tutta la notte.

L'indomani il riso si sarà compattato e riuscirete ad ottenere con facilità dei cubetti, che serviranno come accompagnamento ai vostri piatti.

Normalmente il sale non viene aggiunto al riso, poiché le preparazioni cui viene accompagnato sono già piuttosto saporite e tendono al piccante, tuttavia, se pensate di proporlo con piatti più vicini ai nostri gusti suggerirei di aggiungercene un po' in fase di cottura.

Se aveste la necessità di trasportare il riso per un picnic o una grigliata tra amici, potete benissimo versare la crema di riso in una busta di plastica con chiusura e metterla a raffreddare in frigorifero, sempre sotto un peso . In questo modo il trasporto risulterà semplice, e non rimarrà altro che tagliare i cubetti al momento dell'utilizzo.

Cucina asiatica

Salsa di arachidi, accompagnamento asiatico per carne e riso

mercoledì, luglio 20, 2011


Il satay è un piatto molto diffuso in Malesia, ma più in generale tipico del sud est asiatico, composto da spiedini di carne grigliata precedentemente marinati nelle spezie. Il piatto in Malesia viene accompagnato da riso compresso, cipolla e cetriolo freschi e una salsa piccante di arachidi.
Oggi iniziamo dalla salsa, che vi posso assicurare è una vera bontà. La salsa risulta piccantina, ma ad ogni modo assolutamente mangiabile, se proprio avete problemi con il piccante, riducete di 1/3 la quantità di peperoncino.
Seguiranno anche le ricette degli spiedini e del riso compresso, che non conoscevo, e ho trovato sia una preparazione veramente molto bella.
Quindi, rimanete sintonizzati...

Salsa di arachidi
Ingredienti per 4 persone

arachidi  200 gr (al netto di guscio e pellicina)
zenzero fresco 1,5 cm
peperoncini rossi tritati 2 cucchiai
galangal 1 cucchiaino (omettibile)
lemongrass 1 bastoncino e mezzo (omettibile)
zucchero 120 gr
olio di semi 1 cucchiaio e 1/2
cipolla tritata 1 piccola
succo di tamarindo 150 ml (io ho usato dell'acqua in cui ho diluito circa 1 cucchiaino raso di tamarindo in pasta- in alternativa usate dell'acqua con del succo di limone)
sale


Tostate in un padellino antiaderente le arachidi, quindi tritatele. Tritate finemente il lemongrass, il galangal e lo zenzero, per rendere l'operazione più semplice potete usare un mixer.
In un tegame riscaldate l'olio e soffriggete le cipolle, fino a che avranno preso un po' di colore, aggiungete il peperoncino tritato finemente, il succo di tamarindo, lo zucchero, le arachidi e il sale.
Mescolate, su fuoco medio, fino a che il liquido si sarà rappreso, la salsa si sarà amalgamata e l'olio inizierà ad affiorare. Se dovesse asciugare troppo in fase di cottura, prima che abbia assunto la consistenza di una salsa, aggiungete ancora un po' d'acqua.

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