Bali, per sempre nel cuore

giovedì, settembre 05, 2013

Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Nel numero di agosto dell'Internazionale dedicato al viaggio ho letto un articolo molto interessante di Alain de Botton, scrittore di origine svizzera
L'autore dice che oggi, rispetto al passato, si viaggia alla ricerca di un aspetto della vita - una filosofia, un atteggiamento - che nel nostra realtà non abbiamo: viaggiamo per trovare ciò che non ci è familiare, ma che è importante per la nostra crescita, sia esso un modo per educare i nostri figli, organizzare lo spazio di lavoro, rapportarci con la natura o il nostro corpo.
La visione del viaggio di de Botton mi ha colpito, forse perché è assolutamente in linea con il mio pensiero: il viaggio assume un significato autentico solo se riesce ad arricchirmi e aggiungere delle tessere al mosaico della mia vita.
Anche a mio parere un viaggio dovrebbe offrire qualcosa che manca nella vita chi lo intraprende, e quello fatto assieme alla mia famiglia a Bali quest'estate ha assolto appieno al suo compito.
Iniziamo col dire che Bali non è il paradiso che spesso viene dipinto e si è impresso nel'immaginario collettivo di noi occidentali
Bali è innegabilmente caotica, soprattutto a sud: le macchine  e i motorini sono ovunque, e sfrecciano  senza alcun rispetto delle regole della strada. I mezzi sono spesso antiquati e nelle città di conseguenza l'aria  diventa densa di smog.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
La raccolta della spazzatura è un grosso problema, poiché viene effettuata solo nei centri turistici, negli altri casi si procede secondo tradizione e quindi la sera, vicino a casa, si bruciano dei piccoli mucchi di spazzatura, che però, a differenza di un tempo, ora contengono anche plastica e altri "scarti" tipici dell'epoca moderna, creando ulteriore inquinamento ed esalazioni tossiche
Tutto ciò che non viene bruciato si trova sparso in altre aree, ad esempio vicino ai fiumi, o in alcuni boschetti, e sono cose che fanno proprio male a vedersi.
Nei luoghi turistici il balinese diventa piuttosto insistente con gli stranieri: le offerte di massaggi, taxi, guide non si contano, in più per gli acquisti è necessario contrattare a meno che non si scelga di accettare le proposte dei commercianti, i quali generalmente propongono prezzi "fuori mercato".
I tentativi di raggiro non mancano e più in generale piccole "furberie" a danno del turista sono piuttosto comuni.
Ma Bali è anche un luogo permeato di spiritualità, un posto dove nei piccoli villaggi la gente ti sorride e apre le porte della sua casa ed è pronta ad accoglierti nella propria vita quotidiana scandita da offerte, riti e cerimonie.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Foto Sabrina Lorenzi © CaL

Bali è il verde delle sue risaie, le file di anatre che camminano in fila sugli argini, i contadini con cappelli di paglia che setacciano il riso , gli infiniti canali di irrigazione che corrono lungo tutta l'isola.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL

Foto Sabrina Lorenzi © CaL

E poi  ci sono i templi, alcuni piccoli e curatissimi,  altri imponenti e maestosi, altri ancora suggestivi, in posizioni mozzafiato.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
E ancora i profumi, quello del fiore di frangipane che cresce ovunque, quello delle offerte agli dei in cui l'odore dei fiori si mescola a quello dolce del riso e quello penetrante dell'incenso, e poi c'è l'aroma pungente dei chiodi di garofano messi ad essiccare al sole, quello inebriante della vaniglia e quello forte del caffè fatto decantare con calma.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
C'è il silenzio delle risaie rotto solo dal suono delle campane a vento, il canto dei galli, che ti riporta subito vicino alla terra, alla vita semplice, genuina, il colore degli aquiloni che solcano il cielo nella zona di Sanur, il fragore delle onde lungo la sua costa occidentale, e il suono dei gamelan, sottofondo delle cerimonie religiose.
E ci sono persone speciali, come Wirta, che ci ha accompagnato in giro per l'isola per sette giorni, dimostrandosi un'ottima guida, un driver perfetto e un uomo sempre attento alle esigenze della nostra famiglia, non ultime quelle di Camilla.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
Senza di lui avremmo compreso molto meno delle tradizioni, della vita quotidiana dei balinesi, di quanto conti la comunità nei villaggi, di come ci sia collaborazione, attenzione ai bisognosi, di come vengano organizzati i riti e le feste anche in occasioni per noi meno liete come il trapasso
In sette giorni è diventato per noi un amico. Difficilmente potrò dimenticare l'offerta che quotidianamente sistemava sul cruscotto della macchina, i pranzi consumati assieme nei warung, la delicatezza con cui "soccorreva"ogni piccolo insetto, che entrava inavvertitamente nella macchina, il suo perenne buonumore, la voglia di trasmettere con entusiasmo tutta la sua conoscenza, il modo garbato di confrontarsi con noi sulle diverse abitudini e il momento che dedicava sempre all'offerta e alla preghiera quando andavamo in visita ai templi.
Foto Sabrina Lorenzi © CaL
 Bali è un piccolo microcosmo dove ognuno può trovare quello che desidera: spiagge turistiche alla moda con strutture lussuosissime, splendidi reef per il surf, sonnacchiose località balneari fuori dal tempo dove praticare lo snorkeling, ma può essere anche un luogo di riflessione sui valori, sulla vita e sulla spiritualità e questo per me lo ha reso un luogo prezioso, nonostante le sue contraddizioni.

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3 colazioni a letto

  1. Che belle foto sabri. Ho viaggiato parecchio e so che i posti non sono mai come ce li immaginiamo guardando le foto di una rivista. Ma secondo me è proprio quello il bello del viaggio, scoprire come vivono veramente, le cose belle ma anche quelle meno belle

    RispondiElimina
  2. Che belle foto sabri. Ho viaggiato parecchio e so che i posti non sono mai come ce li immaginiamo guardando le foto di una rivista. Ma secondo me è proprio quello il bello del viaggio, scoprire come vivono veramente, le cose belle ma anche quelle meno belle

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    1. Si hai ragione, il bello del viaggio è scoprire i diversi aspetti di un paese. La cosa che mi piace di più è comprendere usi, abitudini , parlare con le persone, si può imparare così tanto da questi scambi :-)

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